Spettacolo pirotecnico ad Andora, Pai e Osa: “Hanno ancora senso eventi così impattanti su ambiente, fauna e persone fragili?” - IVG.it
Andora. Il Partito Animalista Italiano (Pai) e l’Osservatorio Savonese Animalista (Osa) criticano la decisione dall’Associazione Bagni Marini di Andora di promuovere, per questa sera, uno spettacolo pirotecnico sul mare.
“‘Lo spettacolo pirotecnico più bello che mai’: così viene presentato l’evento in programma oggi alle 22.30 ad Andora, organizzato dall’Associazione Bagni Marini con il patrocinio del Comune. Lo stesso Comune che, nel frattempo, è al centro di un acceso dibattito per il previsto abbattimento di numerosi alberi della pineta. Per garantire la massima visibilità, i fuochi verranno sparati da ben quattro postazioni sul mare: il Molo Thor Heyerdahl, il Lido 23, il Molo Sacra Famiglia e i Bagni Colombina”.
Uno spettacolo che, secondo Pai e Psa potranno “vedere e soprattutto sentire tutti. Compresi: gli animali marini, inclusi i numerosi cetacei che popolano il cosiddetto ‘Santuario dei Cetacei’, area che dovrebbe rappresentare un luogo di tutela e non di ulteriore disturbo acustico per specie particolarmente sensibili ai rumori sottomarini; gli anziani, le persone fragili e chi è malato, che probabilmente farebbero volentieri a meno di esplosioni e boati notturni; gli animali selvatici che vivono nelle aree urbane e nei boschi circostanti, molti dei quali sono ancora impegnati nella cura dei piccoli nati in questa stagione e possono subire gravi stress a causa dell’improvviso inquinamento acustico; gli animali domestici, per i quali ogni anno si registrano episodi di forte paura, fughe e smarrimenti”.
“A tutto questo si aggiunge una riflessione più ampia: dietro pochi minuti di spettacolo si nasconde una filiera che utilizza materiali esplosivi e che, in diverse parti del mondo, continua a registrare incidenti anche gravi durante le fasi di produzione e manipolazione. Nel frattempo, in molte città si stanno sperimentando alternative innovative e meno impattanti, come gli spettacoli con droni luminosi, capaci di offrire suggestione e bellezza senza generare lo stesso livello di rumore e disturbo per persone e animali. Ad Andora, almeno per ora, questa possibilità sembra non essere presa in considerazione”.
“La questione non è essere contrari alle feste o al divertimento. La vera domanda è se, nel 2026, abbia ancora senso celebrare un evento pubblico con strumenti che producono un impatto così evidente su ambiente, fauna e persone fragili, quando esistono alternative tecnologiche più moderne e rispettose. Una comunità che vuole definirsi sostenibile dovrebbe avere il coraggio di interrogarsi anche su queste scelte, superando tradizioni che oggi appaiono sempre più in contrasto con la sensibilità ambientale che le istituzioni dichiarano di voler promuovere”.