
Il Teatro Ringhiera, all’interno del Centro civico di via Boifava, quartiere Chiesa Rossa, periferia sud della città

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Milano, 6 settembre 2026 – Rush finale per la riapertura del Teatro Ringhiera di via Boifava, quartiere Chiesa Rossa, periferia sud della città. I lavori sono alle fasi conclusive, quasi dieci anni dopo l’inizio dei lavori: il termine della ristrutturazione è atteso tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027. La ricerca del gestore ha registrato un’unica offerta, ma di qualità, quella di Atir (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca), una compagnia teatrale professionale fondata nel 1996 a Milano con ormai 30 anni di attività alle spalle. Atir era la compagnia che ha gestito il Ringhiera fino al 2017, l’anno di chiusura del teatro per necessarie opere di consolidamento strutturale. Atir svolge con continuità attività di produzione e distribuzione teatrale, diventando negli anni una delle compagnie italiane più riconosciute e apprezzate in Italia.
Perché i lavori di ristrutturazione stanno durando così tanto, quasi dieci anni? Perché prima è stato trovato dell’amianto nella struttura, inconveniente che ha comportato uno slittamento della conclusione dei lavori e dopo l’impresa che aveva vinto l’appalto, a metà dell’opera, ha mollato il cantiere e il Comune, proprietario della struttura, è stato costretto a rifare una gara d’appalto per far concludere i lavori. Quasi dieci anni dopo, comunque, la tanto attesa riapertura del Ringhiera sembra arrivata al rush finale. Tanto che l’assessorato comunale alla Cultura, vedendo i lavori di restyling ormai nella fase conclusiva, lo scorso 14 maggio ha pubblicato l’avviso pubblico per individuare il futuro gestore del teatro.
Il termine di presentazione delle domande di partecipazione è scaduto pochi giorni fa, il 31 agosto. L’unica offerta arrivata, come indicato all’inizio, è stata la più prevedibile, quella dell’Atir, i cui animatori non vedono l’ora di rientrare al Ringhiera e riprendere da dove avevano lasciato, cioè da una ricca programmazione di spettacoli e attività, che in parte coinvolgevano anche il quartiere Chiesa Rossa. Nel Centro civico di via Boifava, dove c’è anche il teatro, aprirà anche il Centro per l’Impiego (Cpi) Afol nei locali del pian terreno che prima erano assegnati ai Servizi sociali. L’inaugurazione è prevista ad ottobre. Quello di via Boifava sarà il distretto sud del Cpi a Milano, mentre la sede centrale è in via Soderini.
I locali dove fino a qualche mese fa c’erano gli uffici dell’Anagrafe, invece, potrebbero essere destinati ad attività legate al sociale e ai giovani. L’ultimo spazio del Centro civico ancora da riassegnare è al primo piano, dove per anni c’è stata la biblioteca rionale poi spostata nella Cascina ristrutturata in via San Domenico Savio. Attualmente quei locali sono utilizzati come deposito libri.
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