Il contenuto della telefonata costituisce un’ulteriore conferma delle azioni poste in essere per il controllo delle gare di appalto. Il municipio di Palermo effettivamente aveva indetto delle gare per la costruzione di varie scuole nella città, che sono state aggiudicate a varie imprese
Su Domani prosegue il Blog mafie, da un’idea di Attilio Bolzoni e curato insieme a Francesco Trotta. Potete seguirlo a questa pagina. Ogni mese un macro-tema, approfondito con un nuovo contenuto al giorno in collaborazione con l’associazione Cosa vostra. Questa nuova serie sarà dedicata al dossier Mafia e Appalti.
TELEFONATA DELLE ORE 10.03 DEL 24.01.90.
L'ing. Briotti chiama l'utenza intestata alla CEMPES e dialoga con Zito circa "quelle gare di Palermo, il comune di Palermo, di 26 scuole..." che a dire dello stesso Zito "... si possono fare.... sono tutte libere...". (vds.all.nr.237)
Il contenuto della telefonata costituisce un'ulteriore conferma delle azioni poste in essere per il controllo delle gare di appalto.
Il Municipio di Palermo effettivamente aveva indetto delle gare di appalto per la costruzione di varie scuole nella città. Le stesse sono state aggiudicate a varie imprese sulle quali sono in corso accertamenti che si riferiranno facendo seguito al presente elaborato. È da specificare che le gare per la costruzione delle scuole sono 29 e non 26 come indicato dal BRIOTTI.
TELEFONATA DELLE ORE 11.36 DEL 24.01.90
Il già noto Vito Buscemi chiama dalla Edilscavi l'utenza intestata alla CEMPES e dialoga con Avataneo riguardo ad una fattura per l'acqua. Buscemi manderà un suo autista, tale Moncada, per ritirare l'assegno.
È da rilevare il tono molto rispettoso con il quale il geometra della CEMPES dialoga con Buscemi, personaggio del quale si è trattato ampiamente in altra parte dell'elaborato, per cui non è da escludere che gli interlocutori facciano riferimento a ben altre "faccende". (Vds. all. nr. 238).
TELEFONATA DELLE ORE 15.47 DEL 31.01.90
Favro della Rizzani De Eccher chiama la Cempes e dialoga con Zito riguardo una gara che la Tordivalle ha vinto a Venezia.
In riferimento a tale gara vi è già la registrazione della conversazione telefonica tenuta tra Favro e Zito alle ore 17.10 del 18.01.1990, nel corso della quale Zito spiega che avendo offerto un ribasso del 15%, in considerazione degli scarsi guadagni che si realizzerebbero, è loro intenzione sub-appaltare totalmente i lavori. In un successivo colloquio telefonico tra Favro e Zito, tenuto alle ore 11.50 del 23.1.1990, si apprendeva che lo stesso Favro aveva trovato un'impresa disponibile all'esecuzione dei lavori. Nella circostanza Favro lasciava il nr. 0421/274463, recapito della ditta che avrebbe eseguito i lavori, ed informava Zito che avrebbe dovuto rivolgersi a tale D'AMBROSIO.
Dal contenuto della telefonata del 31.1.1990 si deduce che era stato fissato un incontro, forse a Udine, tra Taddeu ed un componente della ditta interessata all'esecuzione dei lavori, che però non è avvenuto per una serie di equivoci.
Zito, comunque, fa presente che Taddeu è a Roma per un eventuale contatto e Favro ribatte che è a conoscenza del fatto che non accetteranno di eseguire i lavori con una percentuale di guadagno del 10%. A questo punto Zito spiega che la cosa è sempre conveniente perché "...c'era un escamotage... che purtroppo non si può dire al telefono...capito..." "...qualcosa che non ti posso neanche dire io al telefono....". Favro, avendo evidentemente inteso a cosa si riferisca Zito, risponde "ho capito, sì... allora posso dirgli che vadano avanti... che c'è qualcos'altro... possono firmare la cosa....". Con tali frasi, indubbiamente riferite a qualcosa di illecito in fase di preparazione da parte degli interessati alla vicenda, gli interlocutori rimangono d'accordo che ci sarà un appuntamento a Roma, forse il venerdì successivo, cui parteciperanno personaggi della ditta interessata ai lavori, Taddeu e lo stesso Zito. (vds.all.nr.239, 240 e 241).
