Dalla Serata Performance, che decreterà il rappresentante italiano per Eurovision, alle esibizioni di tutti i cantanti (saranno 24, compreso il vincitore dei Giovani) ogni sera, alla serata cover anticipata al giovedì, fino ai paletti dell'uso dell'IA generativa: ecco le innovazioni introdotte per la 77ª edizione della kermesse
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È uscito il regolamento della 77ª edizione del Festival di Sanremo di Stefano De Martino, in programma al Teatro Ariston dal 16 al 20 febbraio 2027. Ed è la prima volta nella storia del Festival che il regolamento viene presentato alla stampa con un incontro con i vertici Rai e il conduttore Stefano De Martino. E dunque il 21 settembre 2026 si entra ufficialmente nel clima di Sanremo 2027. Si procede nel percorso di trasformazione che dopo anni altalenanti ha restituito il Festival agli italiani e alle famiglie. Stefano De Martino, al suo debutto come conduttore e direttore artistico, ha spiegato cosa accadrà in quei giorni: “Martedì e mercoledì ascolterete tutti gli artisti in gara e vi confermo che non aumenteranno, è una formula studiata per 24 artisti e tale resterà affinché ognuno possa avere la sua finestra. La prima sera votano la sala stampa per il 67 per cento e il 33 per cento del televoto per dare eterogeneità al voto e vedere il polso da casa. Il mercoledì di nuovo tutti in gara con il 67 affidato a televisioni e radio più 33 per cento del televoto. Il giovedì, serata delle cover, votano tutti mentre il venerdì per la serata Eurovision ci sarà una giuria internazionale che varrà il 50 per cento più un altro 50 dato al televoto. La serata finale votano tutti. Con la cinquina finale si riapre il televoto per una gara con criteri giusti poiché nella vita reale, quella che inizia il giorno dopo la finale, parla tramite il pubblico attraverso le classifiche”. Una novità è la possibilità di votare online che la Rai definisce “una tappa fondamentale” avverrà tramite l’app di RaiPlay, sarà gratuito: “Oltre a votare - aggiunge De Martino - si potrà accedere attraverso la app ha contenuti speciali”.
Stefano partiamo dalla nuova formula di Sanremo Giovani?
Quando abbiamo iniziato a lavorare al Festival ho attinto da dati storici. Il vincitore che va nei big ha sempre riscosso ottimi risultati, uno se la gioca fino alla fine e poi si siede al tavolo dei grandi. Area Sanremo e Sanremo Giovani confluiscono nel prime time di Rai Uno con sei artisti, tre per ognuna delle due provenienze. Cercheremo di esporli in tivù nel momento in cui nella giornata c’è più pubblico, non andranno più cercati al pomeriggio o su Rai Play: spero abbiamo milioni di spettatori.
Tra i temi c’è quello dell’Intelligenza Artigianale.
Cominciando a scrivere qualcosa del Festival, abbiamo pensato all’Intelligenza Artigianale, alla voglia di portare l’umanità al centro. Ci siamo chiesti come scovarla e parlando con chi produce la musica abbiamo sentito la necessità di tornare alla musica suonata: il tempo impiegato per imparare a suonare uno strumento o a cantare deve essere al centro.
A Eurovision è vietata l’auto-tune e voi invece la ammettete: cosa accadrà?
C’è tutta una scena musicale che ne fa un uso stilistico, se lo togliamo Sanremo dovrebbe rinunciare a Rap, Trap e Drill. Sarà palese per il genere e non per la performance. Noi siamo al servizio della canzone.
Stefano girano tanti nomi internazionali, a partire da Dua Lipa: cosa c’è di vero?
L’idea è portare in gara più artisti italiani possibile di alto calibro che si mettono in gioco e dunque cercheremo di avere ospiti internazionali per impreziosire la serata. Sto leggendo tantissimi nomi ma non voglio fare una locandina di nomi, c’è una idea che comanda sempre e vale anche per gli internazionali: si nomi altisonanti ma senza forzature.
Nella serata Performace alias Eurovision ascolteremo la stessa versione del brano?
Confermo la stessa stesura del brano di durata di tre minuti e mezzo (a Eurovision sono tre minuti, ndr), ma si potrà mettere mano all’arrangiamento: se vogliono fare una versione piano e voce rispetto alla versione con l’orchestra sarà possibile.
Potrebbero esserci artisti che puntano a Eurovision nella scelta del brano: ci hai riflettuto?
C'è sempre chi ha un tiro più internazionale o una canzone meno sanremese poi certo qualcuna più adatta all'Eurovision c'è sempre stata, penso alla Tuta Gold di Mahmood.
Stefano che mondo vorresti portare al Festival?
Quando mi hanno affidato questa cosa così gigante ho comprato libri ed enciclopedie sulla storia del Festival. Vorrei che fra tanti anni riascoltando quelle canzoni si possa dire che nel 2027 la musica in Italia suonava così. In giro c’è tanta buona musica. Cerco di limitare i propositi perché preferisco commentare dopo. Mi sono alfabetizzato sull'argomento e oggi ne ho un po' meno paura rispetto al passaggio di consegne all'Ariston che mi ha fatto Carlo Conti. C'è con me una grandissima squadra, è un gran bel lavoro e anche formativo.
