Senza Jannik Sinner, fuori dai giochi agli US Open 2026, la parte alta del tabellone ha assunto un significato ancora più importante per Carlos Alcaraz e Alexander Zverev. I due erano i principali candidati al titolo già alla vigilia e ora hanno davanti un'opportunità che va oltre la semplice corsa al trofeo: il tedesco può infatti avvicinarsi sensibilmente alla vetta del ranking e, soprattutto, mettere pressione all'azzurro nella Race stagionale.
Alcaraz ha già raggiunto i quarti di finale a Flushing Meadows, confermando di aver ritrovato rapidamente il ritmo dopo oltre quattro mesi di assenza dovuti all'infortunio al polso. Per il murciano il torneo rappresenta soprattutto un'importante verifica sul piano fisico e tecnico, ma anche un'occasione per accumulare punti in vista dei prossimi appuntamenti. La situazione di classifica, però, non gli permette di tornare immediatamente al numero due del mondo. Alcaraz deve infatti difendere i 2000 punti conquistati un anno fa con la vittoria a New York e, proprio per questo, il suo margine di guadagno nel ranking è limitato (potrebbe tornare al massimo a 7160). Il suo obiettivo sarà quindi soprattutto quello di mantenersi in scia di Zverev (ora a 7890) così da avere la possibilità di superarlo nei prossimi tornei.
Molto più interessante è invece la situazione del tedesco, che sta vivendo una stagione nella quale ha acquisito una nuova consapevolezza nei tornei dello Slam. L'attuale numero due al mondo deve ancora giocare il suo ottavo di finale contro Luciano Darderi, ma in caso di passaggio del turno avrebbe la possibilità di entrare tra gli ultimi otto e continuare a inseguire il risultato più importante.
Per Zverev, infatti, gli US Open possono diventare una tappa fondamentale nella rincorsa alla leadership mondiale. Un eventuale trionfo a New York lo porterebbe a 9690 punti, riducendo sensibilmente il distacco da Sinner (ora a 11500). Il numero uno italiano, però, dovrà ancora affrontare una parte di calendario particolarmente pesante e ricca di punti da difendere.
È questo, dunque, il vero motivo per cui la seconda settimana dello Slam americano assume un peso particolare. Alcaraz continua la sua corsa dopo il lungo stop, Zverev insegue il titolo e guarda alla vetta. E mentre entrambi cercano di arrivare fino in fondo a New York, Sinner osserva da lontano: il numero uno è ancora nelle sue mani, ma la lotta per la leadership potrebbe diventare molto più serrata già da questi US Open.
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