Un terremoto di magnitudo superiore a 7 ha colpito la Colombia, con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Il sisma, registrato a una profondità di 82 chilometri, è stato avvertito con forte intensità in gran parte del territorio colombiano. Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, ha appena informato che secondo le prime stime ci sono almeno 20 edifici crollati in città con alcune persone intrappolate.
Si aggrava il bilancio delle vittime per il forte terremoto in Colombia. Secondo i media locali sarebbero saliti a 52 i decessi, confermati nelle ultime ore dai funzionari dei comuni interessati e dai governatori dei dipartimenti. La prefettura di Valle del Cauca ha segnalato 27 decessi, escludendo Cali. La prefettura di Choco ne ha segnalati altri quattro. Il sindaco di Pereira ha riportato 18 morti nella sua citta, mentre il sindaco di Manizales ne ha segnalati tre.
La profondità dell'evento ha contribuito a far percepire le scosse a distanza dall'epicentro, facendo tremare edifici e abitazioni in diverse località. Le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere la calma e a seguire le indicazioni degli organismi di emergenza. Il Chocó è una delle aree della Colombia maggiormente esposte al rischio sismico, trovandosi in una regione caratterizzata da una significativa attività tettonica.
Il terremoto ha scosso il paese per diversi minuti e ha generato panico tra la popolazione. In città come Manizales e Armenia sono comparse crepe negli edifici, si sono verificate cadute di cemento e sono stati segnalati danni alla struttura della cattedrale di Manizales. La scossa è stata descritta dai testimoni come una delle più forti degli ultimi anni.

Il sito dell'Ingv indica che la magnitudo è di 7.7 e l'epicentro è avvenuto non distante da Medellin.

Sono segnalati feriti e gravi danni agli edifici a Quibdó, capoluogo del dipartimento colombiano di Chocó, dopo il forte terremoto che questa mattina ha colpito il Paese. Le prime immagini diffuse dai media locali mostrano edifici danneggiati, parti di strutture crollate e calcinacci sulle strade in diverse località. Le autorità stanno effettuando le verifiche per accertare l'entità dei danni e il numero delle persone coinvolte. Il terremoto è stato registrato alle 7,34 ora locale e avvertito in numerose regioni della Colombia, tra cui Bogotá, Cali, Manizales e Armenia.
Calcinacci per le strade, alcuni edifici fortemente danneggiati, cornicioni crollati nel centro di Manizales e di Cali, due tra le località più colpite dal terremoto in Colombia occidentale. Al momento non si hanno notizie di morti, feriti o persone disperse ma le comunicazioni sono interrotte da e per queste città.
Cresce in Colombia la paura per nuove scosse di assestamento dopo il sisma di magnitudo 6,7 che ha colpito il Paese questa mattina. «Abbiamo appena vissuto un grave evento sismico, ora ci preoccupano le repliche», ha dichiarato la governatrice del Chocó, Nubia Carolina Cordoba, a Blu Radio, confermando un primo e parziale bilancio dell'evento, con feriti e danni agli edifici a Quibdó, capoluogo del dipartimento, e sottolineando la necessità di verificarne l'entità. La governatrice ha spiegato che, nonostante l'epicentro sia stato individuato nel comune di San José del Palmar, il sisma ha provocato danni in diverse località dove sono state segnalate persone ferite. Il terremoto è stato registrato alle 7,34 ora locale e avvertito in numerose regioni della Colombia, tra cui Bogotá, Cali, Manizales e Armenia.
La catena montuosa delle Ande è, in generale, una zona ad alta sismicità. La Colombia, in particolare, è esposta a un elevatissimo rischio sismico, essendo uno dei pochi Paesi al mondo in cui convergono tre placche tettoniche: la terraferma si trova sulla placca sudamericana, le isole di Gorgona e Malpelo poggiano sulla placca di Nazca, e le isole di San Andrés e Providencia sulla placca caraibica. Il Paese registra una media di 50.000 terremoti al mese, sebbene la maggior parte di essi sia impercettibile all'uomo. Molte delle principali città della Colombia si trovano nella catena montuosa delle Ande o nelle due grandi valli che la dividono in tre catene, attraversate dai fiumi Cauca e Magdalena. L'epicentro del terremoto di oggi si trovava nella Cordigliera Occidentale, tra il fiume Cauca e l'Oceano Pacifico. Proprio in quest'area si sono verificati alcuni dei terremoti più devastanti: nel 1999, un sisma di magnitudo 6.2 colpì la città di Armenia, quasi alla stessa latitudine ma nella Cordigliera Centrale, causando ingenti danni e quasi 1.000 vittime. Nel 1983, Popayán, nella Cordigliera Occidentale e più a sud, fu colpita da un terremoto che provocò 287 morti.
Gli aeroporti di Pereira, Manizales, Quibdó, Armenia, Cartago e Buenaventura in Colomiba sono chiusi «per motivi di sicurezza». «Le operazioni aeree in questi terminal rimangono sospese fino alla valutazione dei danni strutturali nell'infrastruttura», riferisce un comunicato ufficiale emesso dall'Aeronautica Civile colombiana dopo il terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il centro del Paese.
La Farnesina segue, in raccordo con la missione diplomatica in Colombia, l'evolversi della situazione nel Paese dopo il violento terremoto che ha generato numerose vittime e gravi danni agli edifici. Lo rende noto la Farnesina su X, aggiungendo ch il ministro degli Esteri Antonio Tajani è «informato» e «al momento non risultano italiani coinvolti».
Una torre della cattedrale di Manizales, in Colombia, è crollata a seguito del terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito il Paese questa mattina. Il sisma ha provocato anche il crollo della cupola e il distacco della figura di Cristo installata sul campanile centrale. Altre parti della struttura avrebbero inoltre riportato danni, mentre sulle porzioni rimaste in piedi della cattedrale sono visibili profonde crepe. Le immagini diffuse sui social e rilanciate dai media locali mostrano i gravi danni riportati dalla Basilica metropolitana di Nostra Signora del Rosario, uno dei principali simboli architettonici della città. La chiesa è considerata uno degli edifici più emblematici del centro storico di Manizales ed è riconosciuta come patrimonio architettonico e culturale della Colombia. Nel 1984 è stata dichiarata Monumento nazionale. La costruzione dell'attuale cattedrale iniziò nel 1928, dopo che un incendio aveva distrutto la precedente chiesa nel 1926. Nel 1951 il tempio fu elevato al rango di basilica minore da papa Pio XII.
