Momenti di paura nella tarda mattinata di domenica 26 luglio a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dove un uomo ha sparato all'ex moglie e l'ha ferita all'interno del cimitero comunale. Dopo l'aggressione, il 71enne si è barricato insieme alla donna, di 63 anni, in una cappella. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, che al termine di una delicata operazione di mediazione sono riuscite a bloccarlo e ad arrestarlo. La vittima non sarebbe in pericolo di vita.
L'aggressione è avvenuta intorno a mezzogiorno. Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava nel cimitero di Torre Annunziata - dove è sepolta la figlia - quando l'ex marito, un 71enne, l'avrebbe raggiunta e le avrebbe sparato con una pistola, ferendola al basso ventre e a una gamba.
All'arrivo degli agenti del commissariato di Torre Annunziata, insieme ai poliziotti dell’Ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli, della Squadra mobile e dei commissariati di Torre del Greco e Pompei, l'uomo si trovava all'interno di una cappella del camposanto e l'ex in ostaggio.
È così iniziata una trattativa alla quale hanno partecipato anche un negoziatore e uno psicologo. Alla fine gli agenti sono riusciti a entrare e a bloccare il 71enne. Prima che lo disarmassero, l'uomo avrebbe esploso dei colpi anche contro di loro, senza ferirli. È stato poi arrestato.
La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 e trasferita in codice rosso all'ospedale di Boscotrecase. Secondo le prime informazioni, sarebbe stata sottoposta a un intervento chirurgico, ma non sarebbe in pericolo di vita.
La posizione dell'ex marito è ora al vaglio della Procura di Torre Annunziata: il reato contestato dipenderà anche dalla prognosi formulata dai medici. Sono intanto in corso accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica degli eventi e chiarire le ragioni alla base del gesto.