TELEFONATA DELLE ORE 11.47 DEL 05.02.1990
Zito forma il nr. 06/3218441, intestato alla Tor di Valle, e dialoga con Briotti in merito ad una gara per l'esecuzione di lavori stradali nel comune di Vicari (PA). Nella circostanza Zito precisa che l'invito giungerà entro un paio di giorni e che comunque "...ecco, prima di fare l'offerta....aspetta.... ehhhh..." dando così la certezza che lui è a conoscenza di situazioni "particolari". Subito dopo, facendo riferimento "...a quelle altre lì di della baraccopoli...", aggiunge "....e beh...lì ci sono questi prezzi che non sono tanto male... insomma, secondo me...è libera, quindi la farei l'offerta..." facendo intendere che prima della partecipazione ad una gara bisogna essere a conoscenza che la stessa sia "libera" oppure tra quelle soggette "al controllo", per le quali viene sempre pianificato anticipatamente il da farsi e quindi non possono essere effettuate libere scelte. (vds.all.nr.242).
TELEFONATA DELLE ORE 12.22 DEL 13.02.90.
L'ing. Zito forma il nr. 6254755, intestato alla COLIS (costruzioni lavori industriali), e conversa con Fulco al quale dice di "forzare un po' la mano" per quanto riguarda i sondaggi da eseguire a piazza Principe di Camporeale, pur non avendo ancora ottenuto la prevista autorizzazione. Al riguardo, i due concordano sul fatto che attiveranno le proprie conoscenze per fare pressioni presso l'Assessorato competente ed ottenere la citata autorizzazione. Rimangono d'accordo che comunque, se non la otterranno entro il venerdì successivo, eseguiranno ugualmente i lavori. (Vds.all.n.243).
TELEFONATA DELLE ORE 15.44 DEL 13.02.1990
Tale Bottino chiama Zito per informarlo che ha parlato con l'avvocato CARROCCIO, il quale farebbe un biglietto di presentazione per Zito con il quale andare dall'assessore Renato Palazzo, socialdemocratico inserito nella Giunta Municipale di Palermo, nella speranza che "...possa operare proficuamente..." Bottino precisa che l'avvocato CARROCCIO, inizialmente, aveva preparato il biglietto per lo stesso Bottino, il quale però in tale contesto "è un po' in contrasto con la mia posizione di collaudatore... mettermi a girare...eccetera...eccetera...". Rimangono d'accordo che Zito andrà a trovare Carroccio nel pomeriggio, in via Isidoro La Lumia, presso la Commissione Provinciale di Controllo. Si sentiranno in serata per comunicare eventuali novità. (vds.all.nr.244).
L'interessamento dei personaggi è sempre relativo all'ottenimento dell'autorizzazione per eseguire i lavori a piazza Principe di Camporeale ed ancora una volta è da sottolineare che i tentativi "di raccomandazione" partono, spesso, proprio da persone che per l'attività svolta, in questo caso il collaudatore Bottino, dovrebbero avere un ruolo di controllo sull'esecuzione dei lavori, mentre invece si mostrano disponibilissimi anche per "manovre irregolari". Il citato CARROCCIO si identifica in CARROCCIO Gaetano, fu Cirino e fu MARZÀ Francesca, nato a Palermo il 04/04/1925, ivi residente via Massimo D'Azeglio nr. 2/C, coniugato, procuratore legale. Mentre tale BOTTINO si identifica in BOTTINO Vincenzo, fu Alessandro e fu LOCO Camilla, nato a Palermo il 13/02/1924, ivi residente Piazza Giulio Cesare nr. 19, coniugato, ingegnere, pensionato.
TELEFONATA DELLE ORE 17.23 DEL 13.02.1990.
Sergio DI MAIO chiama dalla CEMPES lo studio professionale prof. JAPPELLI Ruggero, nr. tel. 302318, e parla con tale Bigalli, al quale dice che ha consegnato un appunto in busta a VALORE, incaricandolo di consegnarlo a certo De Boni. In pratica si tratta di una cortesia da fare a Simonetti, il quale è proprietario di una ventina di ettari di terreno nell'area del comprensorio irriguo "piano del Campo", che però, sfortunatamente, non rientrano in tale area perché i confini cadono proprio all'esterno del comprensorio irriguo.
DI MAIO aggiunge che ritiene sia doveroso "farsi parte attiva per inserirla" in quanto Simonetti è anche "...buon amico di... di Micciché... quindi....". Rimangono d'accordo che sarà Valore a consegnare l'appunto. (vds.all.nr.245).
