Intervistato per Sky Sport da Vanessa Leonardi nella serata di gala dei festeggiamenti per il centenario della Fiorentina, l'ex capitano della Roma ha parlato della partenza dei giallorossi in campionato: "Malen e Dybala come me e Bati? Sì, anche se Malen con i capelli lunghi non ce lo vedo, ma lo spero, sono straordinari". Possibilità per il titolo: "La squadra è partita col piede giusto, ma non diciamo niente"
L'ULTIMO GIORNO DI MERCATO DELLA ROMA - GLI AFFARI CONCLUSI
Sei pronto per giocare, ho visto che hai parlato con Jovetic?
"Ma no, ci siamo incontrati, abbiamo parlato un po' di calcio e di cose extra, mi ha fatto piacere rivederlo perché lui è una grande persona ed è un grande giocatore, non so se giocherà dal momento che lui è ancora in attività a Cipro. Per me potrebbe ancora giocare in Italia e farebbe senza dubbio una bellissima figura".
Sono belle queste serate in cui si ritrovano i grandi campioni?
"Sono tutte belle, poi è normale che per un centenario è una cosa diversa, non tutti possono giocare e allora chi può se la gode fino alla fine. Poi qui a Firenze ancora di più perché è una piazza importante e calda con i tifosi molto legati alla maglia come a Roma, perciò, conosco l'amore che trasmette questa gente".
Un ricordo legato alla Fiorentina?
"Mi prendi un po' alla sprovvista ma se non erro ho segnato contro la Fiorentina il 200° e il 201° gol".
Poi il prossimo anno ci sarà anche il centenario della Roma, secondo te la squadra di Gasperini può provare ad ambire allo Scudetto?
"Diciamo che da tifoso non rispondo, però la Roma è partita con il piede giusto anche se si sono giocate solo due giornate, bisogna vedere ora che il mercato è chiuso. Adesso inizia il campionato vero e spero che la Roma possa fare la grande corsa con Napoli, Inter e Juve perché sono queste che combatteranno fino alla fine. Per come è partita c'è la possibilità, ma non diciamo niente".
La tua Roma era un grande gruppo fatto anche da un nucleo storico che è cresciuto insieme, quanto è importante per questa Roma il fatto che Gasperini sia riuscito a tenere ad esempio Koné, Cristante, Pellegrini, Mancini, insomma un nucleo storico?
"E' importantissimo perché quando hai la fortuna di avere un allenatore che ti vuole significa che c'è fiducia, sia Gasp che i giocatori che sono rimasti hanno voluto percorrere lo stesso cammino, e così diventa più semplice. Noi eravamo un gruppo fantastico, ci vedevamo tutte le settimane anche fuori dal campo, era un gruppo amalgamato, solido e forte che aveva un solo obiettivo e cioè ottenere un risultato unico che poi siamo riusciti a conquistare".
Non so se hai visto ma circolano su internet le foto di Malen con i capelli di Batistuta e di Dybala con quelli di Totti, perché si dice che questa coppia ricordi un po' quella dello Scudetto...
"A Roma è facile che tu venga portato alle stelle ma anche alle stalle, perciò io penso che stiamo parlando di una coppia forte, che sta dimostrando il proprio valore, sono due giocatori straordinari, se continuano così penso che i tifosi alla fine potranno cambiare foto. Anche se Malen con i capelli lunghi è un po' strano vederlo… Dybala è un po' più simile a me, ci può stare, io lo spero".
Messi ha lasciato la Nazionale, le lacrime della sua ultima partita hanno un po' ricordato le tue dopo l'addio alla Roma...
"Come ho sempre detto c'è un inizio e c'è una fine, però stiamo parlando del giocatore più forte al mondo, e quando lasciano questi extraterrestri dispiace sempre, anche perché quello che ha fatto ai Mondiali quest'anno è stato qualcosa di sconvolgente. Però sta bene fisicamente, è agile, è vispo, finché è così in forma e ha un dono che altri non hanno, può giocare fino a quando vuole, è sempre un piacere vederlo, stiamo parlando di un'icona del calcio".
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