Le nomine annunciate il 31 agosto ed effettive dal 1 settembre portano dentro la struttura del Gruppo la gerarchia tra i 14 marchi disegnata dal piano FaSTLAne 2030. Ecco tutti i movimenti di poltrone, marchio per marchio.
1 settembre 2026
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La nomina di Arnaud Belloni alla guida di FIAT, Abarth e Lancia, di cui abbiamo dato conto ieri, non era un caso isolato. Faceva parte di un pacchetto di nomine con cui Stellantis ridisegna le proprie responsabilità in Europa a partire dal 1 settembre 2026, e che coinvolge anche Citroën, DS Automobiles e Jeep. Il risultato è un organigramma che rende leggibile, per la prima volta in modo diretto, la scala di priorità tra i marchi del Gruppo.
Belloni, rientrato in Stellantis dopo gli anni in Renault Group, cumula la guida di FIAT, Abarth e Lancia con il ruolo di Chief Marketing Officer per l'Europa e riporta a Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer per l'Enlarged Europe.
Xavier Chardon aggiunge DS Automobiles alle attuali responsabilità su Citroën. Xavier Peugeot assume invece la responsabilità di Jeep in Europa, in un incarico creato appositamente, con riporto diretto a Cappellano.
Il riassetto scende anche al livello commerciale. Gaetano Thorel, già a capo di FIAT e Abarth per la regione Enlarged Europe, prende in carico anche Lancia. Stesso schema per Laurent Diot, che affianca DS Automobiles alle attuali deleghe su Citroën. In entrambi i casi Stellantis riunisce sotto un'unica figura un marchio generalista e il marchio più specializzato che gli viene ora associato.
Il Gruppo assicura di voler preservare l'identità di DS e Lancia, ma l'autonomia organizzativa delle due insegne si riduce in modo evidente. Non condividono soltanto i vertici di marchio con Citroën e FIAT: anche i rispettivi responsabili commerciali europei seguono esattamente lo stesso movimento.
Non si tratta né di una chiusura né di una fusione. Gamme e posizionamento restano distinti, ma le due marche opereranno d'ora in avanti in stretta connessione con i marchi generalisti di riferimento.
Il trattamento riservato a Jeep misura la distanza che si sta aprendo tra i marchi del Gruppo. Mentre DS e Lancia condividono i propri manager, Stellantis crea un livello di direzione in più dedicato esclusivamente allo sviluppo europeo del marchio americano, con l'obiettivo dichiarato di dargli più leve su prodotto, marketing e vendite nel Vecchio Continente.
Le nomine traducono in pratica quanto presentato a maggio con il piano FaSTLAne 2030, che ha esplicitato una gerarchia netta tra i 14 marchi. Nel primo cerchio delle priorità figurano Jeep, Ram, Peugeot e FIAT, mentre DS e Lancia sono chiamate a un ruolo più specializzato.
Il dato più eloquente è quello degli investimenti: il 70% delle risorse destinate a marchi e prodotti sarà concentrato su Jeep, Ram, Peugeot, FIAT e sulla divisione veicoli commerciali Pro One. È la linea di disciplina finanziaria impostata dall'amministratore delegato Antonio Filosa, che punta a concentrare gli investimenti su marchi, regioni e tecnologie con le migliori prospettive di creazione di valore. Una logica che a fine luglio si è estesa oltre l'automobile, con la cessione dell'attività di car sharing di Free2move e il mantenimento degli altri business della controllata.