Il MICCICHÈ è stato identificato in MICCICHÈ Vincenzo, fu Antonino e fu MINEO Anna, nato a San Giuseppe Jato il 24/05/1928, ivi residente via Municipio nr. 11, coniugato, medico, presidente del Consorzio medio-alto Belice. Sul conto dello stesso sono in corso accertamenti, anche perché è risultato essere amico di Angelo SIINO.
Ulteriori accertamenti sono in corso per quanto riguarda il comprensorio di Piano del Campo ove è in costruzione l'omonima diga e, dell'esito dei quali, sarà riferito con altro referto.
TELEFONATA DELLE 19.05 DEL 13.02.1990
Il geometra Di Minica chiama la CEMPES e dialoga con Zito in merito alla perizia di variante che si dovrà presentare. Zito spiega che si sta valutando se è il caso di presentarla in unica soluzione o se dividerla in due parti. Precisa che personalmente preferisce la seconda ipotesi "...per non spaventarli subito..." mentre a Roma sono del parere di presentarla una sola volta, intera. Aggiunge che si tratta di una perizia lorda di circa quaranta miliardi e quindi di venti o ventidue miliardi netti e che De Fortis è dell'opinione di presentarla intera. Poi Zito chiama al ricevitore Avataneo che dialoga con Di Minica circa argomenti non inerenti le indagini. (vds.all.nr.246).
TELEFONATA DELLE ORE 20.19 DEL 13.02.1990.
Tale Giovanni chiama il 583802, intestato ad Enrico DE FORTIS, via T. Colonna nr. 44, e dice allo stesso che attraverso BOTTINO sono andati da un membro della Commissione Provinciale di controllo (avv. CARROCCIO), il quale ha dato loro due lettere, delle quali la prima per contattare l'ing. Inzerillo e Serradifalco e la seconda per andare dall'assessore Palazzo. Il loro intento è chiaramente quello di esercitare le dovute pressioni al fine di sbloccare la situazione per i lavori in piazza Principe di Camporeale. Al riguardo De Fortis precisa che questi contatti li aveva già avuti lui la settimana precedente, osservando che comunque "il servizio a Rete" non c'entra nulla. Giovanni, invece, puntualizza che se anche non c'è una competenza diretta e che Palazzo è l'assessore all'urbanistica, questo non dovrebbe creare problemi perché "sono amici di..di..di fede...ehhh.... di stessa fede politica....ehhh..allora ho visto che sono molto uniti... ahh... MO' DI LOGGIA...."
Successivamente è Zito che conversa con De Fortis apprendendo che ci sono ancora problemi con le "Ferrovie". A tal proposito De Fortis dice che ne ha parlato con CALCARA, altro funzionario dell'Agenzia, al quale consegnerà copia fotostatica di una lettera inviata dalle stesse Ferrovie in modo che l'indomani la riceverà ORCEL a Roma. De Fortis, per riuscire nell'intento di mandare avanti quanto si erano prefissati, programma un primo incontro con il presidente della Agenzia ed anticipando che si cercherà un contatto con SCHIMBERNI. Zito propone, in tale situazione caotica, di tagliare la perizia in modo tale da facilitarne l'approvazione, ma De Fortis è contrario a tale soluzione. (vds.all.nr.247).
TELEFONATA DELLE ORE 20.45 DEL 13.02.1990.
Zito forma il nr. 6163095, intestato a BOTTINO Vincenzo, ingegnere, e lo informa che è stato dall'avvocato (sicuramente si riferisce all'avvocato CARROCCIO), il quale "...è stato molto gentile perché mi ha fatto due biglietti di presentazione...", uno per l'assessore PALAZZO ed uno per l'ing. SERRADIFALCO. Quest'ultimo è un ingegnere dell'ufficio tecnico dell'Assessorato Casa, ove lavora "Inzerillo".
Entrambi sperano che tutto abbia un esito positivo e Bottino precisa che "sappiamo gli archivi come funzionano... le carte camminano un po' come i canguri australiani.." (Vds all.nr.248).
TELEFONATA DELLE ORE 10.27 DEL 14.02.1990
Zito forma il nr. 339604 e parla all'ing. SERRADIFALCO al quale spiega che è stato indirizzato a lui dall'avvocato CARROCCIO per il problema dell'autorizzazione ad eseguire i lavori in Piazza Principe di Camporeale. Dopo aver illustrato, in sintesi, il programma di lavoro, Zito fa presente che l'autorizzazione di interesse si trova presso l'ufficio dell'ing. MAUGERI, Assessorato a Rete, al che Serradifalco afferma che parlerà con lui per tentare di sbloccare il tutto. In merito a ciò aggiunge che ne parlerà anche con il proprio assessore, che è lo stesso da cui dipende Maugeri. (vds.all.nr.249).
