
Il primo cittadino Marco Panieri assieme al governatore della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. I due enti fanno squadra per la sicurezza. A destra street tutor in prima linea per la sicurezza dei luoghi più sensibili della città

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Imola, 24 settembre 2026 – Il progetto c’è, i soldi anche. Ora bisognerà trasformare l’accordo in interventi concreti. Comune e Regione hanno annunciato ieri un piano da 265mila euro per rafforzare la sicurezza lungo l’asse stazione-centro storico-Autodromo. L’operazione, finanziata per 212mila euro dall’ente di viale Aldo Moro a Bologna e per i restanti 53mila dal Municipio, non è però ancora nella fase operativa: l’accordo di programma stabilisce infatti gli interventi e le relative risorse, che dovranno però tradursi presto nelle singole azioni previste per dare ai cittadini le risposte richieste su un tema particolarmente sentito.

Imola, controlli di polizia
Il progetto, denominato ‘Dalla quotidianità agli eventi: una sana movida in città’, prevede innanzitutto un ampliamento della rete di videosorveglianza comunale. Sono previste nuove telecamere e l’integrazione degli impianti già presenti, con l’obiettivo di favorire la condivisione delle immagini tra le forze di polizia. Sul fronte dell’illuminazione, il piano individua interventi sugli attraversamenti pedonali e nei punti considerati meno illuminati lungo i principali percorsi tra la stazione ferroviaria, il centro e l’Autodromo. Il pacchetto comprende anche il rafforzamento dei servizi di prossimità e del presidio preventivo della Polizia locale. Gli operatori saranno coinvolti in percorsi di formazione specialistica sulla sicurezza urbana, sulla prevenzione e sul controllo del territorio. È inoltre previsto l’acquisto di un quadriciclo, destinato a consentire agli agenti di raggiungere aree meno accessibili con i mezzi ordinari.
Un altro tassello riguarda gli street tutor, la cui attività è destinata a proseguire e a essere rafforzata nei luoghi della movida e durante i grandi eventi. Il loro compito sarà concentrato sulla mediazione dei conflitti, sul presidio e sul supporto alla gestione delle situazioni con maggiore afflusso, in raccordo con le forze dell’ordine e la Polizia locale. Non si tratta, peraltro, di uno strumento completamente nuovo per Imola. Gli street tutor erano già stati utilizzati dall’amministrazione in precedenti progetti legati alla sicurezza urbana e alla gestione della movida.
Il nuovo accordo punta quindi anche a dare continuità a una modalità di intervento già sperimentata sul territorio, inserendola in un programma più ampio. Una parte delle risorse sarà destinata alla prevenzione nelle scuole superiori. In collaborazione con l’Ausl sono previsti percorsi(anche in questo caso si tratta di una conferma) rivolti agli studenti sui rischi legati all’abuso di alcol e al consumo di sostanze stupefacenti, oltre ad attività sulla promozione di comportamenti responsabili. Nel progetto rientrano anche interventi per il decoro dell’area della stazione ferroviaria, da affiancare alle attività di presidio e prevenzione, teatro negli ultimi mesi di vari episodi di criminalità.
«Imola ha una caratteristica particolare: alla vita quotidiana della città si affiancano grandi eventi che richiamano un numero importante di persone e richiedono un’attenzione specifica anche sul fronte della sicurezza - sottolinea il presidente della Regione, con delega alle Politiche per la sicurezza, Michele de Pascale -. Per questo abbiamo scelto di sostenere un progetto che affronta esigenze diverse con un approccio integrato, mettendo insieme prevenzione, attenzione ai giovani, cura degli spazi pubblici e strumenti a supporto del presidio del territorio». Il sindaco Marco Panieri sottolinea invece il carattere integrato dell’intervento: «La sicurezza è un diritto fondamentale delle persone e richiede risposte concrete, integrate e strutturate, capaci di tenere insieme le esigenze della vita quotidiana e quelle di una città dinamica che ospita grandi eventi dirilievo internazionale». E aggiunge: «Con questo Accordo di programma, confermiamo la scelta di investire sulla prevenzione, sull’educazione e sulla cura del territorio, affiancando alle indispensabili attività di controllo delle forze dell’ordine un lavoro di vicinanza e presidio».
© Riproduzione riservata