Quarantacinquemila dollari in contanti. Questo il regalo che il presidente Donald Trump avrebbe fatto alla sua assistente esecutiva Natalie Harp e ad altre due giovani e fedeli collaboratrici della Casa Bianca lo scorso Natale. Secondo quanto emerge dai documenti finanziari resi pubblici dall'amministrazione e riportati dal Washington Post, le tre donne hanno dichiarato di aver ricevuto da Trump la stessa somma, indicandola nei propri moduli come «regalo in denaro per le festività». Una cifra pari a quasi un terzo del loro stipendio annuale da dipendenti della Casa Bianca, che ammonta a 150mila dollari.
Non si tratta soltanto di un regalo particolarmente generoso. A rendere il caso insolito è soprattutto il rapporto tra chi quei soldi li ha dati e chi li ha ricevuti: Trump è il presidente degli Stati Uniti e le beneficiarie sono sue dirette collaboratrici. Richard Painter, ex responsabile dell'ufficio etico della Casa Bianca sotto l'amministrazione di George W. Bush e critico di Trump, ha affermato che i pagamenti sembrano violare la norma federale che vieta di integrare lo stipendio dei dipendenti pubblici con fondi provenienti da fonti esterne. «Sta chiaramente cercando di agevolare la loro situazione finanziaria mentre prestano servizio presso la Casa Bianca», ha detto Painter. Un portavoce della Casa Bianca ha negato che i pagamenti violassero alcuna regola. «Il presidente ha l'abitudine consolidata di fare regali di Natale alle persone della sua cerchia, inclusi collaboratori e assistenti, sia durante il suo mandato pubblico sia nel periodo trascorso nel settore privato», ha osservato Davis Ingle. Harp, collaboratrice trentacinquenne che raramente si allontana da Trump, è nota alla Casa Bianca come la «stampante umana» perché porta con sé un dispositivo portatile per fornire al presidente le copie cartacee, da lui preferite, di articoli di giornale e post sui social media. Le altre due collaboratrici sono invece Chamberlain Harris, vicedirettrice delle operazioni dell'Ufficio Ovale, e Margo Martin, consulente per la comunicazione.
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