Sono tre le imprese bellunesi premiate a Roma in occasione degli 80 anni di Appia Cna nazionale: Francescon Srl di Fonzaso, Imballaggi Bortoluzzi Snc e Bianchi Enrico, entrambe di Ponte nelle Alpi. Ecco un riassunto della loro storia, che da oltre ottant’anni si trasmette tra le generazioni
BELLUNO. “Un motivo di grande orgoglio. Le aziende premiate rappresentano l’essenza dell’artigianato bellunese: competenza, continuità familiare, capacità di innovare senza perdere le proprie radici. Sono imprese che, come altre già premiate in occasione degli 80 anni della nostra associazione, hanno attraversato generazioni, crisi economiche e profondi cambiamenti sociali continuando a creare occupazione e valore per il territorio. La loro presenza a Roma testimonia la qualità e la solidità del nostro tessuto imprenditoriale”.
Esprime soddisfazione il presidente di Appia Cna Belluno Andrea Cerentin per la premiazione di tre imprese storiche del territorio - assieme a circa una quarantina di tutta Italia - all’anniversario degli 80 anni di Cna nazionale. L’occasione è stata il progetto “Radici d’impresa, valore futuro” per le imprese italiane fondate almeno ottant’anni fa, ancora attive e associate a Cna.
Si tratta della ditta Francescon Srl di Fonzaso, nata nel 1910, quando il fabbro Nicola Marin, bisnonno dell’attuale titolare, aprì un’officina per la lavorazione del ferro. Accanto alla produzione di oggetti d’uso comune, l’impresa sviluppò un’attività di lavorazione artistica del ferro battuto in collaborazione con l’artista Carlo Rizzarda. Nel corso dei decenni si è poi evoluta nella produzione di cucine economiche, termocucine, cucine professionali e impianti su misura e oggi è guidata da Luciano Gesiot con il figlio Lorenzo.
C’è poi Imballaggi Bortoluzzi Snc di Bortoluzzi Eddy e Giampaolo, di Ponte nelle Alpi. Nata nel 1945, opera nella produzione di imballaggi e pallet in legno, seguendo tutte le fasi della lavorazione. Nel 1975 sono entrati in azienda i figli del fondatore Giuseppe Bortoluzzi, Filiberto e Eddy, poi negli anni successivi anche i nipoti Giampaolo, Tobia e Nicola, che ne rappresentano la terza generazione familiare alla guida.
Infine, sempre a Ponte nelle Alpi si trova la terza ditta premiata, Bianchi Enrico di Bianchi Andrea e Galileo Snc. È la realtà più antica, poiché affonda le sue radici nel 1760 quando Prospero Bianchi avviò a Cibiana di Cadore la fabbricazione di chiavi per serrature, favorita dalla presenza delle miniere di ferro della zona. L’attività è stata poi tramandata di generazione in generazione fino a Enrico Bianchi, che nel 1976 trasferì l’azienda a Ponte nelle Alpi, e infine ai figli Andrea e Galileo, che la guidano oggi.