TELEFONATA DELLE ORE 09.33 DEL 15.02.1990
Zito forma il n. 302318 e parla con tale Sergio riguardo i problemi sorti con le "Ferrovie". Il direttore tecnico del consorzio, in pratica, ipotizza che potrebbe esserci in atto qualche "manovra" da parte di altri, per motivi sconosciuti.
Nell'osservare che il comportamento dei funzionari delle Ferrovie è ostruzionistico, Zito commenta che su suggerimento di Enrico (DE FORTIS) nel periodo natalizio hanno provveduto ad "....INCENSARE QUESTI SIGNORI... no....quindi figurati se non l'avessimo fatto..." (vds.all.nr.250).
TELEFONATA DELLE ORE 09.36 DEL 15.02.1990
De Fortis dice a Zito che sta andando da lui, presso il cantiere CEMPES, e l'interlocutore gli raccomanda di non dimenticare la lettera delle Ferrovie in quanto è sua intenzione rivolgersi a certo dottor VARRONE, Capo di Gabinetto nel settore dell'industria, il quale è molto "influente" e potrebbe sbloccare rapidamente la cosa. (vds.all.nr.251).
TELEFONATA DELLE ORE 10.16 DEL 15.02.1990
JAROSZUK chiama Zito e dialogano in merito alla perizia da presentare. Il direttore dei lavori precisa che dovranno essere tutti d'accordo in modo da evitare qualsiasi problema in sede di approvazione. Aggiunge che i prezzi sono molto alti e che quindi, raggiungendo un importo notevole, bisogna preparare bene i prezzi in maniera da ottenere un riscontro analitico dei risultati. Si nota una certa preoccupazione in JAROSZUK per quanto concerne i tempi di presentazione, perché se non continuano nei lavori cessano i motivi per i quali doveva essere presentata la perizia. A tal proposito JAROSZUK dice di aver parlato con De Fortis il quale gli ha assicurato che manderà una lettera con la quale saranno avviati i lavori relativi "ai consolidamenti". Successivamente i due parlano dei problemi esistenti con le "Ferrovie" e di quelli inerenti Piazza Principe di Camporeale. JAROSZUK informa Zito che mercoledì sera andrà a cena dal vice Prefetto ed aggiunge che Iovine è di Forlì, per cui tramite amici può tentare di sbloccare la situazione.
In proposito Zito afferma che, comunque, anche senza autorizzazione inizieranno i lavori nella piazza, preparando così il sondaggio e la stratigrafia in modo da fare il progetto e depositarlo al Genio Civile. A riguardo JAROSZUK osserva che anche presso il Genio Civile ci saranno dei tempi di approvazione, ma Zito ribatte che non dovrebbero impiegare molto, al che JAROSZUK dice:"..SÌ....MA LÌ C'È UNO CHE.... ANCHE LUI VUOLE....EHHHH.... ADESSO NON VOGLIO PER TELEFONO...CAPITO..." riferendosi chiaramente ad una "tangente" da pagare al Genio Civile affinché le cose vadano come previsto. Zito risponde di essersi reso conto della situazione. (Vds.all.nr.252).
TELEFONATA DELLE ORE 10.30 DEL 15.02.1990
Zito forma il nr. 339604 e parla con l'ing. SERRADIFALCO chiedendogli se ha ricevuto la documentazione relativa a Piazza Principe di Camporeale. Serradifalco, confermando di averla ricevuta, informa l'interlocutore che ha già parlato con il funzionario (sicuramente l'ingegnere Maugeri) e con l'assessore. Quest'ultimo ha ribadito che non ci sono problemi ma che c'è un'interferenza da parte dell'assessorato al verde che ha scritto una nota negativa. Studiano le varie soluzioni per poter giungere ad una rapida conclusione della cosa e rimangono d'accordo che si risentiranno (all. nr.253).
