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Tour de France 2026: Pedersen chiama, Philipsen risponde


Il belga Jasper Philipsen (Alpecin Premier Tech) ha vinto la diciassettesima tappa del 113° Tour de France percorrendo i 175 chilometri da Chambery a Voisons nel tempo di 3h41’13”. Il vincitore della Milano-Sanremo 2024 ha preceduto in volata lo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) con l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) che ha guadagnato la terza moneta. Resta immutata la classifica generale con lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) saldamente in maglia gialla con un vantaggio di 4’32” sul fiammingo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) e di 6’51” sul compagno di squadra, il messicano Isaak del Toro.

La frazione odierna era incentrata sulla lotta per la conquista della maglia verde. In tal senso, si è assistito a uno scontro maestoso tra i due corridori che da qui a Parigi si contenderanno il prestigioso simbolo della classifica a punti: il leader attuale della graduatoria, Mads Pedersen (Lidl Trek), e il vincitore odierno, Philipsen. Il danese ha animato la corsa con uno scatto perentorio, ai meno 65 dal traguardo, grazie al quale, partendo dal gruppo ritardatario degli uomini di classifica, ha recuperato quasi un minuto su un drappello di fuggitivi. Non pago di ciò, l’iridato di Harrogate 2019 ha provocato un’ulteriore selezione, portando con sé in avanscoperta cinque corridori: l’irlandese Ben Healy (EF Education Easy Post), i belgi Jasper Stuyven (Soudal Quick Step) ed Edward Planckaert (Alpecin Premier Tech), il polacco Michal Kwiatkowski (Netcompany Ineos) e il campione di Germania Felix Engelhardt (Team Jayco AlUla).

Il sestetto ha preso, e poi mantenuto, un minuto di vantaggio su un folto plotone di inseguitori, comprendente i velocisti sopravvissuti alle asperità d’inizio percorso. Ciò ha permesso a Pedersen di fare bottino pieno al traguardo per la maglia verde posto a 27 chilometri dal traguardo. Philipsen ha limitato i danni transitando settimo. Il danese, soddisfatto dei 25 punti incamerati, ha deciso di rialzarsi, imitato da quattro dei suoi compagni d’avventura. Chi, invece, ha voluto tentare la sorte è stato Stuyven. Trovatosi con un minuto di vantaggio a 20 dall’arrivo, il vincitore della Milano-Sanremo 2021 ha centellinato le energie, venendo, però, raggiunto a 3.5000 metri dallo striscione finale. A questo punto è salito in cattedra Mathieu van der Poel (Alpecin Premier Tech) che ha pilotato magistralmente Philpsen ai meno 200 metri. Da lì per il fiammingo è stato un gioco da ragazzi cogliere l’undecimo successo parziale alla Grande Boucle. Pedersen, decisamente provato, si è dovuto accontentare dell’ottavo posto. Allo scandinavo, ora, restano solo sette punti di margine sul rivale nella classifica a punti.

Domani avrà inizio il temutissimo trittico alpino conclusivo che ci consegnerà sabato sera il nome del trionfatore di questo Tour. La diciottesima tappa viaggerà lungo i 185 chilometri che porteranno i corridori da Voiron a Orcières-Merlette. Saranno 3950 i metri di dislivello da superare con ben cinque GPM distribuiti lungo il tracciato. Si inizierà scalando la Côte d’Engins, prima categoria di 11,4 chilometri al 5,4%, seguita dalla Côte de Monteynard, seconda lunga 9,7 al 5%. Sarà poi la volta della Côte des Terrasses, terza di 3,4 al 6,6%, cui seguirà, al chilometro 129, il traguardo volante di Corps, il cui posizionamento pare precludere la presenza dei duellanti per la maglia verde. La Côte de Saint-Léger-les-Mélèzes, terza categoria di 2,5 al 7%, farà da preludio all’ascesa conclusiva, 7,1 chilometri al 6,7%, verso il traguardo di prima categoria di Orcières-Merlette.