La corsa contro il tempo si conclude con la rinuncia. Jannik Sinner salta anche l'appuntamento con il Masters 1000 di Cincinnati, dopo aver cancellato la presenza a Montreal: niente prove generali di Us Open sul cemento dell'Ohio dunque per il n.1 del tennis mondiale che si è arreso a un fastidio al ginocchio, che lo ha tenuto in ansia in questi giorni.
"Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, sono costretto a ritirarmi dal torneo Masters 1000 di Cincinnati, il ginocchio mi dà fastidio e non sono ancora pronto a giocare", le parole che Jannik ha affidato agli organizzatori del torneo, gli stessi che poco prima avevano ufficializzato l'assenza più pesante per il 1000 americano augurando "il meglio al campione 2024, sperando di rivederlo di nuovo in campo il prossimo anno".
E così i dubbi delle ultime ore sono diventati realtà: il problema al ginocchio destro non si è risolto del tutto, nonostante il tour de force tra Milano e Torino per cercare di porre rimedio al guaio fisico. Martedì Sinner si era sottoposto ad alcuni controlli medici alla clinica Physioclinic del capoluogo lombardo, struttura di riferimento per valutazioni e trattamenti fisioterapici, rinviando di qualche giorno la partenza per gli Stati Uniti. Poi sedute anche al J Medical, il centro sanitario bianconero frequentato da tanti campioni, come la biolimpionica Federica Brignone nel post intervento. Rinviando di giorno in giorno la decisione, nella speranza di ritrovare le giuste sensazioni. Che non sono però arrivate per essere in campo da giovedì sui campi di Cincinnati.
"Il ginocchio destro mi sta dando fastidio e, nonostante ci siamo impegnati a fondo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare - ha spiegato Sinner -. Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un evento fantastico e ricco di successi. Non vedo l'ora di tornare l'anno prossimo. Ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open". Una decisione non facile, perché il programma prevedeva appunto i due tornei in Canada e America proprio per testare il cemento in vista dello slam che chiude la stagione. Ma Sinner vuole arrivarci al meglio della forma e dopo il crollo di Parigi ha spiegato che asseconderà il suo corpo evitando stress eccessivi: del resto prima del trionfo bis a Wimbledon il n.1 non si era cimentato sull'erba, osservando il periodo di riposo post choc Roland Garros. Sinner a Cincinnati ha vinto due anni fa ed è arrivato in finale nell'edizione 2025 (ritiratosi contro Carlos Alcaraz dopo appena cinque giochi).
E anche lo spagnolo, che non si vede in campo da aprile per un problema al polso, sarà un altro assente a Cincinnati: il suo ritorno agli allenamenti a pieno regime a fine luglio, e la presenza del suo nome nella lista degli iscritti, aveva indotto all'ottimismo sull'atteso ritorno in campo. Ma il murciano non ha avuto sensazioni positive e ha preferito rinviare ancora il momento del grande rientro. Che a questo punto dovrebbe essere anche per l'ex n.1 lo Us Open: obiettivo dichiarato di Sinner. Dal 30 agosto i riflettori saranno puntati su Flushing Meadows: sui campi newyorchesi Sinner ha già trionfato nel 2024, battendo Taylor Fritz, ed è stato finalista di nuovo lo scorso anno (sconfitto da Alcaraz).
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