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Tedesco vara un centrocampo a tre, con l’ultimo arrivato a supporto di El Azzouzi e Ferguson. Amondarain, gambe e tipica garra argentina


Tedesco può iniziare a lavorare sul centrocampo e buttare nella mischia Moro, Ferguson (fuori dalle amichevoli di Valles perché rientrati da poco dalle ferie post mondiali) e l’ultimo arrivato Amondarain: il Bologna cresce e i risultati si vedono, alle voci gioco, occasioni e gol.

Mischia carte e uomini, il tecnico, unendo quelli con con più minuti nelle gambe a coloro che sono alla prima amichevole (Moro e Ferguson, 45’ per ciascuno) dell’estate, e dopo l’impiego di Bernardeschi, Moro e Pobega nell’amichevole del mattino, al pomeriggio tocca ad Amondarain, El Azzouzi e Ferguson, con i primi due elementi in campo per un’ora. A bordo campo, nel pomeriggio, c’è pure la mamma di Mikel Amondarain, che ha accompagnato il figlio a Bologna per questi primi passi della nuova avventura in Italia, nel Vecchio Continente.

L’argentino, che in patria aveva già iniziato il campionato, ha condizione, gamba e aggressività, garra, voglia di mettersi in mostra e capacità di giocare a un tocco, non ancora l’intesa con i compagni e automatismi nei compiti da svolgere, come è normale che sia.

Buone impressioni per la prima da mezzala, per lui che può essere impiegato anche in mediana. Per ora il mediano titolare continua a essere El Azzouzi, che sta sfruttando l’estate per convincere Tedesco di poter far parte del nuovo Bologna.

Con Pisa e soprattutto Brighton, la marcia di avvicinamento al campionato si intensificherà e con i minutaggi crescenti nelle gambe il tecnico potrà iniziare a provare undici più dichiaratamente titolari. Nell’attesa si mettono in mostra soprattutto Dallinga e Dominguez, a segno nel primo tempo al 12’ e 23’ e capaci di assistersi l’uno con l’altro in occasione delle reti: entrambi sotto esame, possibili partenti per cercare più spazio altrove, si fanno notare, dal tecnico e in chiave mercato.

Secondo gol per Dallinga, dopo quello con l’Iraklis, primo per Dominguez, che riflette se sia meglio per lui andare a giocare con continuità altrove o meno. Intanto graffia su azione, cosa non ancora riuscita a Rowe e Orsolini. E quando non graffiano i rossoblù sbaglia il Cambuur, che regala il 3-0 con un autogol.

Anche nella seconda gara, nel finale, in chiave gestione minutaggi, entrano i primavera e Van Der Goot accorcia le misure per il secondo 3-1 di giornata. Giornata positiva, per il Bologna, che segna 6 reti, 3 per partita, il doppio di quelle realizzate nelle prime tre amichevoli, ritrovando centrocampo e gol.

Passi avanti, aspettando i test più probanti con Pisa e Brighton, in cui ci si attende di vedere indicazioni più precise sul Bologna che Tedesco ha in mente per l’inizio del campionato, al netto di un mercato ancora in corso.

Marcello Giordano

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