okayduckyachtclub.xyz

Torna di moda vestirsi come in The Matrix


Torna di moda vestirsi come in The Matrix, tra pelle nera, cappotti lunghi, occhiali scuri e silhouette dal fascino futuristico. Dalla pellicola cult del 1999 alle passerelle autunno-inverno 2026, l’estetica tech cambia volto e si aggiorna. Oggi il cyberpunk incontra il minimalismo della Silicon Valley, dalla dolcevita nera di Steve Jobs al nuovo tech dressing.

film 'the matrix' by andy and larry wachowski

Ronald Siemoneit//Getty Images

Matrix, 1999. 

thierry mugler autumn winter 1988 1989 fashion show

Pierre VAUTHEY//Getty Images

Thierry Mugler, autunno-inverno 1988.

I codici fashion del mondo tech e come sono cambiati nel tempo

Quando The Matrix arriva al cinema nel 1999, il suo immaginario visivo fatto di pelle nera, lunghi cappotti, occhiali scuri e silhouette austere diventa immediatamente uno dei riferimenti più riconoscibili della moda cyberpunk. In realtà, quella visione del futuro aveva già trovato una traduzione sulla passerella qualche anno prima, con Thierry Mugler che nell'autunno-inverno 1988 costruiva silhouette quasi fantascientifiche attraverso spalle scolpite, materiali lucidi e proporzioni esasperate. Se Mugler immaginava un futuro spettacolare e iperfemminile, The Matrix ne riduce i codici all'essenziale, trasformandoli in una sorta di uniforme urbana. Il punto di contatto è proprio l'idea che l'abbigliamento possa raccontare un mondo tecnologico, alternativo e ancora da esplorare. A quasi trent'anni dal film, quell'estetica torna così a influenzare la moda, ma attraverso codici meno letterali e più vicini al guardaroba contemporaneo.

Model in shiny black trench coat and gray beanie on runway

launchmetrics.com/spotlight

Tory Burch autunno-inverno 2026

Model walking runway in black leather outfit with strong makeup.

Isidore Montag

Gucci autunno-inverno 2026

Nell'autunno-inverno 2026 Tory Burch e Gucci mostrano due modi diversi di reinterpretare l'estetica tech, allontanandola dalla sua tradizionale dimensione cyberpunk. Da Tory Burch il riferimento passa attraverso silhouette pulite, proporzioni precise e una riduzione degli elementi decorativi, trasformando l'idea di uniforme futuristica in un guardaroba urbano e sofisticato. Gucci sceglie invece una strada più eccentrica, mescolando suggestioni retrò e futuristiche e dimostrando come il mondo della tecnologia possa prendere un'estetica fredda e minimalista e renderla tendenza. In entrambi i casi, il futuro non viene rappresentato attraverso costumi fantascientifici, ma attraverso una nuova idea di funzionalità e identità. È la stessa trasformazione che ha interessato il guardaroba della Silicon Valley, passato dal cyberpunk di The Matrix alla T-shirt, ai jeans e soprattutto alla dolcevita nera di Steve Jobs.

Model wearing a long black glossy trench coat on a runway.

Umberto Fratini

Yves Saint Laurent autunno-inverno 2026

Model walking runway in black textured outfit with sunglasses and earrings, purple-lit background.

Umberto Fratini

Roberto Cavalli autunno-inverno 2026

Model walking in black turtleneck and leopard print skirt carrying a handbag on runway.

launchmetrics.com/spotlight

Carolina Herrera autunno-inverno 2026

Carolina Herrera e Pierre Cardin rappresentano due momenti diversi dello stesso rapporto tra moda e tecnologia. Da una parte, Carolina Herrera interpreta l'idea di uniforme attraverso un guardaroba ordinato, preciso e sofisticato, dove la semplicità diventa una forma di disciplina estetica e la dolcevita nera ricopre un ruolo protagonista. D'altra parte, Pierre Cardin è uno dei designer che più radicalmente hanno immaginato il futuro attraverso forme geometriche, materiali innovativi e silhouette ispirate allo spazio e alla tecnologia. Il loro accostamento mostra come l'estetica tech sia passata dalla fantascienza alla quotidianità: ciò che un tempo sembrava futuristico oggi può essere tradotto in un cappotto, una giacca o una semplice dolcevita.

Model in blue coat and futuristic sunglasses on runway.

Carlo Scarpato

Pierre Cardin autunno-inverno 2026

Lo street style porta questa estetica fuori dalle passerelle e dimostra che vestirsi come in The Matrix non significa necessariamente indossare un total look nero. La chiave contemporanea è partire da un singolo codice: una giacca di pelle, un cappotto lungo, occhiali scuri o una silhouette essenziale e inserirlo in un guardaroba quotidiano. La dolcevita nera rimane il riferimento più immediato all'uniforme tech, soprattutto se abbinata a pantaloni sartoriali, jeans scuri o gonne dalla linea pulita. Per un effetto più cyberpunk funzionano invece pelle, stivali affusolati e accessori metallici, mentre chi preferisce un approccio più discreto può giocare soltanto con il monocromo e proporzioni nette. Il risultato è un tech dressing meno letterale di quello di The Matrix, ma forse proprio per questo più facile da indossare oggi.

tech leather jacket

Valentina Valdinoci

Person in black dress with sunglasses and white clutch purse in hand.

Vincenzo Grillo

Two people in stylish black outfits walking on a city street.

Valentina Valdinoci

Person with long hair in a leather jacket and loose pants stands on a city street.

Valentina Valdinoci
Harper's Bazaar Shopping List

Abito lungo Candice con paillettes

Borsa Valérie Small

Sandali Jungle Mamba 105

Occhiali da sole aviator Metal Combi