Luciano Spaletti ha parlato a margine del test in famiglia tra la Juventus e la Juventus Next Gen. Ecco le parole del tecnico
Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo il test in famiglia:
L’ultima uscita di questa pre-season. Allora, prima le chiedo come è stato vedere la partita vicino a John Elkann, amministratore delegato di Exor. È la prima volta che le capita una cosa così?
"Sono ritornato a fare il secondo, perché io ho fatto anche il secondo con la sua presenza. Sono retrocesso di posizione in panchina e sono stato zitto, perché volevo ascoltare quello che lui aveva da dire. Ho fatto delle domande, è stato molto curioso ed è stato anche, diciamo, intelligente nelle domande che ha fatto. Però poi io non ho detto niente, perché avevo questo timore'.
Allora, restiamo sulla partita e poi la porto sul mercato, con gli ultimi arrivati. Ha detto qualcosa in più? È soddisfatto? Insomma, tra pochi giorni inizia il campionato: è contento del punto in cui è arrivata la Juventus?
"Ma oggi avremmo voluto giocare un po’ di più, perché poi anche ieri sera qui al nostro JHotel ho incontrato famiglie che erano arrivate dalla Sicilia e da tutte le parti d’Italia. Insomma, tanto all’85º o al 90º in campo sarebbero state le stesse persone, avrebbero avuto la possibilità di gustare più spettacolo e poi di essere vicini a quelli che giocavano nel secondo tempo, che hanno ugualmente il desiderio di questo contatto e il piacere di stare dentro una situazione del genere. Perché è veramente bella, veramente particolare, suggestiva. Però poi bisognava anche allenarsi un po’ e va bene, lo faremo nei prossimi giorni".
Vicario, lei l’ha conosciuto nel suo momento internazionale. Cosa ne pensa?
"Siamo soddisfatti. Era uno di quelli che avevamo nel mirino e ci sono state delle situazioni che, diciamo, ci hanno allungato i tempi, in base a quelle che sono situazioni di processo normale quando si va a prendere i calciatori. Siamo contenti che Guglielmo sia con noi ora perché lo conosciamo bene. Io lo conosco benissimo: è un portiere esperto, un portiere che ha raggiunto la sua maturità ed è ancora giovane. Probabilmente non è stato così positivo l’ultimo periodo al Tottenham perché non abbiamo ben chiaro il motivo, però noi siamo convinti di aver preso un top".
Chiedo anche di Lucumì. Si dice che sia un giocatore che può aiutare anche in una difesa a tre, non solo in una difesa a quattro. Lo conosce anche lei da avversario, lo ha affrontato più volte.
"Noi, nei limiti del possibile, siamo andati a cercare dei calciatori che fossero funzionali e che fossero forti. Lui è sicuramente così. Abbiamo anche speso un po’ di soldino con lui, perché il livello è quello altissimo del ruolo. Quello che vogliamo fare è migliorare questa doppia posizione dentro la squadra, perché per il campionato che sarà noi abbiamo bisogno di più calciatori che possano poi avere una, diciamo, una lotta per guadagnarsi il posto, fra virgolette, di quelle corrette, di quelle sportive, insomma".
L’ultima cosa, poi lasciamo andare anche i colleghi. Mancano pochi giorni all’esordio con il Frosinone. È soddisfatto del lavoro che ha fatto la Juventus? Dobbiamo aspettarci una squadra in linea con quanto abbiamo visto in queste partite?
"Noi abbiamo fatto bene. I calciatori hanno dato il massimo, ci sembra che siano tutti molto positivi nell’atteggiamento e nella ricerca. Per cui non abbiamo la possibilità di fare quest’ultima partita, come hanno avuto le altre squadre di preparazione, perché non abbiamo potuto farla. Però siamo nelle condizioni di poter esprimere quello che è stato il lavoro e il lavoro è stato sviluppato in maniera corretta".