Pubblicato il: 21/07/2026 – 18:41
REGGIO CALABRIA Si è riunita questa mattina a Palazzo Campanella, la commissione di valutazione della seconda edizione del concorso “Ti Sbullu!”, promosso dal Consiglio regionale della Calabria e rivolto alle scuole per sensibilizzare gli studenti sui temi del bullismo e del cyberbullismo. La seduta si è svolta nel salone Gare del Consiglio regionale della Calabria. Al centro dei lavori, l’analisi e la valutazione dei progetti presentati dagli istituti scolastici nell’ambito dell’anno scolastico 2025-2026.
Gli elaborati esaminati nel corso della seduta hanno messo in evidenza la sensibilità dei ragazzi, che si sono confrontati in prima persona con un problema che riguarda da vicino la loro quotidianità, soprattutto all’interno delle scuole. Attraverso i lavori presentati, gli studenti hanno raccontato il bullismo dal proprio punto di vista, mostrando attenzione verso le difficoltà vissute dai coetanei e capacità di riconoscere comportamenti che possono provocare esclusione, sofferenza e isolamento. Il concorso promosso dal Garante regionale per la tutela delle vittime di reato, Antonio Lomonaco, consente ai giovani di non essere soltanto destinatari di messaggi educativi, ma di diventare protagonisti di un percorso di riflessione, confronto e responsabilità. Un’occasione per trasformare esperienze, emozioni e idee in proposte capaci di parlare agli altri ragazzi con un linguaggio diretto e vicino al mondo della scuola.
La commissione di valutazione è presieduta da Sabina Cannizzaro, vice Capo di Gabinetto e delegata del presidente del Consiglio regionale della Calabria. Ne fanno parte anche Valentina Chinè, delegata del segretario generale del Consiglio regionale, lo stesso Garante regionale per la tutela delle vittime di reato Antonio Lomonaco e il giornalista esperto di comunicazione Pasquale Romano. Presenti inoltre Cinzia Messina, con funzioni di segretario verbalizzante, Maria Grazia De Maio, la rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale Franca Falduto Maria Francesca Polimeno quale componente della commissione e la presidente del Coordinamento regionale delle Consulte provinciali studentesche della Calabria, Marinella Daffinà. La riunione rappresenta uno dei passaggi centrali del concorso, nato con l’obiettivo di coinvolgere direttamente gli studenti e di trasformare il contrasto al bullismo in un percorso condiviso tra scuola, famiglie e istituzioni.

Sull’importanza dell’iniziativa è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, ribadendo la volontà politica di rafforzare il progetto e di aumentarne progressivamente il valore e la partecipazione. «Ho deciso di incrementare le risorse economiche per questo evento perché credo fermamente nel suo valore educativo», le parole di Cirillo. Il presidente ha inoltre sottolineato la necessità di offrire ai ragazzi occasioni concrete di confronto, lontano dall’uso quotidiano dei social, favorendo la collaborazione e il lavoro di gruppo. «L’obiettivo è togliere i ragazzi dai social per un momento e spingerli a collaborare tra loro per un risultato comune. Finché sarò presidente, ogni progetto valido che coinvolgerà le scuole sarà finanziato e sostenuto con vigore. Le risorse ci sono e devono servire a costruire il futuro dei nostri giovani attraverso un gioco di squadra tra istituzioni». Parole che confermano la volontà del Consiglio regionale di investire su un’iniziativa destinata a crescere e a coinvolgere un numero sempre maggiore di istituti e studenti calabresi.
Il percorso di “Ti Sbullu!” proseguirà anche fuori dalle aule scolastiche. I ragazzi delle tre classi premiate nella precedente edizione saranno infatti presenti, giovedì 30 luglio, alla 23ª edizione del Magna Græcia Film Festival. La manifestazione, ideata e diretta da Gianvito Casadonte, si svolgerà a Soverato dal 25 luglio al 1° agosto 2026 ed è dedicata alle opere prime e seconde del cinema italiano e internazionale. La partecipazione degli studenti al festival rappresenterà un nuovo momento di condivisione e di valorizzazione del lavoro svolto durante il concorso, in un contesto culturale di rilievo nazionale.
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