Bologna, 2 agosto 2026 - Bologna ricorda la strage del 2 agosto del 1980, quando alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione provocando 85 vittime e oltre 200 feriti. Come ogni anno la città scende in strada per stringersi attorno ai familiari delle vittime in una giornata di commemorazione e ricordo: il momento centrale sarà rappresentato dal corteo che, terminati i lavori per il cantiere del tram, torna a sfilare lungo via Indipendenza fino all’arrivo alla stazione ferroviaria. Qui alle 10 parlerà per la prima volta da presidente dell’associazione famigliari delle vittime, Paolo Lambertini; poi il triplice fischio del treno e il minuto di silenzio alle 10.25 in punto.
Prima del corteo il sindaco Matteo Lepore incontra i familiari delle vittime della strage insieme alle massime autorità nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio. Il corteo prende il via alle 9.10 da Piazza Nettuno. Saranno presenti anche Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Nicola Molteni, sottosegretario di Stato per l'Interno. A 46 anni dalla Strage non si spegne il ricordo e il dolore per quell’attentato di matrice fascista che non ha ancora scritto tutte le pagine necessarie per giungere ad accertare a pieno la verità. Come annunciato nei giorni scorsi da Potere al Popolo, oggi sfilerà anche uno spezzone separato dal corteo per ricordare, durante il 2 agosto, “anche gli altri omicidi di stato e stragi, da quello di Fakir alla Uno Bianca” scrive Pap sui social.
06:33
Il ministro Piantedosi: "Disumano disegno eversivo di matrice fascista"
L'orologio della stazione di Bologna, fermo al minuto dell'attentato, le 10.25, "racconta ancora oggi la disumanità del disegno eversivo di matrice fascista che provò a minare il cuore della nostra democrazia. I terroristi dovettero però fare i conti con la risposta unita e salda della società e dello Stato, che non si piegarono mai". Sono le parole del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi affidate ai social, ricordando l'esplosione 46 anni fa a Bologna "del micidiale ordigno che spezzò la vita di 85 persone e ne ferì più di 200 lasciò un segno indelebile nella coscienza civile del Paese". Oggi, "in questa tragica ricorrenza, rivolgo un commosso pensiero ai familiari delle vittime che, nonostante il dolore, non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia per i loro cari. Onorare i caduti della strage di Bologna - afferma Piantedosi, che in passato ha rappresentato il Governo Meloni alle cerimonie del 2 agosto - significa anche prendere una posizione netta contro ogni forma di odio e violenza: un monito che, di anno in anno, si rinnova e che ci esorta a difendere i valori di libertà e giustizia a fondamento della nostra Repubblica".
06:12
Il corteo torna in via Indipendenza
Il corteo commemorativo della strage neofascista del 2 agosto del 1980 alla stazione di Bologna tornerà a percorrere via Indipendenza. Ripristinato il tradizionale percorso della manifestazione dopo la fine dei lavori per il tram.