"Per fortuna è riuscito a dormire per qualche ora, continua a essere affranto e anche dispiaciuto per la morte di quest'uomo": così l'avvocato Piermario Morra, il difensore di Roberto Mollo, parla delle condizioni del suo assistito il giorno dopo l'uccisione di un ladro a Baldissero d'Alba (Cuneo). Mollo, autotrasportatore di 35 anni, dormiva nel casolare in ristrutturazione dei nonni, dove si era trasferito da poco.
In cortile, all'incirca verso le due della notte fra sabato e domenica, sono entrati dei ladri. Il padrone di casa ha sparato con la sua pistola nell'oscurità. A terra è rimasto un suo coetaneo albanese, Gjovalin Lazri, già noto alle forze dell'ordine. Veniva da Torino e si pensa facesse parte di una banda di "trasfertisti" sulle cui tracce si sono posti i carabinieri. Baldissero, Comune del Roero, conta un migliaio di abitanti e dista una ventina di chilometri da Grinzane Cavour, il paese dove Mario Roggero uccise due rapinatori e ne ferì un terzo dopo un assalto alla sua gioielleria. Il paragone fra le due vicende è inevitabile. Ma l'episodio, avverte il procuratore capo di Asti Biagio Mazzeo, "è diverso per tanti motivi: intanto perché non ci sono riprese della videosorveglianza, e poi perché questa persona, da quanto ho letto, ha assunto un atteggiamento diverso. Il tema però è sempre l'uso legittimo delle armi da parte del cittadino: quando vi sia legittima difesa e quando invece un eccesso o qualcosa di più grave". Anche per l'avvocato Morra la sovrapposizione non regge. "È una situazione totalmente differente da quella del signor Roggero e lo dico con tutto il rispetto per la sua situazione e senza formulare giudizi. Questo ragazzo non voleva uccidere nessuno. C'erano sicuramente più di quattro assalitori e se la sua intenzione fosse stata quella di uccidere ci sarebbero stati più morti".
I ladri "erano travisati e con le torce, avevano oggetti in mano e si sono avvicinati alla casa". Questo, sottolinea ancora l'avvocato, non toglie nulla al dramma: "Ho sentito la collega che assiste la famiglia del morto, Roberto ha avuto parole di dispiacere". L'avvocato è tornato nel pomeriggio a Baldissero per incontrare Mollo, che è rimasto in paese con la madre. Non c'è ancora una data per l'autopsia, fa sapere, ma si svolgerà in settimana. L'interrogatorio davanti al procuratore aggiunto Laura Deodato potrebbe tenersi all'esito degli accertamenti tecnici. Nel frattempo è polemica per l'iscrizione del 35enne al registro degli indagati, bollata come "assurda" Ignazio La Russa in un'intervista a Radio Uno. "Pensare che" una persona che "nella notte, col buio, vede 4-5 persone entrare nel proprio cortile con l'intento di rubare o fare del male, si difende e nel buio purtroppo una vita viene drammaticamente persa, sia accusata di omicidio volontario è un assurdo", ha detto il presidente del Senato durante un'intervista a Radio Uno.
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"Non so in base a cosa il presidente ne abbia parlato, noi dobbiamo iscrivere per forza a registro per poter procedere con gli atti garantiti" ha replicato Mazzeo, aggiungendo che "l'iscrizione non è una condanna". Sulla possibilità di optare per l'iscrizione nel registro speciale, il modello 54-bis, Mazzeo ha specificato che è praticabile "solo se appare subito evidente che l'indagato abbia agito in stato legittima difesa", aggiungendo che "non è questo il caso". Al momento non ci sono novità per quanto riguarda l'identificazione dei complici di Gjovalin Lazri, il ladro ucciso. I carabinieri stanno proseguendo nelle indagini ed esiste "una ragionevole probabilità", secondo il procuratore, di arrivare a identificarli.
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