Il giro di boa dei quattro anni è una sfilza di numeri da record per il governo più longevo della storia della Repubblica, tra occupazione (oltre 1 milione di occupati in più da quando è in carica il governo Meloni), dati mai visti prima sull'export (quasi 10% l'aumento dei sei mesi di quest'anno rispetto alla prima metà del 2022; +2,7% in quattro anni; e +7,2% l'export 2025 verso gli Usa nonostante i dazi), le numerose novità sui contratti della Pa (cinque i settori sbloccati con tanto di aumenti), ma anche con la certificazione della tenuta dei conti pubblici (dalla capacità di ridurre il rapporto deficit/Pil di cinque punti) e con una riforma fiscale in cantiere che, così corposa, non si ricorda dagli anni '70.
Più stabilità uguale più forza per l'Italia, dice il documento di 28 pagine pieno dei traguardi snocciolati da Fratelli d'Italia per celebrare la longevità dell'esecutivo. L'obiettivo è proprio descrivere la forza con un'ondata di numeri. E si parte dall'occupazione record, primo indizio di un'economia che gira e che fa da contorno agli interventi per le famiglie, al sostegno alla sanità alla lotta alla criminalità, passando per le misure su sicurezza, migranti ed energia.
Gli italiani che lavorano sono arrivati, dunque, a quota 24,3 milioni a luglio 2026, rispetto ai 23,2 milioni di novembre 2022, ricorda il dossier, con il tasso di occupazione al picco del 63,2%. In parallelo la disoccupazione generale scende al 5,8% (oltre 2 punti in meno rispetto al 2022) e quella giovanile (15-24 anni) scende ai minimi storici (18,9% rispetto al 24% di settembre 2022). Il tutto in un mercato meno precario con oltre 1,3 milioni di lavoratori a tempo indeterminato in più (16,583 milioni a luglio 2026 rispetto ai 15,250 milioni di novembre 2022) e 534.000 precari in meno, mentre non ci sono mai state così tante donne al lavoro in Italia (il 54,5% a livello nazionale).
Sempre sul fronte donne, il governo rivendica le mosse a sostegno alle mamme (con il Bonus del 2024), mentre si è garantito più tempo per i figli grazie al congedo parentale con 3 mesi indennizzati all'80% della retribuzione. Nel capitolo famiglie c'è anche il "Bonus Nido", potenziato e innalzato, ma anche il "Bonus Libri" e il "Bonus Nascite". E c'è la riforma del calcolo Isee a favore dei nuclei numerosi, mentre è stata confermata la Carta «Dedicata a te» e introdotto lo sconto Tari del 25% per le famiglie in difficoltà.
Il Piano Casa servirà, poi, presto a erogare 10 miliardi di euro per oltre 100 mila alloggi in 10 anni oltre a interventi straordinari per la riqualificazione delle 60 mila case popolari ora non assegnabili. È già scattato dal 2026, invece, il Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati e il Fondo per il sostegno del caregiver familiare.
I risultati positivi, anche nella lotta alla povertà con politiche di sostegno al reddito e di stimolo all'occupazione, hanno fatto scendere dell'1,8% tra il 2022 e il 2025 la percentuale di persone a rischio povertà o esclusione sociale, va avanti il documento. E per favorire lavoro e redditi è stata introdotta la maxi-deduzione del costo del lavoro al 120% per chi che crea occupazione e l'azzeramento dei contributi per chi assume donne svantaggiate, giovani under 35 e beneficiari dell'Assegno di Inclusione.
Altri interventi toccano le partite Iva, mentre sono stati anche agevolati i premi di produttività e i fringe benefit. Sono 21 i miliardi «immessi direttamente nelle tasche degli italiani», dice ancora il documento.
«La ritrovata credibilità internazionale, la stabilità politica e la piena fiducia dei mercati» del governo «contro l'instabilità estera» si pesa poi con il crollo dello spread Btp/Bund (dai 233 punti base del 21 ottobre 2022 agli 80 punti base oggi) che ha portato a «enormi vantaggi», dalla minore spesa per interessi sul debito all'inedito sorpasso sul differenziale dei titoli di Stato francesi. «Oggi l'Italia è giudicata dagli investitori internazionali un Paese più sicuro e meno rischioso rispetto a storiche potenze europee come la Francia».
Poi il dettaglio dei traguardi sui conti pubblici: in netto ribasso anche il deficit sceso in questi anni dall'8,1% del 2022 al 3,1% del 2025, dato che sarebbe potuto essere migliore - si sottolinea - senza il peso del Superbonus.
Sul fronte sicurezza, nei primi 7 mesi del 2026 sono sbarcati in Italia circa 16mila migranti, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, il 60% in meno rispetto a quello del 2022 e l'80% in meno rispetto al 2023. Non solo: nei primi otto mesi i rimpatri ammontano a 5.620. Su «controllo dei confini, lotta ai trafficanti di esseri umani, accordi con le Nazioni di origine e transito, apertura di centri di rimpatrio nei Paesi terzi», l'Europa sta «seguendo la strada aperta dall'Italia con il protocollo con l'Albania», sottolinea Fratelli d'Italia.
Con il Piano Mattei per l'Africa, l'Italia ha invece «rivoluzionato i rapporti con il continente africano» oltre a rafforzare sicurezza e l'indipendenza energetica in un Paese che da ottobre 2022 ad aprile 2026 ha installato circa 24 GW di potenza rinnovabile in più, il triplo di quella dei governi precedenti (5 miliardi le risorse stanziate per il caro-energia, più la spinta al nucleare).
Rivendicato anche l'aumento degli agenti e dei controlli con 45mila assunzioni nelle forze dell'ordine e ulteriori 25mila previste entro fine legislatura. Grazie anche a questo nel 2025 i reati sono scesi del 16% rispetto al 2014, con gli omicidi a -40% sul 2014. Mentre saranno 10mila i nuovi posti detentivi entro il 2027 grazie al Piano carceri.
Sul tema Sanità il governo rivendica l'aumento record delle risorse: una spesa di quasi 143 miliardi per il 2026 con il "Decreto liste d'attesa" ha visto nel primo semestre 2026 registrate oltre 1,6 milioni di prestazioni in più erogate nei tempi di garanzia.
Sul fronte cultura, c'è la citazione del "Piano Olivetti", la riforma del Tax Credit e le nuove "Carte Cultura" per merito e reddito. Infine sul fronte sportivo FdI ricorda il record da 3,8 miliardi (1,7 miliardi dedicati alle infrastrutture pubbliche).
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