TELEFONATA DELLE ORE 15.36 DEL 15.02.1990
Catti chiama per avere notizie in merito ai lavori e Zito lo informa che ci sono numerosi problemi con le "Ferrovie", dove richiedono una dichiarazione liberatoria firmata anche dal sindaco ed una delibera dalla Giunta Municipale che autorizzi la spesa di 40 milioni, relativa al canone anticipato per nove anni di utilizzo del suolo delle Ferrovie. Zito aggiunge che De Fortis gli ha riferito che "non può più fare niente" e comunque ha dato la lettera delle Ferrovie ad ORCEL. Concordano che ci vorrebbe un intervento del Presidente della "Cassa" "...su quello delle Ferrovie..." altrimenti si dovrebbe ricorrere all'Avvocatura di Stato. Catti non si mostra favorevole a quanto proposto da De Fortis, cioè cambiare il progetto ed il tracciato da seguire nei lavori perché lo trova sconveniente e dice che il lunedì successivo farà parlare nuovamente certo "BONUSO" con De Fortis.
Successivamente dialogano circa la rescissione del contratto da parte della Cassa nei confronti della CASSINA - FARSURR, che è diventato ufficiale la sera precedente (Zito già ne era a conoscenza con congruo anticipo) e di ciò ne parleranno di persona a Roma (vds.all.nr.254).
TELEFONATA DELLE ORE 17.05 DEL 19.02.1990
TAIBBI chiama Zito per fissare un appuntamento. Rimangono d'accordo che si vedranno in giornata per discutere "di quelle carte", per le quali è, a dire di Zito, "tutto a posto" ma c'è da concordare la procedura.
È da rilevare come i due siano molto limitati nel dialogo e discutano le proprie cose, sicuramente non prive di irregolarità, solo di persona. In merito ai rapporti TAIBBI-TORDI VALLE, si è ampiamente trattato nel capitolo associativo del presente elaborato (vds.all.nr.255).
TELEFONATA DELLE ORE 17.33 DEL 19.02.1990
Zito contatta FULCO presso la COLIS e gli dice che è andato in piazza Principe di Camporeale, dove ha constatato che i lavori procedono rapidamente, riferendosi al primo sondaggio che stanno effettuando, chiaramente senza autorizzazione, ed insieme programmano le modalità per i successivi sondaggi da eseguire in corso Tukori e via Colonna Rotta. (vds.all.nr.256).
TELEFONATA DELLE ORE 18.54 DEL 19.02.1990
Zito parla con certo Giovanni che chiama da Forlì (si tratta sicuramente di Giovanni JAROSZUK direttore dei lavori).
Il direttore tecnico della Cempes dice che in pratica non ci sono novità e che De Fortis ha parlato con Orcel, e di ciò ragguaglierà l'interlocutore di persona. A proposito dei problemi relativi al pozzo che dovranno eseguire, Zito si pone il problema di chi sarà a doversi assumere le responsabilità delle spese. Giovanni precisa che lo potrebbe fare lui con un ordine di servizio, però ciò gli è stato sconsigliato da BOTTINO perché altrimenti "....sembra quasi che io stia lì... agevolarvi...già tutto sto casino io....con lo stato di avanzamento..." facendo intendere che vi sono delle vicende poco pulite anche per quanto concerne il SAL.
Rimangono d'accordo che ci sarà un incontro alla "Cassa" cui parteciperanno anche De Fortis ed Orcel per trovare la soluzione migliore. Giovanni accenna che si dovrebbero creare i presupposti per fare apparire l'eventuale ordine di servizio relativo all'esecuzione del pozzo un'imposizione da parte del direttore dei lavori, "....in modo che diventa diverso il discorso..." (vds.all.nr.257).
TELEFONATA DELLE ORE 09.46 DEL 20.02.1990
Zito forma il nr. 091/322695 e chiede all'ing. Maugeri se è stato avviato l'iter della pratica. L'interlocutore gli risponde che ha il personale in sciopero e non può lavorare ma che comunque è disponibile casomai dovessero sorgere delle difficoltà ed ancora che per ulteriori novità può richiamarlo nel pomeriggio (vds.all.nr.258).
TELEFONATA DELLE ORE 18.54 DEL 20.02.1990
Zito forma il numero della Tor di Valle di Roma e chiede del dottor CATTI. Avutolo all'apparecchio i due conversano dapprima circa un fax che Zito ha spedito, che però non è ancora giunto a Catti, riguardante la situazione del cantiere di Palermo, e di un lavoro di 5 miliardi del quale sono rimasti aggiudicatari; poi la conversazione prosegue nel seguente modo:
z = ZITO C = CATTI;
C= sì a me mi ha cercato due volte BONUSO oggi...perché c'ho il biglietto due volte;
Z= sì, ma ieri l'ha visto?
