Rimini, 25 ago. (askanews) – Le voci del terremoto di Amatrice del 24 agosto 2016 tornano dieci anni dopo nel podcast di Radio Globo. Voci che parlano di quella notte e di ciò che è successo dopo: le macerie, le ricerche, l’attesa dei soccorsi, la riabilitazione, il riconoscimento delle salme, le vite da ricostruire, ciò che manca.
Alle 3.36 di quel giorno Alessandra Carloni perse la madre e la sorella in una manciata di secondi. Erano appena arrivate ad Amatrice, nel paese in festa per la sagra dell’amatriciana. Tiziana e Alessio invece per ore sono stati sotto le macerie dell’albergo che gestivano e a suor Maria è crollato addosso il soffitto del convento. Palmino, vigile del fuoco d’Amatrice, vive il terremoto per la prima volta a casa sua, i volontari della protezione civile di Rieti, Valter e Oreste, arrivano in un paese dilaniato.
Sono le testimonianze al centro delle prime due puntate di “In 20 secondi”. Il racconto del terremoto che ha distrutto Amatrice e il centro Italia, il podcast in sei puntate prodotto da BIG per Radio Globo. Giovanni Lucifora, Emma Traversi e Valerio Galli hanno raccolto gli stati d’animo, le ansie, il dolore e le speranze di chi è sopravvissuto, di chi ha scavato e prestato i primi soccorsi, di chi ha affrontato la perdita della casa e degli affetti. Ma anche di chi, nonostante tutto, ha scelto di restare e continuare a vivere nei luoghi devastati dal terremoto.
Il titolo, “In 20 secondi”, richiama la durata della prima violentissima scossa che ha causato quasi trecento vittime. I primi due episodi sono stati pubblicati simbolicamente il 24 agosto, alle 3.36, la stessa ora in cui, dieci anni fa, la terra iniziò a tremare. Il terzo uscirà il 31 agosto; i successivi saranno disponibili ogni lunedì. Nel corso delle puntate si uniranno anche le testimonianze dei rappresentanti delle istituzioni di allora e di oggi: l’attuale sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, l’ex sindaco Sergio Pirozzi e Nicola Zingaretti, all’epoca presidente della Regione Lazio. E i contributi dell’anatomopatologo Luigi Cipolloni, della professoressa di Storia dell’arte medievale Maria Teresa Gigliozzi e del direttore del Dipartimento Terremoti dell’INGV Salvatore Stramondo. Prospettive diverse che, puntata dopo puntata, compongono una memoria collettiva del terremoto: il dolore e il disorientamento di quelle ore, la macchina dei soccorsi, le conseguenze umane del sisma, ma anche la determinazione di una comunità che ha continuato a vivere e a riconoscersi nei propri luoghi. Un racconto affidato prima di tutto alle voci di chi quella notte c’era.