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Temporali e frane colpiscono il Nord Italia: la Lombardia chiede lo stato di emergenza


ROMA Si contano i danni del maltempo al Nord e al Centro Italia. Frane, alberi caduti, case evacuate e strade interrotte. Quella di ieri è stata una delle peggiori dell'estate a causa del maltempo. In Lombardia sono stati oltre 430 gli interventi dei vigili del fuoco e 36 le frane. In Toscana tre persone sono state salvate da un'auto travolta dal fango, mentre una tromba d'aria si è abbattuta sulle spiagge della Versilia. A Forlì il vento ha raggiunto i 110 chilometri orari. Temporali anche a Roma, con bombe d'acqua concentrate in alcuni quartieri.

È la Lombardia a presentare il conto più pesante. Il presidente della Regione Attilio Fontana ha chiesto al ministro della Protezione civile Nello Musumeci lo stato di emergenza. Nel Bresciano, a Sonico, 57 persone hanno dovuto lasciare le proprie case dopo che acqua, massi e detriti hanno fatto cedere un ponte. Altre 70 sono state evacuate a Vione.

Nel Bergamasco, a Isola di Fondra, è stato evacuato un intero campeggio con circa 250 persone. La struttura si è ritrovata stretta tra una frana a monte e un torrente in piena a valle. Sessanta ospiti hanno passato la notte nelle palestre di Lenna e Piazza Brembana, gli altri sono stati accolti da parenti e amici o nelle strutture della zona. A Ponte di Legno un fulmine ha centrato la centralina della cabinovia: nessuno è rimasto ferito.

Ore difficili anche in Toscana. A Bagnone, in Lunigiana, tre persone sono state salvate dai vigili del fuoco dopo che una frana ha investito la loro auto e l'ha trascinata per alcuni metri. Diverse frazioni sono rimaste isolate. In alcune zone sono caduti fino a 120 millimetri di pioggia in un'ora. In Versilia una tromba d'aria ha attraversato Tonfano, a Marina di Pietrasanta, colpendo in piena stagione estiva stabilimenti balneari, negozi e abitazioni. A Firenze il vento ha abbattuto 23 alberi e danneggiato la linea della tramvia. Una turista di 75 anni è stata colpita da una tegola e portata in ospedale. Impressionante anche il numero dei fulmini: oltre 23mila registrati in Toscana in dodici ore.

In Emilia-Romagna i vigili del fuoco hanno effettuato più di 150 interventi. Le province più colpite sono Forlì-Cesena e Ravenna. A Forlì le raffiche hanno raggiunto i 110 chilometri orari, abbattendo alberi e costringendo l'aeroporto a chiudere per un'ora. Si registrano anche tetti scoperchiati. Pioggia e vento hanno colpito anche il Friuli-Venezia Giulia. A Lignano Sabbiadoro una raffica ha raggiunto i 108 chilometri orari e a Grado è comparsa una tromba marina, che si è esaurita prima di raggiungere la costa. In Veneto i soccorsi si sono concentrati tra Rovigo, Padova e Venezia, tra alberi abbattuti e scantinati allagati. In Liguria, invece, i fulmini hanno colpito anche i trasporti: una saetta ha mandato in tilt per ore la sala comando della stazione di Ventimiglia, un'altra ha fermato un Frecciabianca diretto a Roma.

Il caldo al Sud

Al Sud, invece, gli ombrelli servono ancora per ripararsi dal sole. Il caldo non molla la presa e alla lunga sequenza di temperature record si aggiunge la siccità, che continua a pesare soprattutto sulle campagne. Bari e Palermo restano le città sorvegliate speciali per le alte temperature. E mentre al Centro-Nord si interviene per liberare strade e case dall'acqua, nelle regioni meridionali l'attesa resta quella per la pioggia.

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