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Testimoni di Geova, cambiano le regole sulle trasfusioni di sangue


Ogni fedele potrà decidere secondo la propria coscienza se ricevere globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine. Potrà anche scegliere se donare sangue destinato a ricavarne componenti per le cure di altre persone. Resta invece il rifiuto delle trasfusioni di sangue intero da donatore

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I Testimoni di Geova modificano la loro posizione sulle trasfusioni. Ogni fedele potrà decidere, secondo la propria coscienza. se ricevere da un donatore globuli rossi, globuli bianchi, plasma e piastrine. Potrà inoltre scegliere se donare sangue destinato a essere utilizzato per ricavarne componenti da impiegare nelle cure mediche di altre persone. Resta invece invariato il rifiuto delle trasfusioni di sangue intero proveniente da un donatore, cioè il sangue prelevato nella sua forma completa, prima della separazione nei suoi principali componenti. La novità è stata annunciata con il sesto aggiornamento del corpo direttivo dell’anno ("2026 Governing body update number 6"), pubblicato sul sito ufficiale dei Testimoni di Geova.

La decisione lasciata alla coscienza del singolo

Come spiega La Stampa, nel video diffuso sul sito ufficiale viene richiamata la lettera di Paolo ai Galati del Nuovo Testamento, con la frase “Ciascuno porterà il proprio fardello”. Il riferimento serve a sottolineare che la scelta sui quattro principali elementi del sangue sarà affidata alla coscienza del singolo fedele. Il quotidiano ricorda inoltre che, con un precedente aggiornamento del marzo 2026, era già stata liberalizzata l’autotrasfusione. Poi l’annuncio: “Questo principio si applica anche ai quattro maggiori componenti del sangue”. 

Resta il no al sangue intero

Non cambia invece la posizione sulle trasfusioni di sangue intero proveniente da un’altra persona. Per oltre ottant'anni il rifiuto delle trasfusioni di sangue è stato uno dei principi più noti e controversi dei Testimoni di Geova. Con oltre 9 milioni di fedeli nel mondo, presenti in più di 200 Paesi, rappresentano una delle principali confessioni cristiane nate negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento. La posizione storica dei Testimoni di Geova nasce da una particolare interpretazione di alcuni passi della Bibbia, in particolare del comando di "astenersi dal sangue". Nel corso dei decenni il movimento ha sostenuto che il sangue rappresenti la vita e debba essere rispettato anche in ambito medico, rifiutando le trasfusioni di sangue intero e dei suoi componenti principali. La novità annunciata in questi giorni segna dunque una svolta rilevante, perché nella medicina moderna le trasfusioni riguardano soprattutto singoli componenti del sangue. Già a marzo il Corpo Direttivo aveva modificato le regole interne e aveva autorizzato i fedeli a far prelevare e conservare il proprio sangue per eventuali trattamenti medici futuri. Quel sangue, però, poteva essere utilizzato soltanto dalla stessa persona e non da altri.

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