okayduckyachtclub.xyz

«Sono sopravvissuto all'attacco di uno squalo. C'era sangue ovunque, credevo sarei morto, poi il colpo di fortuna. Ogni minuto conta»


Stava pescando vicino a un banco di sabbia quando uno squalo lo ha azzannato a un piede: solo l'intervento tempestivo di alcuni bagnanti presenti sulla spiaggia, per fortuna in gran parte infermieri e soccorritori, gli ha permesso di sopravvivere.

È quanto accaduto domenica 23 agosto a David Daniel, 43 anni, aggredito da uno squalo pinna bianca al largo di Boca Grande Key Beach, a Key West, in Florida. Lo racconta lui stesso, ancora dal letto d'ospedale, ai microfoni delle emittenti americane WSVN e TODAY, riprese da People.

L'attacco in acqua

Daniel ha spiegato di aver notato l'animale, stimato tra i due e i due metri e dieci di lunghezza, mentre nuotava lungo la linea di costa, e di aver provato inizialmente a evitarlo. Il problema è arrivato nel momento sbagliato: «Appena ho iniziato a muovermi un po'», ha raccontato, lo squalo si è diretto dritto verso di lui, azzannandogli la parte superiore del piede. L'animale lo ha lasciato andare quasi subito, rendendosi conto — spiega ancora Daniel — di non avere a che fare con un pesce o un granchio, ma i danni erano ormai fatti. «Ho guardato in acqua e c'era così tanto sangue che ho pensato: non ce la farai a lasciare questa spiaggia».

Nei minuti successivi, mentre perdeva sangue sulla riva, l'uomo ammette di aver temuto seriamente per la propria vita. «Ero seduto sulla spiaggia, dissanguandomi, e stavo facendo pace con me stesso, pensando: se è arrivato il tuo momento, è arrivato il tuo momento».

Il salvataggio decisivo

A cambiare le sorti della vicenda è stato il tempismo di alcuni bagnanti nelle vicinanze, per professione infermieri, che lo hanno portato a riva e gli hanno prestato le prime cure in attesa dei soccorsi. «Quando ho visto arrivare quei due infermieri mi sono sembrati angeli spuntati dal nulla», ha detto Daniel, aggiungendo di essere certo che senza il loro intervento sarebbe morto su quella spiaggia.

Una delle due soccorritrici, l'infermiera Courtney McMurray, ha raccontato di essersi trovata semplicemente «nel posto giusto al momento giusto» insieme al collega Chris Green, mentre quest'ultimo ha precisato di aver fatto solo il proprio lavoro: tenere sotto controllo l'emorragia, tenere sollevato l'arto e chiamare aiuto, in attesa dell'arrivo della Guardia Costiera statunitense, che ha poi trasportato Daniel in elicottero al Jackson South Medical Center.

Sottoposto a due interventi chirurgici, l'uomo è stato dimesso mercoledì 26 agosto e dovrà affrontare una riabilitazione di alcuni mesi, che includerà sedute di fisioterapia.

Al momento, riferisce, riesce a muoversi con grande difficoltà, con il piede bloccato in uno stivale ortopedico e ancora fasciato per via delle operazioni.

Una nuova gratitudine

Dopo l'esperienza, Daniel racconta di sentirsi «profondamente umile e grato». «Ho capito che ogni minuto della tua vita conta davvero», ha detto, spiegando che da un momento all'altro si può passare da una giornata di sole in compagnia degli amici alla morte. Per questo, aggiunge, ha deciso di dedicare più attenzione alle persone che gli stanno accanto, ringraziandole più spesso per la loro presenza. 


Ultimo aggiornamento: sabato 29 agosto 2026, 07:38

© RIPRODUZIONE RISERVATA