Il campione olimpico Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) ha vinto la quindicesima tappa del 113° Tour de France, lungo i 184 chilometri che hanno portato i corridori da Champagnole ai 1.508 metri del Plateau de Solaison. L’islamico fiammingo ha coperto la distanza in 4h23’09” precedendo in volata il duo UAE Team Emirates XRG, formato dallo sloveno Tadej Pogacar e dal messicano Isaak Del Toro. L’esito della frazione odierna, in aggiunta all’inopinato abbandono di Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike), consegna, a una settimana dalla fine della Grande Boucle, una classifica generale ben consolidata. Il campione del mondo, in maglia gialla, può vantare, infatti, un rassicurante margine di 5’00” sul millennial belga con il suo scudiero che, in un sol colpo, recuperando la maglia bianca di leader dei giovani, è salito al terzo posto in graduatoria a 5’58”.
La fase iniziale della corsa è stata controllata dai team dei velocisti in vista dello sprint intermedio di Saint-Laurent-En-Grandvaux, vinto da Jasper Philipsen (Alpecin Premier Tech) davanti alla maglia verde Mads Pedersen (Lidl Trek). In questo modo il belga ha ridotto a soli 31 i punti di vantaggio del danese nella classifica a punti. Poco prima di metà percorso ha preso il largo un drappello forte di 23 corridori: i francesi Ewen Costiou e Guillaume Martin (Groupama FDJ), Alexandre Delettre (TotalEneegies), Aurélien Paret-Peintre (Decathlon CMA CGM), Alex Baudin (EF Education EasyPost), con il compagno di squadra, l’irlandese Ben Healy, e Bruno Armirail (Team Visma Lease a Bike) con il compagno di squadra il belga Victor Campenaerts, l’inglese Adam Yates (UAE Team Emirates XRG), l’olandese Tim Van Dijke (Red Bull Bora Hansgroe), il campione degli USA Quinn Simmons (Lidl Trek), il kazako Nicolas Vinokurov (XDS Astana Team), lo sloveno Matej Mohorič (Bahrain Victorious), il colombiano Egan Bernal e il bretone Kevin Vauquelin (Netcompany Ineos), il fiammingo Ilan Van Wilder (Soudal Quick-Step), lo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco AlUla), l’italiano Marco Frigo (NSN Cycling Team), lo spagnolo Raul Garcia Pierna e il colombiano Einer Rubio (Movistar Team), il britannico Tom Pidcock e il belga Brent Van Moer (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) e l’elvetico Yannos Voisard (Tudor Pro Cycling Team). Gli attaccanti hanno rapidamente guadagnato un margine di tre minuti.
La selettività del percorso si è fatta sentire. Ai meno 30 sono rimasti davanti, con due minuti e mezzo, in sette: Schmid, Pidcock, Yates, Simmons, Rubio, Costiou e Voisar. Dietro, la Visma ha intensificato il ritmo. Ai meno 17 c’è stato il colpo di scena. Vingegaard, posizionato tra i primi in gruppo, è caduto malamente al termine d’una curva verso destra battendo la spalla sul marciapiede. E’ stato chiaro subito che si trattava d’un infortunio grave. Nel giro di pochi minuti il vincitore dei Tour 2022 e 2023 è salito sull’ambulanza dando l’addio alla corsa. Dopo un breve momento d’indecisione, la Decathlon ha preso il comando delle operazioni e il margine dei fuggitivi è tornato a scendere. All’imbocco della salita finale, a 11 dal traguardo, Simmons ha preso il largo. E’ sembrato, in un primo momento, che potesse essere la giornata buona per l’uomo in maglia a stelle e strisce. Ai meno sette, con il baffuto americano che disponeva ancora d’un minuto e mezzo di vantaggio, Pogacar si è portato al comando. Nessun scatto ma solo una sostenuta progressione cui hanno saputo resistere solo Evenepoel e Del Toro. A 4.000 metri dall’arrivo si è infranto il sogno del rosso di Durango, fagocitato dai tre battistrada con Tadej, al 80%, seguito da un ottimo Remco e da un affaticato Isaak. Il fuoriclasse di Komenda ha provato, in ogni modo, a far bissare al compagno di squadra la vittoria di Barcellona ma, alla fine, con grande signorilità ha lasciato il successo di giornata al miglior Evenepoel mai visto in una tappa di montagna in un grande giro.
Domani ci sarà il secondo giorno di riposo che precederà l’unica cronometro di quest’anno. Martedì si pedalerà per 26 chilometri lungo la sponda meridionale del Lago di Ginevra da Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains. Con la classifica ormai assestata dovremmo assistere a un affascinante duello tra Evenepoel e il campione d’Italia Filippo Ganna (Netcompany Ineos), sempre che Tadej non decida di voler fare il terzo incomodo.