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Sold out negli agriturismi: "Tornati anche i tedeschi"


Pierluigi Remoli

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Gli agriturismi si preparano al sold out di Ferragosto, in linea con l’andamento positivo della stagione estiva. "Le strutture del Maceratese stanno lavorando molto bene – spiega il presidente di Turismo Verde Cia Marche Pierluigi Remoli –, con prenotazioni per tutto il mese. In campagna l’aria è più fresca rispetto alle città e le notti sono più miti. In un’annata caratterizzata da molte difficoltà, questo afflusso rappresenta un’opportunità importante. Tutte le realtà agrituristiche sono prima di tutto aziende agricole, impegnate in misura diversa anche nella produzione e quindi direttamente esposte all’aumento dei costi e alle difficoltà che hanno interessato il settore. Riuscire a riempire le strutture pure nelle zone interne è fondamentale, soprattutto in questo mese, perché consente alle aziende di recuperare almeno in parte rispetto alle difficoltà economiche dovute ai rincari e ai danni subiti durante l’anno, dalla siccità in alcune aree alle grandinate in altre. Si compensa un po’, con l’attività negli agriturismi, il calo di produzione dovuto al cambiamento climatico".

Secondo Remoli si tratta di un turismo più veloce del solito, "di passaggio, fatto di soggiorni di due/tre notti". Trovandosi la provincia di Macerata in una posizione centrale, spesso diventa tappa intermedia per chi va verso il Nord o il Sud Italia e sceglie la tranquillità dell’entroterra rispetto alla costa. "Gli agriturismi della zona – spiega il presidente di Turismo Verde Cia Marche – sono richiesti anche da chi fa un veloce tour enogastronomico e culturale dei borghi, ad esempio tra la nostra regione e l’Umbria. Diverso il discorso per gli stranieri, che optano soprattutto per agriturismi con piscina in posti per lo più isolati, nel completo relax: in questo caso le vacanze durano una-due settimane. Si tratta soprattutto di olandesi e inglesi, ma sta ricominciando anche il flusso tedesco".

A inizio mese la Camera ha approvato una stretta contro il rischio di risucchio nelle piscine aperte agli ospiti; il provvedimento non è ancora in vigore, ma per le strutture ricettive è già il momento di verificare impianti, manutenzioni e procedure di sicurezza. In generale, in base agli ultimi dati disponibili risalenti al 2023, nelle Marche sono 1.130 le aziende agrituristiche; nella provincia di Pesaro e Urbino il numero più consistente di aziende, 327. A seguire Macerata con 278 strutture, Ancona 211, Ascoli Piceno 161 e Fermo 153. Tra il 2023 e il 2021 il numero in regione è aumentato del 2,6%. L’incremento più consistente si è avuto nel Maceratese, dove è stato pari a +6,9% e a seguire Fermo +3,4%, Ascoli Piceno +1,9%, Ancona +1% e Pesaro e Urbino +0,3%.

l. g.

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