C= io l'ho visto ieri;
Z= sì;
C= ieri m'ha detto...no che assolutamente non voleva bloccare i programmi...niente siamo d'accordo...bisogna. .eh!...e poi mi ha chiamato oggi alle 16,45...strano che non gli abbiano detto che stavo fuori...e oggi sempre alle 12,45 dicendo che mercoledì è a Roma e vuol sapere se giovedì era possibile incontrarla...incontrarmi...
Z= sì...giovedì prossimo...dopodomani;
C= sì...
Z= e lei c'è?
C= sì...ci sono a Roma;
Z= ma penso che sarà la questione del sottopasso ferroviario...ieri...;
C= come?
Z= sarà la questione del sottopasso ferroviario;
C= mmm;
Z= lui era d'accordo per questa...ah!;
C= lui era d'accordo per mantenere la...ah!...assolutamente il progetto originario come era...;
Z= mmm...ho capito;
C= e quindi può vedere di risolvere il problema del pozzo
Z= sì...
C= nel senso di scambiarci qualche lettera...qualche cosa...in modo tale che...emergesse in qualche modo che la roba sarebbe stata poi messa nella perizia...insomma... che avevamo ragione in qualche modo...no...;
Z= sì...;
C= in modo da non lasciare la cosa sospesa...eh!...per quanto riguarda il sovrappasso ferroviario vedere di risolvere nel frattempo la cosa...io non gli ho accennato a occupazione di binari...cose di sto genere...eh!;
Z= ho capito...;
C= ovviamente;
Z= va bene;
C= eh!;
Z = perché già'...è venuto il suggerimento;
C= quale?;
Z= quello di...di...fare un po' una manifestazione;
C= ah, sì;
Z= mmm;
C= ah...è ORCEL che la vuole...;
Z= se è così'...almeno mi è stato riferito da...da DE FORTIS.
C= ah...va bene...facciamoglielo dire a loro...va...;
Z= comunque lui oggi andava a Roma...quindi già domani avremo qualche sviluppo...
C= mmm...mmm;
Z= fra l'altro adesso c'è qualche complicazione...perché ancora non ha fatto firmare...al consulente la convenzione.
C= chi?
Z= DE FORTIS...non ha fatto firmare ancora il consulente... è abbastanza preoccupato per questo fatto...
C= e perché non glieli ha fatti firmare?
Z= non lo so...non lo so...
C= ci avrà una trattativa pure con lui...
Z= eh...temo di sì...(risata)...tremendo...eh!
C= è tremendo...(risata)...
Z= è una sanguisuga come pochi...(risata)...
C= eh.; (Vds.all.nr.259).
TELEFONATA DELLE ORE 20.53 DEL 20.02.1990.
Giovanni (sicuramente l'ingegnere JAROSZUK) forma il numero 06/6094320 e parla con Antonio al quale dice che la perizia è pronta e che in serata si doveva vedere con Enrico (DE FORTIS) per parlarne. L'interlocutore gli dice che Enrico non l'aveva messo al corrente della redazione della perizia e che giovedì mattina si vedranno a Roma anche con Martino. Giovanni gli dice ancora che Enrico non ha ancora fatto la convenzione con VALORE per una situazione non meglio indicata. Gli dice ancora del problema che hanno con l'ente ferrovie ed in particolare che vogliono una dichiarazione, da parte del Consorzio, nella quale fanno sottomissione a spostare il manufatto (il collettore) quando vogliono. Poi la conversazione prosegue nel seguente modo:
G = Giovanni A = Antonio;
A = io arrivato a questo punto...eh!...prenderci...eh!...a questo punto...vedo di investire il Prefetto...di una cosa del genere...se mi fanno orecchie da mercante...io faccio un appunto al Presidente...e gli dico...dammi tu le direttive perché io con questi non riesco a;
G = no no .perché adesso fra le altre cose...la...la moglie del Vice Prefetto è una Polacca...me l'hanno cosato...quindi io...forse stasera...se domani sera riesco...voglio vedere di incontrarla...così dopo...
A = eh...fai una...una "reintras"...
G = ecco...poi...il...eh!...il Prefetto è stato otto anni a Forlì'...quindi...ci arrivo tranquillamente..insomma.. ecco.
A = eh!...beh!...
G = no...no...IOVINE...è stato otto anni a Forlì'...quindi...era Questore di Forlì'...per cui non ho problemi.. insomma...per cui...
