La musica si è fermata poco dopo le 2.30, quando il rave party di Aarau, in Svizzera, era ormai vicino alla conclusione e gran parte della folla aveva già lasciato l’area. Poi sono arrivati gli spari. Molti dei presenti, almeno nei primi istanti, hanno pensato a fuochi d’artificio. Solo quando qualcuno ha iniziato a gridare di mettersi a terra è diventato chiaro che nell’ippodromo di Schachen era in corso una sparatoria. Il bilancio è di una ragazza italiana di 22 anni morta e cinque persone ferite, tra cui due cittadini italiani che sono stati fortunatamente già dimessi. La vittima è stata identificata come Maria Spinelli, originaria di Atri, in Abruzzo, e residente per lavoro in Svizzera. Tra i cinque feriti ci sarebbero anche due cittadini italiani.
La dinamica resta ancora da ricostruire. Gli investigatori parlano di un numero consistente di colpi esplosi e stanno cercando soprattutto di stabilire quante persone abbiano aperto il fuoco. L’ipotesi che ad agire possano essere stati più uomini armati non viene esclusa: la polizia continua infatti a parlare dell’“autore o degli autori” della sparatoria.
Alcuni testimoni avrebbero raccontato di aver visto una persona armata con un fucile d’assalto vicino alle automobili parcheggiate, prima che si allontanasse. Altri partecipanti si sono nascosti dietro strutture presenti nell’area o sotto la consolle del dj mentre venivano esplosi i colpi.

Gli autori, secondo la polizia cantonale, non si troverebbero più nella zona e non ci sarebbero pericoli immediati per la popolazione. Alla caccia ai responsabili partecipano anche agenti tedeschi.
Le ipotesi degli investigatori. Sul movente, al momento, non c’è alcuna certezza. Tra le piste esaminate c’è anche quella di un possibile attacco terroristico, ma gli stessi investigatori invitano alla cautela. Vengono valutate anche altre possibilità: una lite degenerata oppure un’azione diretta contro persone specifiche. Un elemento considerato dagli inquirenti è l’orario dell’attacco: la sparatoria è avvenuta quando il rave stava terminando e la folla, inizialmente composta da circa 3.000 partecipanti, si era già notevolmente diradata.

Dopo gli spari, poco più di cento persone ancora presenti sono state trasferite in una palestra e interrogate. Le cinque persone rimaste ferite sono già state ascoltate, mentre la polizia sta raccogliendo fotografie e video girati durante la notte per ricostruire i movimenti nell’area e identificare chi ha fatto fuoco. Sul posto sono stati dispiegati numerosi soccorritori, l’unità cantonale per le calamità e anche un elicottero dell’esercito.
La Farnesina segue il caso attraverso l’Unità di crisi, l’ambasciata italiana a Berna e il consolato generale a Basilea. Una task force è stata inviata sul posto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricevuto le condoglianze del capo della diplomazia svizzera Ignazio Cassis, mentre un funzionario italiano si sta recando ad Aarau per seguire direttamente le indagini.
«Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera». Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Il mio pensiero - aggiunge - va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda. Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull'accaduto e individuare i responsabili».
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