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Topi invadono la scuola primaria Cristoforo Colombo, scoppia la polemica: «La struttura è stata abbandonata». A rischio il ritorno sui banchi


MESTRE - Vanno matti per i crackers, vista la quantità di pacchetti che si sono aperti e sgranocchiati per tutta l’estate. O di biscotti, altra delizia, come di qualsiasi altra roba commestibile che, da mesi, sono riusciti a trovare entrando e uscendo da quella scuola.

Una scuola primaria di Chirignago, in piena zona residenziale della frazione di Mestre, che giovedì rischia di non poter aprire perché i topi - anzi, veri e propri ratti come è stato dimostrato dalle catture avvenute nell’ultimo periodo - hanno praticamente invaso ogni spazio: dalle classi ai laboratori degli alunni, fino alla palestra e agli uffici della segreteria. Con la maxi-disinfestazione avviata subito dopo la fine dello scorso anno scolastico che non ha avuto alcun effetto perché, appunto, i roditori continuano ad entrare passando attraverso i buchi nei muri o gli infissi malconci di un plesso dove la manutenzione manca ormai da decenni, salvo un consolidamento statico completato solo quest’estate.

AVVIO A RISCHIO

La scuola è la “Cristoforo Colombo” anche se l’America, in questo caso, l’hanno scoperta queste bestie che, come riferisce chi le ha intraviste o catturate (gli operatori di Veritas, la società comunale per l’igiene urbana), arrivano anche a venti centimetri più la coda. Le prime avvisaglie della loro presenza sono arrivate nel maggio scorso, subito comunicate dalla direzione scolastica agli uffici del Comune di Venezia, proprietario del plesso che conta circa 260 alunni che saranno quest’anno divisi in dodici classi tutte a tempo pieno dalle 8 alle 16, più i prolungamenti per i laboratori che dovrebbero partire perfino prima di giovedì prossimo, giorno di avvio dell’anno scolastico. E il condizionale è d’obbligo in queste condizioni, tanto che le attività e le riunioni preparatori del corpo insegnante programmate da lunedì prossimo sono già state dirottate in un altro plesso dell’Istituto comprensivo.

Così, ieri pomeriggio, dalla scuola Colombo di via Bosso è partita una diffida al Comune da parte del Consiglio di istituto, per riportare entro giovedì le condizioni minime di igiene all’interno della primaria perché, tra l’altro, il 21 settembre ripartirà pure il servizio mensa e, con gli alimenti che arriveranno nelle tre aule dedicate al pranzo degli alunni, si rischia pure il passaparola tra i ratti, pronti a moltiplicarsi per nuovi banchetti tra i banchi di scuola.

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

«La dirigente scolastica Paola Tommasoni si era attivata fin da subito, in primavera, per chiedere la disinfestazione - spiega Esteban Palacios, presidente del Consiglio di istituto della “Colombo” -. Questo dei ratti non è però un problema “improvviso”, ma la diretta conseguenza delle condizioni dell’intero immobile scolastico che era già stato segnalato in precedenza. Problemi che riguardano anche gli altri plessi dell’Istituto comprensivo, tra impianti fatiscenti, muri devastati dalla muffa e dalle infiltrazioni, palestre che non vedono interventi mirati alla sicurezza e al decoro... Se oggi qui i nostri bambini e gli insegnanti rischiano di trovarsi in mezzo ai topi, è perché la struttura è stata abbandonata».

Sia chiaro, durante l’estate il Comune di Venezia ha portato a termine un intervento di mezzo milione di euro nella stessa Colombo, anche se i lavori hanno riguardato l’adeguamento sismico e nient’altro, il tutto mentre i ghostbusters di Veritas andavano a caccia dei roditori. Disinfestatori che, ieri mattina, hanno alzato bandiera bianca spiegando che, finché non verranno tappati tutti i buchi nei muri o negli infissi, i ratti continueranno ad entrare allegramente nella scuola. Una resa che ha fatto scattare la diffida al Comune.