A = eh!....eh!...guarda....qui il discorso mi pare che...sta diventando Pesante...anche perché'...noi ci prendiamo delle responsabilità'...
G = eh, ma capperi...
A = eh...una cosa di questo genere....eh...dico... già gli ho detto a Enrico di stare molto attento...di non andare...al di là di quella che sono...i poteri e le sue competenze. .perché'...
G = certo...
A = eh, cose di questo genere...dovrebbe impegni di questo genere...li può assumere solo il comitato di gestione...secondo me....
G = ah, vi sono cose...troppo grosse...va
A = eh...quelli ti possono domani chiedere di fare tutto...e a questo punto chi paga...
G = sì...no, no...poi c'è un'altra situazione...
A = a termine del nostro regolamento...a fronte di una cosa del genere dovresti mettere le mani in tasca e pagare te.
G = ah, vi è...poi c'è'...
A = eh...
G = c'è un altro discorso...qui adesso a parte tutte ste cose qui...la perizia che è fatta in vari settori.. per cui ne possiamo fare due...tre...quattro...cinque....tutta o una parte...adesso bisogna voltare...per quello...bisogna che ne parliamo, eh...
A = dovremmo....dovremmo vederci...io non lo so...se voi venite su...eh...
G = io penso che la cosa migliore sono i porti...mi faccio tutti i conti...tutto quanto c'ho qui'...a quel punto lì... che sarebbe la cosa migliore...adesso comunque sento un po'... un attimo con Enrico...poi c'è questa faccenda che qui loro non hanno più niente da fare... come facciamo qua'...come facciamo a tenere il cantiere.
A = mi rendo conto. .ma era il discorso che io facevo ad Enrico...ma Enrico come al solito...
G = c'è la sospensione.
A = se la prende molto comoda...le cose...ci..
G = ah!...
A = deve pensare sopra...deve studiarci...buona notte...
G = cioè'...o lui mi scrive...
A = che devo di'...
G = o lui mi scri...
A = arrivati a questo punto Enrico deve prendere atto che se non c'hanno niente da fare gli deve sospendere i lavori.
G = ah, che.non vedo...non esiste mica la...è la Legge che lo dice...
A = eh!...e appunto...insomma...io non discuto su questo...
G = oppure...se no...siccome c'ha mandato la lettera le ferrovie eh...l'ospedale...che dobbiamo finire di fare questi consolidamenti che stiamo nel mezzo...che lì dobbiamo chiudere...e quelli però non sono...
A = ma ce l'abbiamo il finanziamento per...
G = no. no. no.
A = e allora come li vuoi fare...
G = e allora quindi a questo punto dobbiamo lasciare la roba lì a mezzo...e quindi...
A = eh!...
G = saranno...cioè però'...capito...ci son..no. no. no... non lo so..
A = io non so che dire...ehhh...io glielo ho detto in tutte le lingue ad Enrico...io non so che devo fa' con Enrico...se no...eh...francamente eh....
G = nono...io non so neanch'io...perché non so...non capisco...va beh'...comunque adesso...per...
A = io non capisco la sua posizione...
G = no, ma infatti non la capiamo nessuno, perché se c'è un motivo...siamo...un'ottica...
A = (incomprensibile)....fra l'altro...eh...adesso ha avuto la delibera di...di...eh...di...funzioni di...ufficiali... di coso...di Ispettore Compartimentale...sennò'... prendo e me lo chiamo...che devo fare...
G = no...perché'...eh...non dico mica che il discorso... eh...non si capisce l'ottica finale di tutto sto discorso...cioè'...quindi...per cui...eh,eh...può essere una forma di indecisione...di coso...non dico mica, io non parlo di cose che adesso c'è buoni rapporti...tutto sommato...adesso stasera...dovremmo uscire...adesso non so se c'è anche sua moglie...
A = ehh...ma se lui continua a perdere tempo...poi pagheremo i danni e dovremo giustificarli...
G = ah...ve'. se
A = e a questi bisogna pagarli i danni...non ci sono dubbi..
G = ah, no questo certamente...
A = perché noi...ma noi dobbiamo informa' pure...eh...diciamo...i pezzi di carta...messi a posto...perché'...altrimenti qui qualcuno ci verrà a dire che dobbiamo pagare noi i danni...
G = ah...ve'...questo...
A = eh....capisci...questo è il problema a termine di regolamento...eh...interno dell'Agenzia...e del 350...questa è la situazione...per cui io arrivato a un certo punto...dovrò fare un telegramma e convocarlo a Roma...che devo fa'...
