
Tavolini in centro a Monza

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Monza – È la settimana in cui la città si riempie di tifosi, turisti e visitatori, ma anche quella in cui bar e ristoranti del centro rischiano di avere meno tavolini e sedie a disposizione. La prospettiva preoccupa gli esercenti, che proprio nei giorni del Gran Premio e del Monza Fuori Gp si preparano ad affrontare il momento di maggiore afflusso dell’anno.
La notizia che ha allarmato è arrivata l’altro ieri, con una disposizione dirigenziale del Comune che prevede la possibile riduzione, e in alcuni casi la completa rimozione, degli spazi esterni dei locali per consentire gli allestimenti del Fuori Gp e garantire la sicurezza. Nel documento ricevuto dai gestori vengono indicate diverse aree interessate. La rimozione completa sarebbe prevista in piazza Trento e Trieste, piazza Centemero e Paleari, via Napoleone e largo Mazzini, mentre in piazza Duomo sono contemplate sia riduzioni che rimozioni integrali. Solo una contrazione degli spazi esterni invece in Spalto Santa Maddalena, via Carlo Alberto, via Vittorio Emanuele, piazza San Paolo e piazza Carrobiolo. Gli interventi scatterebbero dal 2 settembre, proprio nei giorni in cui Monza si prepara ad accogliere migliaia di tifosi e visitatori.
Per questo undici attività hanno deciso di scrivere immediatamente al Comune, chiedendo con urgenza un incontro per capire, strada per strada, quale sarà concretamente l’impatto del provvedimento. Di rimbalzo la notizia è arrivata alla politica. Il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Monguzzi ha affidato ai social una dura critica. “Grazie Giunta Pilotto per il sostegno al commercio di vicinato”, scrive tagliente, contestando soprattutto i tempi della comunicazione e l’assenza, a suo giudizio, di un confronto preventivo con chi lavora nelle piazze e nelle vie interessate. Molto dura la Lega di Monza, con la segretaria Roberta Gremignani: “Per fare spazio a questa sagra indegna della terza città della Lombardia si è pensato di mettere in ginocchio i commercianti che faticosamente riescono a mantenere viva la loro attività in un proliferare di serrande tristemente chiuse, togliendo loro gli spazi dehors con un preavviso di una manciata di giorni”. Patto per il Nord chiede che si venga incontro ai commercianti anche riducendo le restrizioni viabilistiche e cercando di superare le difficoltà logistiche, permettendo agili rifornimenti per i locali.
A raffreddare gli animi ci pensa l’assessore al Commercio Carlo Abbà. “La comunicazione avvisa di un’eventuale riduzione o cancellazione di spazi, non è una decisione già presa”, precisa. Si tratta, spiega, di una possibilità già prevista nelle concessioni di occupazione del suolo pubblico. Il problema, semmai, sarebbero metodo e mancato confronto sull’entità della misura: “È mancato da parte degli organizzatori dell’evento trovare una soluzione concordata coi commercianti prima, ragionata su ogni singola piazza”. Da qui la convocazione di un tavolo, lunedì, con commercianti e artigiani. L’obiettivo è arrivare a una mediazione, come già accaduto nelle precedenti edizioni del Fuori Gp. “La volontà è di svolgere l’evento senza detrimento per i commercianti”, assicura Abbà. Sulla stessa linea il vicesindaco Egidio Longoni, secondo cui sarebbe stato preferibile cercare prima un coordinamento con gli esercenti.
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