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Stiamo forse usando il balsamo nel modo sbagliato?


Il balsamo è un prodotto che non può mancare nella nostra routine di cura dei capelli perché svolge più funzioni contemporaneamente. Non aiuta solo a mantenere la chioma morbida e facile da districare, ma è anche idratante, nutriente, anticrespo ed elasticizzante: tutti elementi che aiutano non solo a mantenere i capelli più belli, ma anche più resistenti, facili da gestire e luminosi nel tempo.



Semplificando le fasi della spazzolatura e dell'asciugatura, infatti, riduciamo la trazione e il rischio di rotture, miglioriamo la qualità della piega e, in generale, l'effetto finale del nostro look, prevenendo che le punte si rovinino. Ma siamo sicuri di utilizzare il balsamo nel modo giusto e, soprattutto, di scegliere quello davvero più adatto a noi?

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L'errore più comune che facciamo quando utilizziamo il balsamo

Se abbiamo capelli che tendono al crespo, sono spenti, si annodano facilmente, e sono fragili, spezzati o rovinati, abbiamo decisamente bisogno del balsamo. E sappiamo tutti che va utilizzato dopo lo shampoo oppure dopo la maschera se la usiamo: è l'ultimo passaggio della routine di lavaggio per districare, nutrire e rendere la fibra più morbida e gestibile. Scegliere quello giusto, però, è fondamentale, perché non tutti i balsami lavorano con lo stesso obiettivo. Diventa particolarmente cruciale se vogliamo mantenere maggiore volume alle radici, abbiamo capelli fini e radi oppure non abbiamo particolari esigenze in termini di idratazione. Perché un balsamo troppo ricco per la nostra tipologia di capelli, infatti, potrebbe appesantirli e interferire con la loro texture naturale, soprattutto se portiamo il mosso o il riccio.

Ma c'è anche un altro errore più comune di quanto si pensi, che rischia di vanificare tutto il lavoro fatto dal balsamo: applicarlo anche vicino alle radici, se non addirittura direttamente sul cuoio capelluto. È vero, la cute è pelle e abbiamo imparato quanto sia importante trattarla e coccolarla nel modo giusto, ma siamo anche consapevoli che lo scalpo produce naturalmente oli e sebo. Per questo, a meno di particolari problematiche come una cute molto secca o forfora, che richiedono l'intervento di prodotti specifici con un'azione lenitiva e calmante, il balsamo non dovrebbe essere applicato in questa zona.

Il motivo è semplice: il prodotto potrebbe accumularsi e favorire il cosiddetto buildup, ovvero una stratificazione di residui cosmetici che può sporcare più velocemente le radici e lasciare i capelli pesanti e poco puliti. Il balsamo, infatti, è formulato per agire principalmente sulla fibra capillare, che ha esigenze diverse rispetto al cuoio capelluto. Ecco perché una buona regola è applicarlo a circa una decina di centimetri dalle radici, quindi indicativamente da metà lunghezze in giù. Si tratta di una distanza facilmente calcolabile con i capelli bagnati, così da ottenere l'azione districante e nutriente del balsamo dove serve senza interferire con la naturale produzione di sebo.

Otterremo così il massimo della nostra routine: con un cuoio capelluto sano, pulito e fresco, radici leggere e più voluminose, e lunghezze e punte nutrite, morbide e facili da pettinare.

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