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Tedesco verso Napoli-Bologna: "Hanno grande qualità, dobbiamo trovare più equilibrio"


Bologna, 12 settembre 2026 – Alla ricerca dell’intensità ed equilibrio. Domenico Tedesco prosegue nel cercare il modo giusto per plasmare il suo Bologna che domani alle 18 sarà di scena al Maradona contro il Napoli, sfida delicata per i rossoblù ma anche per i partenopei reduci da tre sconfitte, compresa quella di Champions contro l’Arsenal di Calafiori.

“Il Napoli è una squadra di grande qualità, Sanno risolvere tante situazioni in 1 contro 1, sono pericolosi in profondità, hanno perso tre partite sì ma contro chi, contro l’Arsenal ad esempio giocando alla pari. Il rapporto con Allegri? Io allenavo lo Schalke, dopo il mio esonero lì ho chiesto a Max di ospitarmi per un paio di allenamenti quando era alla Juve. Mi ha accettato e accolto a braccia aperte, una persona straordinaria".

Il post Sassuolo

Per il tecnico del Bologna però la sua squadra non sta facendo così male e ha margini per trovare il modo giusto per affrontare le partite: “Stiamo bene, giochiamo bene. L’ultima partita è stata una delle meno intense, dove meritavamo meno e proprio lì abbiamo raccolto un punto. Ogni partita è un’opportunità. Siamo ad inizio stagione e cercheremo di fare il meglio possibile anche col Napoli”.

Manca equilibrio

E incalzato sul tema di come vuole cercare di far crescere il suo Bologna, Tedesco ha le idee chiare: “Chiedo a me stesso di trovare gli equilibri giusti, quando siamo intensi perdiamo qualcosina in fase di possesso. Soprattutto col Sassuolo nei momenti in cui avevamo il possesso eravamo strutturati bene in campo. Questo Bologna lo sento mio, ormai lavoriamo insieme da due mesi. Due mesi poi sono anche giusti a tratti, qualcuno è arrivato tardi, tra mercato e mondiale. Bisogna sempre riniziare da zero con qualche posizione e qualche giocatore”.

Out Zortea e Dovbyk

Artem Dovbyk non ci sarà a Napoli

Artem Dovbyk non ci sarà a Napoli

E in vista di Napoli l’allenatore rossoblù ha fatto anche il punto sulle condizioni dei suoi ragazzi, annunciando l’assenza di due giocatori che rimarranno a Bologna: “Non saranno con noi Zortea e Dovbyk e poi chiaro Orsolini ed El Azzouzi che non ce la fanno ancora. L’assenza di Artem è più cautelativa, ha sentito un piccolo fastidio. Ci potrebbe essere un rischio quindi tutti insieme, giocatore e staff medico, abbiamo deciso di non rischiare per questa partita. Per Enem ci sarà l’opportunità, è un ragazzo vero e focalizzato. Introverso, parla poco e cerchiamo di tirargli fuori qualche parolina (ride, ndr). E’ normale, è nuovo. Ci stiamo lavorando. Juan Miranda non ha perso un allenamento. Sta bene. Marco Libra si allena bene, è una costante in allenamento. Giocare titolare? Potrebbe partire dal primo minuto. Sapendo che è giovane, che è con noi da qualche mese. Però sì, mai dire mai. Mbangula l’ho visto meglio, i primi giorni non sono mai facili. In questa settimana ha fatto vedere buone cose, si sta inserendo bene”. 

Moro indietro di condizione

Un capitolo a parte invece per Moro che non è ancora al top dopo il Mondiale nonostante non sia sceso in campo con la Croazia e sul quale Tedesco punta molto per esprimere l’idea di calcio che ha in mente per i rossoblù: “Moro, l’ho detto spesso, è un giocatore chiave. Quando ho iniziato ad analizzare il Bologna e a crearmi le prime idee, lui era importante nella mia scelta di venire qui. Purtroppo è arrivato dal mondiale in condizioni non buone e sta avendo un po’ di difficoltà. Quando è entrato col Sassuolo ci ha dato verticalità, per mio modo di pensare il calcio è fondamentale. Poi abbiamo trovato qualche difficoltà con lui in fase di non possesso, bisogna trovare qualche equilibrio”.

La squalifica

Una partita, quella col Napoli che l’allenatore del Bologna vivrà in tribuna dopo la squalifica rimediata contro il Sassuolo: "Sono deluso ma innanzitutto non posso fare cancellare quello che ho fatto. E’ stato il mio primo ‘reato’ in Italia. Speriamo di poterla ridurre la squalifica ad una giornata. Non sono arrabbiato però, lo sono solo con me stesso. Come vivrò la partita dalla tribuna? Dipende come gioca la squadra”.. 

Il mercato

Chiosa finale poi sul club. Con il mercato chiuso, è inevitabile non valutare anche l’armonia con la dirigenza e con gli uomini dell’area tecnica: “E’ un piacere lavorare qui, con tutto lo staff tecnico. Da Sartori a Di Vaio e non dimentichiamoci Fenucci e il presidente. La mia decisione per scegliere Bologna è stata influenzata proprio da questo, mi sento in buone mani. E’ stato un fattore importante per me. Sul mercato mi fido molto, hanno dimostrato anche in passato che raramente sbagliano. Chiaro che può succedere, siamo umani ma qui la percentuale di errore è molto bassa”.