Armi spaziali. Gli Stati Uniti ammettono: Space Force ha delle armi in orbita pronte a essere utilizzate. Abc News riporta le dichiarazioni del segretario dell'Aeronautica, Troy Meink, che ha spiegato con parole che suonano anche come un monito per Pechino e Mosca: «Oggi continuiamo a garantire di rimanere pronti ad affrontare le sfide delle minacce in evoluzione ovunque esistano. Questo è il motivo per cui gli Stati Uniti ora hanno armi di controllo spaziale in orbita in grado di difendere le forze congiunte contro l'azione avversaria ostile».
Immediata è arrivata la replica della Cina che ha chiesto agli Stati Uniti di «cessare di prepararsi alla guerra» nello spazio. «Esortiamo la parte statunitense a smettere di espandere le proprie capacità militari e di prepararsi alla guerra nello spazio», ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Guo Jiakun durante un briefing in cui ha parlato dei pericoli di una «corsa agli armamenti» spaziale.
Ma torniamo all'annuncio di Meink. Un portavoce di Space Force è andato oltre delineando uno scenario che mostra l'importanza di questo arsenale: «Queste capacità possono essere impiegate per scopi offensivi e difensivi in direzione dei comandi combattenti. Gli Stati Uniti hanno messo in guardia sui test e l'operatività delle armi russe e cinesi dal 2007. A causa delle loro azioni, ormai non c'è più dubbio che lo spazio sia un dominio di guerra. La comunicazione aperta rafforza la deterrenza, previene l'errore di calcolo avversario e normalizza le operazioni spaziali insieme agli altri servizi».
La United States Space Force (USSF) è stata fondata ufficialmente il 20 dicembre 2019 con la firma del National Defense Authorization Act da parte di Donald Trump durante il suo primo mandato da presidente. Deriva dall'Air Force Space Command, nata nel 1982, ma che era comunque parte dell'Aeronautica.
Abc News ricorda che l'orbita terrestre potrebbe diventare scenario di conflitto, «gli esperti di sicurezza nazionale e i funzionari della difesa hanno avvertito a lungo che ci sono avversari che cercano di disabilitare o distruggere i satelliti che forniscono alle truppe GPS, comunicazioni, intelligence e dati di targeting. Tali attacchi potrebbero anche interrompere le comunicazioni civili e altri sistemi critici per l'economia globale».
Meink comunque non ha fornito dettagli sui tipi di armi che già possiede la Space Force: «È importante dal punto di vista della deterrenza, ma d'altra parte, parlare dei particolari di ciò che stiamo facendo in realtà non gioverebbe a quella deterrenza; non parleremo nello specifico di ciò che stiamo facendo, se abbiamo testato, non testato o qualsiasi altra cosa. Vorrei solo affermare che l'ambiente spaziale è fondamentale per la sicurezza militare ed economica, e dobbiamo assicurarci che gli Stati Uniti possano operare liberamente lì». Secondo il sito Air and Space Force Meink ha detto che gli Usa stanno lavorando per aumentare «i sistemi destinati ad aiutare a tracciare ed eliminare le minacce dallo spazio e ha evidenziato due sforzi chiave: il programma Space-Based Interceptor e la costellazione Space-Based Air-Moving Target Indication. Entrambi fanno parte dello scudo di difesa missilistica avanzato del "Golden Dome" del Pentagono».
Un altro media americano, Twz, prova a delineare la tipologia di armi e minacce che riguardano lo spazio: «C'è una vasta gamma di mezzi con cui una piattaforma in orbita può attaccare un'altra o altrimenti difendersi dalle minacce in arrivo. Non tutte queste opzioni comportano effetti distruttivi o addirittura irreversibili. Ad esempio, un laser potrebbe essere utilizzato per accecare i sensori ottici su un bersaglio temporaneamente senza danneggiarli. Le suite di guerra elettronica potrebbero allo stesso modo interrompere una minaccia senza causare alcun tipo di danno permanente. Questo potrebbe aiutare a fornire più tempo per consentire a un assetto alleato di manovrare fuori pericolo. Ci sono, ovviamente, anche capacità che cercano di danneggiare e/o distruggere un bersaglio, come intercettori fisici, bracci di presa, aerosol che possono essere spruzzati su ottiche e pannelli solari, o anche solo usando un satellite come arma cinetica per schiantarsi contro qualcos'altro». Inoltre, si parla di «intercettori anti-satelliti ad ascesa diretta (ASAT) lanciati dalla superficie e altre capacità schierate dall'interno dell'atmosfera terrestre».
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