La conversazione continua tra i due circa delle soluzioni da adottare per la costruzione del pozzo di immissione in piazza Principe di Camporeale (vds.all.nr.260).
TELEFONATA DELLE ORE 14.35 DEL 21.02.1990
Zito forma il nr. 091/481024 e parla con tale Calogero circa i sondaggi che sono stati effettuati in piazza Principe di Camporeale senza averne la necessaria autorizzazione e di altri da effettuare in via Colonna Rotta, in piazza Indipendenza ed in corso Tukori, ma per i quali occorre la prescritta autorizzazione perché i sondaggi debbono essere effettuati sulla sede stradale (vds. all.nr.261).
TELEFONATA DELLE ORE 19.05 DEL 21.02.1990
Zito chiama la sede della Tor di Valle di Roma e parla con l'ing. Ranalli circa una fattura che è stata ritrovata da Taibbi, poi si fa passare il dottor Catti al quale chiede se è riuscito a leggere il promemoria che gli aveva mandato e se ha parlato con Bonuso, Catti gli risponde di sì a riguardo della prima domanda e che per quanto attiene alla seconda l'incontro con il Bonuso è fissato per l'indomani.
Poi Zito continua dicendo che l'autorizzazione per piazza Principe di Camporeale è pronta ma che non è riuscita ad averla materialmente poiché era in atto uno sciopero dei dipendenti comunali. La conversazione prosegue nel seguente modo:
Z = ZITO C = CATTI
Z = comunque noi abbiamo fatto il sondaggio...quindi adesso da domani si parte con la progettazione del pozzo...,
C = va beh tanto quella è necessaria in ogni caso...no...;
Z = sì, sì, su quel tronco io.x come avrà notato nel promemoria...per un motivo che non so forse di questione interna...;
C = mmm...
Z = ehhh...il De Fortis in particolare, ma anche...direi.... tutta la Cassa di Palermo...;
C = mmm....
Z = ehhh...e non è'...insomma...vorrebbe non farcelo fare....quindi in effetti occupare...iniziare...
C = ma...da quel che ho capito da Bonuso...qui ci sta uno scollamento della Cassa di Palermo e di Roma....;
Z = sì...sicuramente...sicuramente...;
C = e tant'è vero che MATTA è venuto a dire...qui.. -(incomprensibile)...l'ho visto l'altro giorno e poi mi ha chiamato da Palermo dicendo che vuole incontrarmi giovedì...
Z = sì...
C= che...ORCEL...ha assunto no...non ho capito bene quale incarico anche per Palermo...
Z= ahhh...;
C= come supervisore...na cosa di sto genere...per cui può operare direttamente con De Fortis..
Z= ehhh...;
C= mmm...come se fosse ahhh...me...me l'ha accennata come se fosse quasi un commissariamento..
Z= ho capito...,
La conversazione tra i due continua circa l'importo della perizia che è pronta e che debbono presentare e dalla quale aggiungere o togliere determinate voci ed importi che non modificano in sostanza l'importo netto di 24 miliardi circa.
Ancora che Bonuso è sceso a Palermo apposta per effettuare delle verifiche e in tal senso prosegue:
Z = sì...
C = e quindi adesso vediamo che cosa...;
Z = comunque, diciamo, il fatto che abbiamo ottenuto probabilmente l'autorizzazione li ha scossi un po'...ehhh...sicuramente.
C = mmm...
Z = loro pensavano che tanto ci volevano le calende greche e quindi...ehhh...l'approvazione della perizia...(incomprensibile)...tra l'altro una cosa abbastanza strana... è che lui non vuole dare le carte...delle Fe...delle Ferrovie...né a me né agli altri...;
C = perché?
Z = questo non lo so perché...io ho chiesto tante volte.
C = ma al direttore dei lavori gliele deve dà per forza...;
Z = neanche a lui gliela ha data...io tra l'altro oggi ci ho provato a...a passare alle Ferrovie...dico passo di là vado per salutare l'ingegnere TRAPANI...e Giuseppe non c'era quindi ci ripasserò la prossima volta...a vedere e sentire...io andavo lì e dicevo ma insomma che succede....così mettiamo...(incomprensibile)...qui è una vita che non riusciamo...(incomprensibile)... facendo finta di niente...ecco...e conto comunque di farlo la settimana prossima...appena possibile...
C = mmm...
Z = va beh'...ecco...questo...,
C = strano però...
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