Il rapporto tra corpo e tecnologia è al centro della quarta edizione di “Là fuori – Festival della scienza e dell’arte”, in programma dall’11 al 13 settembre 2026 a Piazzale delle Gardenie, a Roma. La manifestazione, organizzata da Insiemi di Scienza APS in collaborazione con TeatroaVista, propone tre giorni di appuntamenti gratuiti rivolti a un pubblico di tutte le età.
Il tema scelto per quest’anno è “Cyborg”, a partire dalla riflessione della filosofa statunitense Donna J. Haraway: "Preferisco essere cyborg che dea". La rassegna mette al centro l’ibridazione tra biologico e tecnologico e il modo in cui dispositivi, infrastrutture digitali e nuove tecnologie stanno entrando nella vita quotidiana.
"I corpi diventano sempre meno separabili dalle macchine che li accompagnano, li attraversano e, in alcuni casi, li modellano", spiega l’astrofisica Edwige Pezzulli dell’Associazione Insiemi di Scienza. "Un processo che è sotto i nostri occhi, ma non è né neutro né inevitabile: per questo Là Fuori sceglie di chiedersi chi è in grado di comprenderlo, chi può prendere parte alle decisioni che guidano questa ibridazione, quali interessi vengono messi al centro".
Tra gli appuntamenti principali c’è l’incontro con Neil Harbisson, indicato come il primo cyborg al mondo. Harbisson non può vedere i colori e ha progettato un’antenna sensoriale che gli consente di trasformare le frequenze luminose in frequenze sonore, trasmesse al cervello attraverso la conduzione ossea. Sabato 12 settembre, alle 21, racconterà al pubblico cosa significa vivere da cyborg. L’incontro sarà seguito da una performance partecipata: Harbisson “musicherà” i volti delle persone presenti in piazza, trasformando i colori dei loro visi in suono. L’appuntamento sarà uno dei momenti centrali di un programma che mette in dialogo scienza, tecnologia, filosofia e arti performative.
Il programma sul palco centrale prenderà il via venerdì 11 settembre alle 18 con “Efesto - mani che creano mondi”, spettacolo di burattini della compagnia Divisoperzero dedicato al mito del primo corpo aumentato. Alle 19.30 sarà la volta di “Corpo a corpo. Cos’è un cyborg?”, con la filosofa Barbara Henry, il neuroscienziato Salvatore Aglioti e l’attrice Silvia Gallerano. Alle 21 spazio alla performance scientifico-umoristica “Ecco come sarà il nostro futuro! (forse) - Incursioni comiche sul mondo che verrà”, con la stand-up comedian Chiara Becchimanzi e il futurologo e fisico Roberto Paura.
Sabato 12 settembre il palco ospiterà la “Cyborg poetry slam”, gara di poesia performativa condotta da Gabriele Ratano, con Eleonora Fisco, Martina Lauretta, Giuliano Logos e Antonio Amadeus Pinnetti. Alle 19.30, “Lo sapevi di essere già cyborg?” metterà a confronto la filosofa Teresa Numerico, l’ingegnera Laura Triglia e l’attore Niccolò Fettarappa sul rapporto quotidiano tra persone e tecnologie.
La serata proseguirà alle 21 con Neil Harbisson.
Domenica 13 settembre alle 18 il pubblico sarà invece coinvolto nell’esperimento “Interrogate la macchina! Come mettere alla prova ChatGPT in diretta”, con l’attore e regista Francesco Giorda. L’obiettivo sarà mettere alla prova il modello linguistico e ragionare sui suoi limiti e sulle sue zone d’ombra. Alle 19.30 si parlerà di città, ambiente e rapporto tra naturale e artificiale con “Società cyborg. Quanto di naturale è presente nei luoghi che abitiamo?”, con l’ingegnere ambientale Michele Munafò e la filosofa Chiara Montalti. La serata finale proseguirà alle 21 con il concerto-lezione “Immaginare altri futuri – istruzioni per l’uso”, con l’astrofisico Gabriele Ghisellini e la band Moka. Il programma si concluderà alle 22.15 con “Backup Centocelle – Salvataggio Ricordi”, performance nella quale la cyborg Ada, interpretata da Sabrina Silvestri, restituirà alla piazza i ricordi raccolti durante il festival.
Tra le installazioni previste a Piazzale delle Gardenie ci sarà una grande sfera illuminata a led, del diametro di circa quattro metri, realizzata dall’Università di Trieste per riprodurre la superficie della Luna. La piazza sarà inoltre animata da gazebo, postazioni e attività scientifiche. Tra le proposte ci saranno la Big Bang Machine dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo, laboratori dell’Università di Trieste, attività di Sapienza e INFN-Roma I, esperimenti dell’INFN-LNF, iniziative del CNR-IAC con Comics&Science, esperienze di realtà virtuale immersiva dell’IIT, attività di coding e quiz scientifici.
Non mancheranno le osservazioni astronomiche al telescopio, curate da Un salto nel cielo, e Lambe Lambe, il teatro in miniatura per un solo spettatore alla volta dell’artista Torita Suelta. Tra le novità dell’edizione 2026 ci sono anche due passeggiate astronomico-artistiche per esplorare il quartiere e il cielo, oltre all’interazione itinerante con la cyborg Ada.
Il festival dedica una parte del programma ai più giovani, con laboratori gratuiti pensati soprattutto per bambini, ragazzi e famiglie. Venerdì è previsto “L’orchestra della vita”, laboratorio di musica, teatro e scienza dedicato alla cellula e rivolto alla fascia 8-10 anni. Sabato, per i ragazzi tra 10 e 13 anni, ci sarà “A colpo d’orecchio”, dedicato al suono e ai rischi dell’ascolto in cuffia. Domenica la proposta sarà “Si può vedere attraverso il suono?”, sull’ecolocalizzazione e sull’inquinamento acustico.
Le attività aperte a tutte le età comprendono invece “Essere o non essere”, “Fruit park”, dedicato all’estrazione del DNA dalla frutta, e “Che cavolo di pHmetro”, per costruire un indicatore naturale di acidità.