Il Tottenham Hotspur potrà finalmente ripartire da zero. La squadra allenata da Roberto De Zerbi ha vissuto una stagione 2025-26 parecchio intensa, caratterizzata dalla presenza di 3 allenatori diversi. Iniziata l'annata con Thomas Frank, in febbraio è arrivato Igor Tudor che è durato solamente 7 partite (5 sconfitte, 1 pareggio e 1 vittoria). Infine, la scelta è ricaduta su RDZ dopo l'esonero con l'Olympique Marsiglia. Il tecnico italiano ha così condotto gli Spurs a una salvezza rocambolesca, giunta solo all'ultima giornata. Le difficoltà a fare risultato erano anche determinate dai numerosi infortuni subiti dal Tottenham Hotspur. In particolar modo, De Zerbi ha visto capitolare uno dei suoi migliori giocatori proprio mentre stava ingranando nei suoi schemi tattici. Xavi Simons è ancora ai box per la rottura del legamento crociato anteriore ma lavora per tornare a disposizione di RDZ il prima possibile.
La carriera di Xavi Simons è sempre stata indicata come quella di un predestinato. Si parla di lui fin da quando era un bambino e i suoi video circolavano con grande frequenza sui social. All'epoca, il centrocampista olandese giocava nella Masia e di lui si parlava come di un giocatore certo per la prima squadra. Tuttavia, nel 2019 il 7 degli Spurs si accorda con il PSG a parametro zero (una scelta fortemente criticata all'epoca) e dopo due annate di panchina, si trasferisce al PSV con cui finalmente esplode (22 gol in 48 partite). Nel 2023 ritorna al Paris, ma sempre di passaggio. In seguito, gioca due anni al RB Lipsia con cui si consacra, per poi arrivare al passaggio milionario al Tottenham nell'estate scorsa.
Votre décision de quitter le Barça ?
🗣️ Xavi Simons : Dès le début, il était clair qu’ils ne croyaient pas en moi. J’ai donc choisi de ne rien dire et de rester concentré uniquement sur le terrain. On m’a expliqué : « Nous avons d’autres joueurs en qui nous avons confiance. Nous…
— Blaugranation (@blaugranation_) July 25, 2026
In un'intervista a The Sports Agents', Xavi Simons ha ricordato amaramente il passaggio nella cantera Blaugrana: "Era chiaro a chiunque che non avevano fiducia nei miei mezzi. Molti si sono costruiti un'idea sbagliata sul mio addio al Barcellona. La realtà era che non mi ritenevano parte del loro progetto. Nonostante ciò non potrò mai odiare il club: lì ho trascorso tutta la mia infanzia. Inoltre, il PSG mi offriva un buon progetto e la possibilità di allenarmi con dei veri fenomeni, penso che sia stata la scelta migliore della mia vita. Ho imparato tanto da Ney, Mbappé e Messi".