
Una veduta area dello Sferisterio (foto Simoncini)

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Tosca di Puccini, Elisir d’Amore di Donizetti e la famosa Traviata degli specchi sono il piatto forte del Macerata Opera Festival 2027 (17 luglio - 8 agosto), ma non solo. "Non è da escludere – ha detto il direttore artistico Marco Vinco – che possa esserci anche una proposta di danza. Inizialmente ci siamo concentrati sui titoli dell’opera e penseremo al balletto quando saranno definiti i tour delle Compagnie con le relative proposte".
L’inaugurazione è affidata a Tosca "che nel 1968 – ha ricordato Vinco – è stata portata in scena per la prima volta allo Sferisterio dove c’era Tito Gobbi, il più grande Scarpia della storia, e che da allora è stata rappresentata qui 50 volte". Il capolavoro pucciniano è una nuova coproduzione con Fondazione Pergolesi Spontini, la regia è affidata al regista Tomer Zvulum, direttore generale e artistico dell’Opera di Atlanta e spesso ospite dei principali teatri americani, a partire dal Metropolitan di New York.
Il direttore artistico Vinco ha individuato lo spagnolo Ramón Tebar per dirigere l’orchestra, che quest’anno ha debuttato in arena con Carmina Burana. Si proseguirà poi con Elisir d’Amore di Donizetti nella fortunatissima coproduzione con Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia e Teatro Real di Madrid, firmata da Damiano Michieletto nel 2018. Si tratta di una produzione che ha infilato continui successi e lodi sia nelle riprese al chiuso sia nella versione open air preparata appositamente per lo Sferisterio. Sul podio Rovaris, dal 2005 direttore musicale della Philadelphia Opera Company e ospite delle migliori stagioni internazionali.
La chiusura è affidata alla celebre "Traviata degli Specchi" che dal ’92 ad oggi ha contato in tutto il mondo oltre 50 riallestimenti, superando le 100 repliche e posizionandosi tra i cinque spettacoli d’opera più visti assieme a capisaldi quali la Bohème di Zeffirelli al Metropolitan e l’Aida, sempre di Zeffirelli, in Arena di Verona.
"Un’opera – dice Vinco – pensata appositamente per lo Sferisterio e che ritorna a casa per la felicità di molti appassionati, viste le richieste". Il capolavoro del regista tedesco Henning Brockhaus e del geniale scenografo Josef Svoboda vedrà sul podio un importante debutto dall’estremo oriente con il cinese Lü Jia, direttore artistico del National Centre for the Performing Arts e direttore musicale della China Orchestra.
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