IL SISMA
Pubblicato il: 15/08/2026 – 7:08
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Un violentissimo terremoto di magnitudo 7,7 ha colpito nelle prime ore di sabato 15 agosto l’Indonesia orientale, provocando vittime, crolli e una massiccia evacuazione delle zone costiere. Secondo l’ultimo bilancio fornito dal governatore della provincia di Nusa Tenggara Orientale, Emanuel Melkiades Laka Lena, almeno cinque persone sono morte: due nella zona di Maumere, nel distretto di Sikka, e tre nel distretto di Manggarai. Le vittime sarebbero state travolte dal crollo degli edifici mentre dormivano.
Il sisma ha interessato in particolare l’isola di Flores. L’agenzia meteorologica e geofisica indonesiana BMKG ha localizzato l’epicentro in mare, circa 30 chilometri a nord-est di Mbay, nella reggenza di Nagekeo, a una profondità di appena 15 chilometri. La scossa principale è stata registrata alle 4.58 ora indonesiana occidentale ed è stata avvertita con grande intensità in diverse aree di Nusa Tenggara Orientale e Occidentale e fino ad alcune zone di Sulawesi meridionale.
Immediatamente dopo il terremoto è stata diramata un’allerta tsunami e migliaia di persone che vivono lungo la costa sono state invitate a spostarsi verso l’interno e a raggiungere zone più elevate. Il sistema di monitoraggio della BMKG ha effettivamente registrato variazioni del livello del mare in diversi punti: l’onda più alta è stata rilevata a Maurole-Ende e ha raggiunto circa 94 centimetri, mentre a Labuan Bajo è stata misurata un’onda di 36 centimetri. L’allerta è stata successivamente revocata, dopo circa tre ore.
Il terremoto ha provocato crolli e danni a case, magazzini ed edifici pubblici. A Maumere alcune strutture sono crollate e le squadre di soccorso hanno estratto diverse persone dalle macerie. Il Basarnas, l’agenzia indonesiana di ricerca e soccorso, ha riferito dell’evacuazione di tre persone rimaste sotto le macerie nell’area portuale, una delle quali è morta. In diverse località sono stati segnalati inoltre interruzioni della corrente elettrica, problemi alle comunicazioni, strade danneggiate e frane.
Circa duemila abitanti di Nagekeo sono stati evacuati, mentre alcuni ospedali hanno trasferito temporaneamente i pazienti all’esterno per il timore di nuovi crolli. Il bilancio resta ancora provvisorio: nelle prime ore successive alla scossa la stessa agenzia nazionale indonesiana per la gestione delle catastrofi, la BNPB, aveva confermato soltanto due morti, mentre successivamente il governatore provinciale ha portato a cinque il numero delle vittime sulla base delle informazioni arrivate dai territori colpiti.
Alla scossa principale è seguita una lunga sequenza di terremoti di assestamento, alcuni particolarmente forti. La BNPB ha segnalato almeno due repliche di magnitudo 6,2 nelle ore immediatamente successive, mentre la BMKG continua a registrare numerosi eventi sismici nell’area di Flores. Secondo la BMKG, il terremoto è stato provocato dal movimento della faglia inversa dell’arco posteriore di Flores, una struttura tettonica capace di generare terremoti di magnitudo molto elevata. Nella stessa regione, nel 1992, un sisma di magnitudo 7,5 provocò gravissimi danni e uno tsunami. Le autorità hanno quindi invitato la popolazione a restare lontana dagli edifici lesionati e a prestare la massima attenzione alle possibili nuove scosse.
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