Tobia Tillerman è nato 30 anni fa, ma era solo un nome, quello del protagonista del libro che un ventenne sognava di scrivere. Oggi è il titolo del romanzo di esordio di Claudio Calò, direttore marketing del Gruppo Feltrinelli, un passato come direttore della comunicazione della Giorgio Armani.
Laurea in lettere moderne alla Cattolica, già autore del saggio La sfilata di moda come opera d'arte, uscito nel 2022 per Einaudi, Calò per il suo debutto ha scelto di alternare italiano e inglese per raccontare il mondo del suo Tobia, nome italiano e cognome inglese, appunto, che passa da Milano a Londra e New York come head stylist per Maralto, maison italiana con successo internazionale, costantemente diviso a metà: tra due lingue, tra il mondo un po' vacuo del fashion system e la sua instancabile voce interiore, tra l'ossessione per il controllo e un senso di perenne inadeguatezza, tra il ricordo di un amore di gioventù e l'impossibilità di viverne uno reale.
"La scelta del bilinguismo - racconta Calò all'ANSA - si trova all'incrocio di più strade. Quando da ragazzino ho iniziato a pensare di voler fare lo scrittore ho cominciato anche a leggere in inglese, grazie a una professoressa illuminata: l'idea che la letteratura fosse una cosa più grande in un'altra lingua è stata rivelatoria e non ho più smesso di leggere in inglese, anzi, leggo più in inglese che in italiano".
Quando ha iniziato a scrivere dei racconti, che poi sono diventati il romanzo appena uscito, Calò si è reso conto di continuare a oscillare tra due lingue e ha ripensato a Tobia, capendo che quell'andare e venire dall'italiano all'inglese era la voce giusta per raccontare un uomo "oscillante tra due poli, un doppio amore, le metropoli e i luoghi piccoli come le isole, il mondo professionale e quello intimo, personale, di uno che vorrebbe solo innamorarsi e non ce la fa". L'inglese di Tobia e Cass, la sua amica di sempre, è quello del fashion system, delle prime file alle sfilate, delle cene per pochi, dell'educazione e dei giri esclusivi, ma reso comprensibile dal contrappunto in italiano, che rende l'atmosfera senza il ricorso al vocabolario.
Una scommessa editoriale vinta secondo Hanya Yanagihara, autrice di 'Una vita come tante', per la quale "Calò è quella cosa rara: un ribelle, pronto a infrangere le vecchie regole per creare un linguaggio e una narrazione interamente suoi".
Avendo lavorato al fianco di Giorgio Armani, ma anche per Ralph Lauren ed Emilio Pucci, naturale chiedere all'autore quanto ci sia di reale in Maralto, il celebre stilista per cui lavora Tillerman. "Armani - sottolinea - non era "Maralto", nessuno lo è. Naturalmente è una trasposizione e ho comunque calcato i lati più estremi del designer per esigenze narrative".
A conferma, la citazione di Colum McCann che fa da preludio, ovviamente in inglese, al romanzo: "Some of the novel had been autobiographical, but the fictional elements were truer" (Alcuni elementi del romanzo erano autobiografici, ma gli elementi fittizi erano più veri, ndr).
Riproduzione riservata © Copyright ANSA