Ci saranno momenti omaggio, tipo Francesco Guccini?
Siamo molto attenti a questo, quindi celebreremo la musica italiana anche sotto questo punto di vista.
Sei considerato l’uomo delle donne: sarà un Festival con tante artiste?
Comanda la canzone, per cui la scelta sarà lì. Stanno arrivando canzoni bellissime di cantautrici la sola spada di damocle è il tetto dei 24 brani.
Stefano temi il Sanremo pre-elettorale?
Assoutamente no. Se docìvessero arrivare delle polemiche le gestiremo. E poi, senza polemiche che Sanremo sarebbe?
Cosa ascolti?
Amo Lucio Dalla, il suo Viaggi Organizzati è un capolavoro e ora voglio ascoltare il suo nuovo progetto che hanno appena pubblicato e si intitola Sono Lucio. Però ho scoperto tanti artisti nuovi, siamo pieni di cantautori, la musica Indie è fortissima, ci sono artisti che non sono ancora approdati al Festival e proveremo ad averli con noi. Il vero tema è scegliere le 24 canzoni, quante volte che è stato un grande nome, se ne è parlato all'annuncio e poi il giorno dopo nessuno si ricordva più la canzone?
Un'ultima domanda: fino a che ora ci terrai svegli?
Io vorrei chiudere pochi minuti dopo l'1. Anche perché poi c'è il Dopo Festival.
La prima novità storica della 77ª edizione del Festival di Sanremo riguarda la Serata Eurovision, che nel testo ufficiale del regolamento prende il nome di Serata Performance, in programma il 19 febbraio 2027. Dalla messa in scena alle coreografie, i concorrenti vestiranno i loro brani in gara in maniera particolarmente spettacolare, richiamando il linguaggio visivo dell’Eurovision Song Contest. Proprio nel corso della serata speciale, infatti, sarà designato il rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest 2027, che non sarà più dunque in automatico il vincitore del Festival. Per l’occasione, il sistema di voto della Serata Performance sarà coerente con l’obiettivo Eurovision, e abbinerà pertanto il televoto con il voto di una Academy, una giuria di esperti internazionali di varie discipline dello spettacolo (non solo di musica, ma anche di coreografia e scenografia).
Un’altra novità riguarda tutti i cantanti in gara, che saliranno sul palco in ognuna delle cinque sere della 77ª edizione del Festival di Sanremo, da martedì a sabato. I brani in gara verranno ascoltati dunque quattro volte (una serata resta dedicata all’esecuzione di cover con ospiti o duetti) prima della proclamazione del vincitore. Nelle diverse serate il meccanismo di voto seguirà le seguenti regole. Al debutto di martedì 16 febbraio 2027 voteranno la Giuria Popolare e la Giuria della Sala Stampa, Tv e Web. Mercoledì 17 febbraio 2027 toccherà alla Giuria Popolare e alla Giuria delle Radio. Giovedì 18 febbraio 2027, nella serata cover, si esprimeranno congiuntamente Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare. Venerdì 19 febbraio 2027, per la Serata Performance, voteranno la Giuria Popolare e gli Esperti Internazionali. Sabato 20 febbraio 2027, per la finale, voteranno di nuovo Sala Stampa, Radio e Giuria Popolare. Al termine, i punteggi della prima, seconda e quinta serata decreteranno la classifica generale, dalla quale emergeranno i finalisti delle prime posizioni, comunicati in ordine casuale in un numero compreso tra tre e cinque. Dopo la riproposizione delle loro canzoni, dal vivo o tramite registrazione, si aprirà la sfida decisiva: a votare sarà esclusivamente la Giuria Popolare per il 50%, mentre il restante 50% deriverà dalla dote complessiva dei punteggi accumulati nelle serate valide per la gara principale. La combinazione di questi due componenti stabilirà la graduatoria definitiva, incoronando il vincitore di Sanremo 2027.
Proprio perché la formula prevede la presenza di tutti i cantanti in ogni serata (oltre ad avere altri ospiti e momenti di spettacolo fuori gara), Stefano De Martino intende contenere il numero dei partecipanti rispetto a quello delle recenti edizioni, invece allargate a 30 artisti. I cantanti in gara, fino a prova contraria (negli ultimi anni la deroga con ampliamento a pochi giorni dall'annuncio dei cantanti in gara è diventata quasi una regola), saranno 24. Il numero comprende il vincitore della serata Sarà Sanremo 2026, confermando così l'assenza della categoria separata delle Nuove Proposte all'Ariston.
Il regolamento della 77ª edizione del Festival di Sanremo introduce per la prima volta i paletti sull'uso dell'intelligenza artificiale generativa. Testi e musiche dovranno essere frutto esclusivo dell'ingegno dell'uomo, escludendo quindi l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale che possono sostituire, alterare o snaturare l'apporto creativo primario, riservando pertanto alla Rai e alla Direzione Artistica la facoltà di ricorrere a verifiche tecnologiche per scongiurarne qualsiasi abuso. Il festival, dunque, sposa le restrizioni già adottate dall'industria musicale.