
Al Rondò dei Pini il futuro ha ormai una forma precisa: vetro, curve e grandi superfici trasparenti. È il nuovo...

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Al Rondò dei Pini il futuro ha ormai una forma precisa: vetro, curve e grandi superfici trasparenti. È il nuovo Iperal, che dopo quasi due anni di ruspe, recinzioni e lavori si avvicina al traguardo. Una data ufficiale per l’apertura ancora non c’è, ma il cantiere sembra ormai correre verso gli ultimi metri. E un segnale è arrivato già il 5 giugno, quando al Teatro Binario 7 la società ha organizzato un job day per raccogliere curriculum e selezionare il personale. Il nuovo immobile sorge all’angolo tra piazzale Virgilio e viale Lombardia, sull’ex area industriale Colombo, 18mila metri quadrati da restituire alla città con una trasformazione che va oltre il commercio. Perché dietro le vetrine del futuro punto vendita c’è un progetto urbano molto più ampio, destinato a cambiare uno degli ingressi più trafficati di Monza. Un buono spazio sarà per il verde: sorgerà un parco pubblico di circa 6mila metri quadri, finanziato anche attraverso gli oneri di urbanizzazione. Ci sarà un biolago, bacino ornamentale che servirà anche a raccogliere e laminare l’acqua piovana, destinata all’irrigazione del verde e collegata al vicino canale Villoresi. E poi un anfiteatro verde a gradoni, pensato come una piccola agorà all’aperto per eventi, incontri e iniziative culturali. Non mancheranno gli spazi per il tempo libero: aree gioco con strutture per equilibrio e arrampicata, pavimentazioni antitrauma e una zona sportiva polivalente per basket e ginnastica. Il concept del parco è stato sviluppato con la collaborazione dello studio P’arcnouveau, già coinvolto in grandi interventi di paesaggio urbano come CityLife a Milano.
Anche la viabilità cambierà, con la nuova rotatoria in viale Lombardia, insieme a parcheggi pubblici in superficie e a un’area sotterranea da circa 300 posti auto. Il progetto comprende inoltre il rifacimento dei sottoservizi, dalla fognatura all’acquedotto, la nuova illuminazione pubblica, videosorveglianza e il collegamento con le piste ciclabili, in particolare lungo il Villoresi. E poi un ultimo tassello, forse il più atteso: nel parco è previsto anche un auditorium-teatro da circa 400 posti, pensato per musica e spettacoli.
A.S.
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