okayduckyachtclub.xyz

Stalking in palestra: fidanzato geloso fa investire l’istruttore. “Era convinto che insidiasse la sua compagna”


  1. Home
  2. Rimini
  3. Cronaca
  4. Stalking in palestra: fidanzato geloso fa investire l’istruttore. “Era convinto che insidiasse la sua compagna”

Sotto accusa un 34enne riminese, sottoposto al divieto di avvicinamento. L’istruttore era stato travolto da un’auto mentre era in sella alla moto: un gesto organizzato? Ma l’indagato nega tutto

Il personal trainer avrebbe insidiato la ragazza dell’indagato (foto d'archivio)

Il personal trainer avrebbe insidiato la ragazza dell’indagato (foto d'archivio)

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Rimini, 25 luglio 2026 – Una storia di gelosia nata all’interno di una palestra del Riminese e che, secondo la Procura, sarebbe degenerata fino a trasformarsi in un vero e proprio caso di stalking.

Al centro dell’inchiesta c’è un 34enne riminese, accusato di aver perseguitato un personal trainer che riteneva troppo vicino alla propria compagna.

Nei suoi confronti è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento.

L’uomo, difeso dall’avvocato Carlo Alberto Zaina del foro di Rimini, respinge le accuse a suo carico e si è detto pronto a chiarire la sua posizione di fronte al gip.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Coriano nel corso di una lunga indagine durata per mesi, tutto sarebbe iniziato in palestra.

Tentativo di seduzione e e comportamenti intimidatori

L’indagato si sarebbe convinto che il personal trainer stesse cercando di avvicinarsi alla sua fidanzata nel tentativo di sedurla e da lì sarebbero partiti i primi comportamenti intimidatori. Tra gli episodi contestati c’è anche una telefonata dai toni minacciosi.

Poi arriva l’episodio più grave.

Il personal trainer viene investito da un’auto mentre è in sella alla sua moto. È proprio da quel momento che la vittima matura la convinzione che non si sia trattato di un semplice incidente, ma di un gesto organizzato per colpirla. Una convinzione che porta alla denuncia e che viene ora approfondita dagli investigatori.

Secondo l’ipotesi accusatoria, infatti, dietro quell’investimento potrebbe esserci il 34enne, ritenuto il presunto mandante pur senza aver materialmente preso parte ai fatti.

La difesa racconta un’altra verità

La difesa, però, respinge completamente questa ricostruzione. Secondo il legale che assiste il 34enne, al di là di una telefonata dai toni sopra le righe, non emergerebbe quella serie di comportamenti persecutori continuativi. Il 34enne, riferisce il difensore, nega di aver avuto un ruolo nell’episodio e respinge anche l’ipotesi di essere stato il mandante, sostenendo che si tratti di una ricostruzione accusatoria ancora tutta da dimostrare. Per la difesa, all’origine della vicenda ci sarebbe soprattutto la gelosia dell’indagato, convinto che il personal trainer fosse interessato alla sua compagna.

© Riproduzione riservata