Sono 408 i decreti di sgombero emessi, 28, invece, le persone a cui è stato consentito il rientro nelle proprie abitazioni. I numeri resi noti dopo la riunione del Centro di coordinamento soccorsi di ieri lasciano intendere una situazione che, sul fronte abitativo, resta critica.
Delle 3.627 persone costrette fuori casa, 3.459 hanno trovato un’autonoma sistemazione, mentre 143 sono ospitate in strutture alberghiere e 53 accolte nel palazzetto del Palatrincone di Monterusciello.
Terremoto ai Campi Flegrei, lievitano gli affitti. È allarme speculazioni: «Mille euro per due vani»
La speculazione in corso sugli affitti nelle zone limitrofe al comune flegreo ha, inevitabilmente, aumentato il malcontento dei tanti sfollati che, in questo momento, si trovano fuori casa. Cortei, proteste, sit-in sono solo alcuni dei modi utilizzati da reti civiche e centri sociali per denunciare una situazione diventata critica e per attirare l’attenzione delle istituzioni. Ieri mattina, a pochi passi dalla sede Rai di via Marconi, a Fuorigrotta, si è tenuta una protesta che ha visto protagonisti i residenti di via Artiaco, coordinati dal “Centro Sociale Culturale Monterusciello”, che, anche in questo caso, hanno richiesto un necessario sostegno per arginare i problemi di collocamento. «Vogliamo i fatti – chiariscono i partecipanti al sit-in – noi cittadini non possiamo essere lasciati soli, allo sbando di un mercato sciacallo che ci mette a rischio».
«Gli alloggi liberi vanno messi immediatamente a disposizione di chi si trova senza casa». Questa è la richiesta fondamentale avanzata dagli sfollati di via Artiaco nel corso del sit-in. Storie di rabbia e di disperazione che parlano di persone che, a 21 giorni dalla scossa, restano ancora costrette in un alloggio temporaneo, appoggiandosi ad amici e parenti, o a dover per forza navigare in un mercato immobiliare completamente fuori controllo. Solo qualche giorno fa, la Regione Campania ha emesso un contributo da un milione di euro per la sistemazione degli sfollati, ma restano ancora tante le problematiche irrisolte. «Vogliamo immediatamente l’istituzione di aree di emergenza – chiedono i manifestanti – non tende o strutture temporanee: abbiamo bisogno di qualcosa di adeguato che riesca a essere di supporto a noi cittadini in momenti così critici». «Dobbiamo avere la possibilità di convivere con la nostra terra» chiariscono. Tra le richieste, anche la possibilità di poter usufruire degli alloggi emergenziali di Monterusciello, la messa a disposizione di case sfitte di medi e grandi proprietari e, per concludere, l’accelerazione dei lavori per la realizzazione di un hub di assistenza in via Artiaco.
Terremoto Campi Flegrei, dalla Regione un milione per gli sfollati. Fico: «Non lasceremo soli i cittadini»
Nel frattempo, anche rappresentanti dei partiti politici stanno iniziando a raccogliere le criticità direttamente dalle voci degli sfollati. Gianfranco Librandi, vicesegretario regionale di Forza Italia Campania, e Carmine Morelli, segretario cittadino azzurro a Pozzuoli, hanno incontrato alcuni cittadini residenti nelle palazzine Acer per fare il punto sulla situazione. «Le famiglie devono sapere quando potranno rientrare nelle proprie abitazioni, quali interventi saranno effettuati e con quali tempi. Quello che abbiamo ascoltato sarà portato nelle sedi istituzionali: le persone non chiedono promesse, vogliono certezze», spiegano.
Al centro delle proteste dei residenti anche la sospensione dei pagamenti per gli alloggi non utilizzabili. Centrale anche la questione di un rinnovamento dell’intera edilizia pubblica. «Molte di queste abitazioni risalgono a decenni fa e presentano già problemi di manutenzione e infiltrazioni. In un’area sottoposta a continue sollecitazioni sismiche servono case sicure e realmente antisismiche. Il patrimonio Acer è regionale e la Regione deve fare fino in fondo la propria parte». «Ci batteremo per la dichiarazione dello stato di emergenza», è intervenuto Massimo Pelliccia, capogruppo di FI in Consiglio regionale. «Servono procedure più rapide, meno burocrazia e strumenti straordinari. Porteremo in Consiglio anche i temi delle case Acer, dei contributi, dei canoni e degli arretrati», ha concluso.