TRENTO. "Trentino Trasporti viene sostenuta. Gli utenti vengono agevolati. Invece chi investe, rischia e garantisce concretamente il servizio viene dimenticato".
Il grido d'allarme arriva da Giorgio Dellai, imprenditore, autonoleggiatore e consorziato del Cta, e arriva a poche ore dall'annuncio da parte della Provincia autonoma di Trento del "super sconto" per i cittadini al trasporto pubblico in Trentino (qui l'articolo).
Una novità che però sembra incrinare i rapporti tra la pubblica amministrazione e gli autonoleggiatori che del servizio pubblico rappresentano una colonna portante: "L’assessore Mattia Gottardi - spiega Dellai - sembra trovare soldi per tutti, trova risorse per sostenere Trentino Trasporti e per scontare gli abbonamenti. Iniziative certamente utili e capaci di raccogliere consenso. Quando, però, si parla degli autonoleggiatori che investono nei mezzi, assumono autisti e pagano stipendi, carburante, assicurazioni e manutenzioni, il portafoglio provinciale sembra improvvisamente vuoto. A noi nessun aumento, nonostante i costi siano cresciuti e molti servizi non siano più economicamente sostenibili".
E nel frattempo chi fa parte del Consorzio trentino degli autonoleggiatori, denuncia Dellai, è sempre più in difficoltà: "Assessore Gottardi - incalza l'imprenditore -, gli autobus non viaggiano grazie agli annunci sui giornali. Viaggiano perché esistono aziende che acquistano i mezzi, assumono personale, si assumono ogni rischio e ogni giorno garantiscono il servizio. Se si vuole davvero difendere il trasporto pubblico, è arrivato il momento di ricordarsi anche di chi lo rende possibile".
Di qui l'invito all'assessore a visitare l'azienda: "Non chiediamo a Gottardi una visita di rappresentanza, ma una presenza vera sul campo: lo invitiamo a salire su uno dei nostri mezzi e a percorrere con noi uno dei servizi, perché certe realtà si comprendono pienamente soltanto quando vengono vissute. Il nostro non è un semplice servizio di linea che collega un punto A a un punto B. È un trasporto capillare, personalizzato e costruito attorno alle necessità delle famiglie che la Provincia ci affida. Passiamo davanti alle case dei bambini, raggiungiamo frazioni isolate e masi di montagna, percorriamo strade strette e innevate. Quando serve, i nostri autisti montano personalmente le catene: non aspettano che arrivi qualcuno a farlo al loro posto per non sporcarsi le mani. I nostri autisti le mani se le sporcano ogni giorno, assumendosi responsabilità che vanno ben oltre la semplice guida di un mezzo".
"Nel trasporto delle persone con disabilità, poi - prosegue Dellai -, ogni utente ha esigenze, tempi e difficoltà differenti. Non trasportiamo numeri, ma persone fragili, alle quali dobbiamo garantire attenzione, sicurezza, puntualità e rispetto. Dietro ogni servizio ci sono famiglie che contano su di noi e autisti che, giorno dopo giorno, diventano punti di riferimento. Noi svolgiamo questo lavoro con passione, impegno e grande senso di responsabilità. Tuttavia, troppo spesso abbiamo la sensazione che la complessità e il valore del nostro servizio non siano pienamente conosciuti né adeguatamente riconosciuti".
A proposito di trasporto disabili, Giorgio Dellai si avventura in una dettagliata analisi della risposta dell'assessore Gottardi a un'interrogazione presentata in consiglio provinciale dal consigliere di Campobase Michele Malfer (qui l'articolo): "La risposta presenta diversi punti deboli. Il problema principale è che, pur dichiarando di rispondere 'puntualmente', in alcuni passaggi la Provincia evita proprio il cuore delle domande".
"L’interrogazione - spiega Dellai - chiedeva se fosse corretto chiedere alle imprese di confermare la disponibilità a svolgere il servizio senza avere prima comunicato formalmente tariffe e condizioni economiche. La Provincia risponde parlando del divieto di contatti preventivi tra stazione appaltante e operatori prima di una gara. Ma sono due questioni diverse: l’interrogazione riguarda la disponibilità richiesta nell’ambito della proroga o della prosecuzione del servizio; la risposta riguarda i contatti preventivi durante la preparazione di una procedura di gara. Consultare il mercato non significa necessariamente concordare preventivamente il prezzo con un’impresa. Il Codice dei contratti contempla anche strumenti trasparenti di consultazione preliminare del mercato. La Provincia, dunque, difende la regolarità della gara, ma non risponde alla domanda sulla correttezza della richiesta di disponibilità per la proroga".
In generale, la risposta della Giunta pur fornendo alcuni elementi e informazioni, secondo Dellai "lascia irrisolti i quesiti principali".
"In particolare, non chiarisce se alle imprese sia stata richiesta la disponibilità prima della comunicazione delle condizioni economiche, non indica una tempistica certa per l’aggiudicazione del nuovo appalto, non documenta alcuna valutazione economica preventiva sugli effetti dello scorporo e non individua misure concrete per garantire la partecipazione e la sostenibilità delle piccole imprese territoriali. Più che rispondere alle preoccupazioni sollevate, il documento conferma la permanenza dell’incertezza denunciata nell’interrogazione".