okayduckyachtclub.xyz

Truffa del finto carabiniere, dieci denunce in mezz'ora. Gli anziani finiti nel mirino: «Abbiamo cominciato a fare domande e si sono arrabbiati»


SAN BIAGIO (TREVISO) - «Salve, sono il tenente colonnello Manna dal comando dei carabinieri di Treviso: la sua auto è stata utilizzata per commettere una rapina»: questo il copione messo in scena da una banda di truffatori che hanno tentato di raggirare alcuni residenti del comune di San Biagio mercoledì pomeriggio. Tra le 17 e le 17.30, sono almeno una decina le chiamate giunte ai veri militari dell’Arma della stazione locale, per chiedere conferma della richiesta. Richiesta invece che si è rivelata l’ennesima truffa del finto carabiniere.

L’auto

Le chiamate sono state effettuate da un cellulare, sempre lo stesso. «Se non mi crede la chiamo dal 112», ha ripetuto alle vittime il truffatore dopo i primi sospetti sul mittente. Poi la spiegazione del motivo della telefonata: «La sua auto è stata fermata verso le 12.30 con all’interno tre persone di nazionalità straniera. Abbiamo appurato che non fossero loro gli intestatari, per questo la avvertiamo». Ovviamente si trattava dell’auto della vittima prescelta, di cui il truffatore sapeva elencare modello, targa e anno di acquisto.

La verifica

Come fare a risolvere la questione? «Si rechi immediatamente in comando per sporgere denuncia», ha incalzato il truffatore. Che probabilmente, come accade in questi casi, si trovava a poca distanza assieme ad un complice pronto ad entrare in azione, una volta che i malcapitati nel mirino si fossero allontanati per raggiungere il vero comando di via Cornarotta.

I residenti

«Quando ha insistito che dovevamo recarci in stazione, abbiamo capito che si trattava di una truffa - raccontano alcuni residenti che hanno ricevuto la telefonata poco dopo le 17 - così ci siamo insospettiti e abbiamo iniziato a fare domande. E dall’altro lato, la persona ha iniziato ad arrabbiarsi. Ci diceva che se non gli credevamo ci avrebbe chiamato direttamente dal 112. Noi invece abbiamo interrotto la telefonata». Dall’altro, però, non hanno desistito. E frazione di qualche minuto, il cellulare del finto colonnello è tornato a chiamare. «Salve, chiamo direttamente dal 112», ha ripetuto come se nulla fosse. Da lì sono partite le prime segnalazioni in zona Fagarè ai veri carabinieri, che hanno subito provveduto con gli accertamenti del caso.

Truffe di questo genere continuano a moltiplicarsi di giorno in giorno: ultima in ordine di tempo, quella ai danni di una 89enne di Paese, che aveva consegnato 1200 euro in contanti e tutti i gioielli di casa per un valore di 11mila euro ad un finto carabiniere che aveva bussato alla sua porta chiedendole di pagare la cauzione della figlia, accusata di aver investito con la sua auto una bambina e sul punto di finire in carcere. Truffa sventata dalla nuora che stava rientrando in casa proprio al momento della consegna del denaro e che ha allertato le vere forze dell’ordine.