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Pubblicato il 13 Settembre 2026 ore 13:06
6 minuti
La Feature Race di Madrid è stata l’ennesima dimostrazione di come non si debbano mai dare per scontati i risultati fino alla bandiera alla scacchi. In questo caso non tanto per la vittoria di Dino Beganovic, al suo primo successo stagionale, ma per la lotta valevole per la zona punti. In una gara che sembrava concludersi a favore di Nikola Tsolov, la Campos del bulgaro è crollata improvvisamente nel finale, spingendo il leader del mondiale addirittura in ultima posizione. Tutto ciò ha favorito Rafael Camara, che nonostante una penalità di 10 secondi è riuscito proprio a entrare in zona punti per il rotto della cuffia, accorciando così il gap da Tsolov in classifica generale. Una missione compiuta anche da Gabriele Minì, rivelatosi peraltro uno dei maggiori protagonisti della gara.
Al via Beganovic si è difeso alla perfezione dall’attacco di Dunne, con Camara a sua volta rimasto 3° davanti a Stenshorne e Tsolov. Una top 5 dunque invariata nei primi giri, durante i quali Minì ha invece compiuto due bei sorpassi per risalire all’11° posto, proprio prima dell’ingresso della Saferty Car per l’impatto contro le barriere di Maini. Ripartita al 7° giro, la gara ha visto di nuovo protagonista Minì, che con un ulteriori sorpassi è riuscito a risalire in nona posizione, entrando così in zona punti. Le prime soste ai box dei ‘big’ si sono verificate al 13° giro con il primo passaggio in pit lane di Camara, seguito la tornata seguente dal leader del campionato Tsolov e da Stenshorne: una strategia che ha premiato quest’ultimo, con il bulgaro che, dopo la partenza con le gomme dure, ha superato il brasiliano (passato dalle morbide alle dure). Successivamente, nel tentativo di avere la meglio su Stenshorne, Tsolov è finito nella via di fuga alla curva 5; nel ridare la posizione allo stesso pilota e a Boya (che aveva a sua volta effettuato il pit stop insieme a Goethe), Camara ha approfittato del rallentamento per superare un doppio sorpasso su Tsolov e Boya. Al fine di recuperare un’altra posizione, pilota della Invicta ha però rovinato la sua gara nel giro successivo: con una manovra molto aggressiva ai danni di Goethe, il brasiliano ha spinto il tedesco contro le barriere di curva 1, costringendolo al ritiro. L’episodio ha portato a un inevitabile ingresso della Safety Car, fornendo peraltro un regalo ai piloti di testa che non avevano ancora effettuato la sosta. Di conseguenza, Beganovic è rimasto al comando della gara davanti a Dunne e Miyata, con Stenshorne 7° davanti a Minì, mentre Camara ha subito una penalità di 10 secondi per l’accaduto. Ai margini della zona punti, il pilota della Ferrari Driver Academy è ripartito seguito da Tsolov, in una Feature che ha visto ancora una volta Minì come uno dei migliori piloti in pista dopo la Safety Car con un altro bel sorpasso su Stenshorne. Raggiunto il tempo massimo concesso per la Feature, nel finale Bilinski ha sorpreso tutti con il sorpasso su Tsolov per il 10° posto, in realtà 9° proprio per la penalità di Camara che, in quel momento, si sarebbe trovato virtualmente fuori dalla zona punti. Una garanzia che è però sfumata presto per il pilota bulgaro, complici evidenti problemi alla monoposto; non a caso, il leader del campionato ha poi tagliato il traguardo in ultima posizione, concludendo il weekend madrileno senza alcun punto dopo il ritiro nella Sprint, ma non solo. Nel corso dell’ultimo giro, Boya ha perso clamorosamente terreno, con Camara che è riuscito a conservare per un soffio la zona punti nonostante la penalità, terminando quindi al 10° posto.
| POS. | PILOTA | TEAM | TEMPO/GAP |
| 1 | Dino Beganovic | DAMS | 29 giri |
| 2 | Alexander Dunne | Rodin | +7.3 |
| 3 | Ritomo Miyata | Hitech | +14.0 |
| 4 | Joshua Dürksen | Invicta | +16.6 |
| 5 | Emerson Fittipaldi Jr. | AIX Racing | +19.6 |
| 6 | Tasanapol Inthraphuvasak | ART Grand Prix | +20.4 |
| 7 | Gabriele Minì | MP Motorsport | +21.2 |
| 8 | Martinius Stenshorne | Rodin | +21.4 |
| 9 | Roman Bilinski | DAMS | +28.3 |
| 10 | Rafael Camara | Invicta | +35.3 |
| 11 | Mari Boya | Prema | +36.2 |
| 12 | Laurens Van Hoepen | Trident | +37.4 |
| 13 | Sebastian Montoya | Prema | +37.6 |
| 14 | Rafael Villagomez | Van Amersfoort | +40.7 |
| 15 | Nicolas Varrone | Van Amersfoort | +41.2 |
| 16 | Noel Leon | Campos | +42.0 |
| 17 | Cian Shields | AIX Racing | +43.3 |
| 18 | Nikola Tsolov | Campos | +47.8 |
| 19 | John Bennett | Trident | Ritiro |
| 20 | Oliver Göethe | MP Motorsport | Ritiro |
| 21 | Kush Maini | ART Grand Prix | Ritiro |
Mentre il campionato di Formula 3 si è concluso ufficialmente questo weekend, la Formula 2 proseguirà con altri appuntamenti. In attesa di capire quelle che saranno le potenziali modifiche in calendario a causa del conflitto in Medio Oriente, la serie approderà tra due settimane in Azerbaigian, dal 24 al 26 settembre, con le gare che andranno in scena sul circuito cittadino di Baku.