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Tradisce la moglie, dopo anni interrompe la relazione con l'amante e viene ricattato: «Pagami, o dico tutto a lei». Denunciata per stalking


VENEZIA - «Pagami, o dico tutto a lei». La loro storia era finita l’anno scorso, conclusa prima che la moglie di lui scoprisse di essere stata tradita - e, forse, l’uomo aveva scelto di tagliare la relazione extraconiugale proprio perché rischiava di venire smascherato. L’amante, però, non si era mai rassegnata e, anzi, era passata a usare toni sempre più aggressivi, sconfinando nel ricatto. Certo, la vicenda presenta più di qualche zona d’ombra: anche lui, infatti, avrebbe in qualche modo continuato a contattare la donna e forse la seconda querela contro di lei è partita anche per cercare di capovolgere una situazione spinosa. Sulle panche dell’aula di tribunale, ieri mattina, una guardia giurata veneziana e la ragazza di origini straniere con cui l’uomo aveva avuto una tresca, almeno fino al 2025: lui ha scelto di denunciarla per atti persecutori, lei si è difesa puntando a sua volta il dito contro di lui. 

Al lavoro, sotto casa

Secondo le accuse riassunte nel corso dell’udienza direttissima di ieri la donna avrebbe minacciato il vigilante fin da quando lui aveva troncato il loro rapporto: diceva di essere pronta a raccontare tutto alla moglie di lui, chiamava ripetutamente il cellulare dell’uomo - anche schermandosi dietro numeri oscurati - si presentava nei punti vendita dove lui prestava servizio, era arrivata a insistere direttamente sotto casa di lui, suonando il campanello e persino bussando alle finestre del pianterreno. Il veneziano ha spiegato di aver messo fine alla relazione anche perché lei continuava a chiedere soldi, ma lo schema non sarebbe cambiato neppure dopo la separazione, anzi: dal momento in cui la donna non ha più avuto nulla da perdere sarebbe stata ben contenta di usare fino in fondo la leva del ricatto, pretendendo da lui piccole somme - ma di continuo. L’uomo inizialmente ha ceduto alle richieste, poi si è rivolto alle forze dell’ordine e l’ha denunciata per stalking, anche perché nel frattempo aveva confessato tutto alla moglie. 

L’altra versione

L’ennesimo incontro tra i due, un paio di giorni fa, si è risolto con l’arrivo delle divise: lei era a casa di lui e per portarla via sono dovuti intervenire i poliziotti. Ne è derivata anche una nuova querela per atti persecutori che, però, ieri davanti al giudice è stata in qualche modo contestata dall’avvocato della donna, la legale Anna Sambugaro. Non solo è stato dimostrato come molte delle chiamate tra i due amanti fossero partite dal cellulare di lui, ma soprattutto pare che fosse stato l’uomo a invitare la straniera a casa propria, volendo sfruttare un periodo in cui la moglie si sarebbe assentata per le ferie. Il piano, però, non sarebbe andato in porto: l’amante si è presentata alla porta quando la legittima compagna del vigilante era ancora presente e, quindi, l’uomo avrebbe chiamato le autorità per cercare di salvare la faccia davanti alla moglie, accusando l’altra di tormentarlo. Ecco perché, visti i contorni nebulosi della storia, ieri mattina il giudice ha preferito evitare qualsiasi misura cautelare, pur convalidando l’arresto.