
Al centro la sindaca di Tirano, Stefania Stoppani, con i volontari della Protezione civile

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Tirano, 10 settembre 2026 – Un unico documento che comprende tutto ciò che può rappresentare un rischio per il territorio e la comunità stessa di Tirano e, prossimamente, una app di allerta che i cittadini potranno scaricare sui propri cellulari per rimanere sempre aggiornati sul grado di criticità di eventi meteorologici o di altro genere. Sicurezza del territorio e di chi lo abita in primo piano nel corso dell’ultimo Consiglio comunale in cui, come prevede una legge regionale del 2021, è stato approvato l’adeguamento del Piano di Protezione civile.
“Il nostro risaliva al 1994, dunque era davvero tempo di metterci mano – sottolinea il sindaco Stefania Stoppani - anche perché in più di un trentennio sono mutate sia le condizioni del territorio che i fattori di rischio”.
Il documento è stato redatto da una professionista con il supporto di Simon Pietro Angelone, l’assessore ai Lavori pubblici e all’Ambiente e dell’Ufficio Tecnico comunale. “Sono stati studiati nel dettaglio tutti gli aspetti di potenziale criticità del territorio del Comune – elenca Angelone - a partire quindi da quelli legati all’idraulica, per passare a quelli riguardanti presenza di frane attive e potenzialmente tali, sino all’antincendio e a ciò che interessa la potenziale esondabilità dell’Adda e del Poschiavino oltre a tutta una serie di analisi legate ad ulteriori fattori di rischio, come ad esempio quello chimico e di esplosione di materiali pericolosi. Nulla è stato escluso – assicura l’assessore - tutto è stato approfondito per avere, appunto, un panorama completo dei potenziali rischi, così come da normativa”.
Ottenuto il via libera in Consiglio, ora per il Piano “aggiornato” di Protezione civile prenderà avvio una seconda fase “altrettanto impegnativa”, dice il primo cittadino. “Dovremo coinvolgere i gruppi di Protezione civile, ma soprattutto la cittadinanza, per rendere tutti edotti riguardo a quelli che sono i comportamenti da adottare in caso di rischio ed è intenzione dell’amministrazione anche lanciare una app di allerta che i cittadini potranno scaricare sugli smartphones in modo da rimanere sempre aggiornati”. Una soluzione, quest’ultima, che insieme ai canali Whatsapp o Telegram è già stata adottata, con successo e soprattutto soddisfazione dei destinatari, anche in provincia da diversi Comuni che sfruttano la tecnologia per comunicazioni tempestive.
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