Roma, 30 lug. (askanews) – E’ scontro alla Camera sulle chat tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (Fdi) e Mauro Caroccia, ritenuto prestanome del clan Senese. Oggi l’aula avrebbe dovuto votare sulla relazione della Giunta per le autorizzazioni che, a maggioranza, una settimana fa ha deciso di respingere la richiesta della procura di Roma di sequestrare la corrispondenza ma il voto è slittato.
L’assemblea di Montecitorio però è stata costretta a fermarsi dopo la lettera inviata dal procuratore Lo Voi al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per ribadire “l’assoluta necessità” di un via libera al sequestro delle conversazioni per “verificare, mediante confronto con il contenuto del dispositivo telefonico in sequestro, l’esatta corrispondenza alla messaggistica ivi memorizzata e la completezza della documentazione prodotta dalla difesa”. La conferenza dei capigruppo, dunque, ha affidato alla Giunta per le autorizzazioni le valutazioni in merito e il presidente della Giunta Davis Dori (Avs) ha stabilito che da domani alle 10 i componenti della Giunta possano consultare quanto contenuto nel “dischetto” allegato alla lettera di Lo Voi. “Ho il dovere, come presidente – ha spiegato Dori – di tutelare il diritto di tutti i membri Giunta di poter prendere visione della documentazione per avere un quadro completo. Mai la Giunta ha limitato l’accesso a se stessa. Ci sono precedenti in tal senso e non intendo compromettere i diritti dei commissari e violare le prerogative parlamentari”.
La maggioranza, che oggi avrebbe voluto procedere al voto su Delmastro in aula, ha protestato con una lettera a Fontana chiedendo una convocazione della Giunta per il Regolamento. Secondo Dario Iaia (Fdi) “la lettera inviata dalla Procura di Roma non aggiunge nulla perché la nostra posizione attiene all’ufficio e alle prerogative parlamentari e non tanto a quello che Delmastro ha scritto o meno. La decisione di Dori crea un precedente”.
Per il Pd “il maldestro tentativo della destra di rimettere in discussione una decisione già assunta andava respinto con fermezza”. Fontana però decide di dare seguito alla richiesta della maggioranza convocando la Giunta per il Regolamento lunedì sera e congelando di fatto la possibiltà di consultare le chat da parte dei componenti della giunta per le autorizzazioni.
La prossima settimana, in ogni caso, la Giunta per le Autorizzazioni con un voto deciderà se alla luce della mossa di Lo Voi è necessaria un’ulteriore istruttoria o se invece si può procedere al voto dell’assemblea previsto per oggi e rinviato. Per la maggioranza la questione può essere definita la prossima settimana senza ulteriori rinvii: “L’opposizione – dice in aula la deputata Fdi Sara Kelany – ha una grandissima coda di paglia, perché mentre chiede le chat di Delmastro nasconde quelle del senatore Scarpinato con il consigliere del Csm Natoli relative a uno dei più grandi depistaggi della storia della Repubblica: la pista Mafia Appalti in merito agli omicidi di Falcone e Borsellino. Mentre Fdi è disponibile a trattare della vicenda Delmastro la prossima settimana, aspettiamo che il senatore Scarpinato venga in Antimafia a riferire tutto quello che sa su quanto accaduto in quegli anni di stragi di mafia”.
“Dentro Fratelli d’Italia sono disperati. Non sanno che pesci prendere per salvare Delmastro e nascondere le chat con un prestanome della Camorra. Alla Camera è intervenuta una meloniana che risponde al nome di Kelany, che si è permessa di attaccare Roberto Scarpinato nel tentativo, ridicolo, di distogliere l’attenzione dai rapporti del suo partito con gente in orbita mafiosa. Davanti a un eroe come Scarpinato Kelany e i suoi amici dovrebbero solo sciacquarsi la bocca”, la replica del capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.