L'impiego di deepfake, anche a fini satirici, deve rispettare la dignità delle persone e i princìpi di liceità, correttezza e trasparenza stabiliti dalla normativa sulla privacy. Lo ha affermato il Garante per la protezione dei dati personali al termine di un'istruttoria avviata nei confronti di Rti Spa per alcuni servizi di Striscia la Notizia nei quali l'immagine e la voce di Enrico Mentana erano state manipolate mediante l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale.
Nei filmati venivano attribuite al noto giornalista dichiarazioni mai pronunciate, mentre la sua immagine era collocata virtualmente nello studio televisivo di La7, emittente per la quale lavora. Secondo l’Autorità, che si è attivata a seguito del reclamo del professionista, il realismo delle immagini, la scarsa percepibilità dell'alterazione e la plausibilità delle dichiarazioni avrebbero potuto indurre il pubblico a ritenere autentici i contenuti. Anche le avvertenze sulla natura artificiale dei video non sono state ritenute sufficientemente chiare, evidenti e comprensibili per tutti i telespettatori e gli utenti dei social network.
Il Garante ha quindi accertato la violazione dell'articolo 5 del GDPR, relativo ai princìpi di liceità, correttezza e trasparenza, e dell'articolo 25, sulla protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita. Per tali violazioni, l'Autorità ha adottato nei confronti di Rti Spa un provvedimento di ammonimento e ha vietato l'ulteriore utilizzo dei dati di Enrico Mentana con le modalità contestate, fatta salva la loro conservazione per eventuali esigenze giudiziarie.
La pronuncia del Garante della Privacy arriva a ridosso della "fine" di Striscia la Notizia, cancellata dai palinsesti televisivi dopo 38 anni e anche dai social. La decisione è arrivata senza ripensamenti da parte di Cologno Monzese nel giro di pochi mesi. Il tg satirico di Antonio Ricci ha iniziato a soffrire, in termini di ascolti, quando il fenomeno Affari Tuoi è esploso. Nonostante i tentativi di reggere la concorrenza, anche cavalcando lo stesso hype del game show di Rai 1, non c'è stato nulla da fare e, quando Canale 5 ha trovato finalmente la strategia di neutralizzare i numeri di Stefano De Martino rispolverando La Ruota della Fortuna, la scelta è stata netta.
In questi mesi, nonostante lo stop della messa in onda, Striscia aveva continuato a essere una presenza sul web pubblicando contenuti e video, d'archivio e non. Ora anche quella finestra è stata definitivamente murata.