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Terremoto ai Campi Flegrei, i sindaci in campo: fondi regionali per scuole, commercianti e pendolari


I sindaci in prima linea, tra emergenza abitativa, edifici da mettere in sicurezza, scuole, trasporti e un tessuto economico che continua a pagare il prezzo della crisi bradisismica. Mentre il confronto tra Governo e Palazzo Santa Lucia resta aperto sullo strumento da utilizzare per affrontare l’emergenza dei Campi Flegrei (stato di emergenza, legge speciale o entrambe le misure), i Comuni programmano le spesa dei nuovi fondi stanziati dal Consiglio regionale: si tratta di 7 milioni di euro che arriveranno nelle casse dei Municipi tra due settimane. Sono destinati ai quattro Comuni (Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli) per le attività di protezione civile e di assistenza alla popolazione, ma anche per sostenere le attività economiche e commerciali danneggiate dagli effetti dell’evento sismico.

Il 70 per cento del contributo, pari a 4,9 milioni di euro, sarà ripartito tra in proporzione al numero degli sfollati residenti in ciascun territorio. A fare fede saranno i dati ufficiali forniti dalla Prefettura di Napoli. Il restante 30 per cento, pari a 2,1 milioni di euro, viene invece distribuito in parti uguali. A ciascuno spetta quindi il 7,5 per cento dell’intero stanziamento, pari a 525mila euro. Questa quota è pensata per riconoscere la natura unitaria e diffusa degli effetti del bradisismo sull’intera area e sarà erogata senza dover attendere la definizione del numero degli sfollati. La sfida diventa quindi concreta: ma come saranno spesi i fondi?

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La prospettiva

«Saranno utilizzati per l’implementazione delle attività di protezione civile e per il sostegno al commercio e alle attività produttive» assicura il sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni, che chiarisce la sua posizione sullo stato di emergenza. «Noi non abbiamo mai chiuso le porte a prescindere allo stato di emergenza, ma la realtà è che avrebbe potuto davvero fare poco più di quanto non sia stato già fatto». Il punto, spiega, è capire come avrebbe inciso «sulle case Acer, sull’attuale emergenza abitativa e sulla messa in sicurezza che attendiamo da tempo». Per Manzoni esiste già un commissario: «Basterebbe ampliare i poteri per velocizzare alcune procedure, come la messa in sicurezza dei costoni, la realizzazione degli hub e anche delle rampe di accesso alla tangenziale». La strada è quindi potenziare il decreto con gli emendamenti che i sindaci consegneranno lunedì al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e lavorare alla legge speciale. «Può dare certezze di lungo periodo e va fatta senza se e senza ma», dice.

Sul tema interviene anche il sindaco di Quarto Antonio Sabino. «Al di là della denominazione che si voglia dare al provvedimento, che sia stato d’emergenza o legge speciale, bisogna creare le condizioni affinché la comunità possa rientrare nelle proprie case con la massima celerità». Sabino promuove la linea del presidente della Regione Roberto Fico, che «responsabilmente non esclude nessun tipo di provvedimento purché si assumano posizioni che vadano a migliorare la situazione». L’obiettivo, aggiunge, è «progettare il futuro», anche perché la percezione è che le misure applicate in passato non abbiano prodotto benefici reali per i cittadini.

Sul fronte dell’utilizzo dei fondi regionali, il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione ha già individuato alcune priorità. Una parte dei 7 milioni sarà destinata ai pendolari, «studenti e lavoratori» penalizzati dalle continue interruzioni della Cumana. «Altre risorse - aggiunge - andranno alle attività ricettive, ristorative e turistiche colpite dal calo delle presenze nei giorni delle scosse, sul modello Covid». Previsti inoltre fondi per il trasporto degli alunni della scuola di Bellavista nelle nuove aule sicure, dopo la chiusura dell’istituto. «È sicuramente un primo risultato concreto ottenere nell’immediato questi fondi», sottolinea Della Ragione. Il prossimo passo, però, sarà chiedere al Governo nuove risorse per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato e una legge speciale che preveda ogni anno una voce di bilancio dedicata ai Campi Flegrei.

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Il pericolo

Salvatore Scotto di Santolo, sindaco di Monte di Procida, incalza: «C’è un problema strutturale ai Campi Flegrei che va risolto» e la legge speciale «diventa fondamentale». Tra le urgenze ci sono i costoni: «Li abbiamo segnalati nel 2023 e nel 2024, ora serve un’accelerazione». Monte di Procida, ricorda, «nasce su un costone» e anche le vie di fuga, come via Panoramica, si affacciano sulle aree a rischio. A chiudere il quadro è l’ex governatore Vincenzo De Luca, che riconosce l’importanza dei 7 milioni stanziati dalla Regione per famiglie e attività, ma rilancia sullo stato di emergenza: «Non capisco perché la Regione Campania non lo chieda e solleciti invece l’approvazione di una legge speciale». Per l’ex presidente, infatti, «le due cose non sono alternative».