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La partenza dagli Usa della delegazione iraniana recatasi a New York in occasione dell’ultima Assemblea Generale dell’Onu, avvenuta nella notte tra lunedì e martedì, è stata preceduta da un ordine proveniente del segretario di Stato americano, Marco Rubio, che aveva deciso di “espellerla” in quanto trattenutasi in territorio statunitense “oltre il periodo consentito”: lo riporta Axios, citando un funzionario dell’amministrazione. “Il segretario Rubio ha espulso la delegazione iraniana, che si era trattenuta oltre il periodo consentito. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite era terminata, quindi era arrivato il momento per loro di andarsene”, ha riferito questa fonte. Una seconda fonte ha confermato che gli Stati Uniti avevano chiesto alla delegazione iraniana di lasciare il Paese, ma ha precisato che la delegazione iraniana, di cui faceva parte ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi dopo che inizialmente aveva partecipato all’Assemblea Onu anche il presidente Masoud Pezeshkian, aveva comunque in programma di rientrare a Teheran lunedì sera. Il gruppo ha preso un volo da New York diretto a Doha all’1:20 di martedì, aggiunge Axios. Secondo alcune fonti citate dalla Associated Press sul proprio sito, la delegazione iraniana aveva invece intenzione di fermarsi negli Usa fino a mercoledì. Da parte sua, la delegazione stessa ha smentito sul proprio profilo ufficiale su X che la propria partenza sia avvenuta in tempi e orari diversi dal previsto. “La partenza da New York è avvenuta lunedì sera, secondo il programma comunicato anche al Dipartimento di Stato degli Usa il 17 settembre”. Nel comunicato, il team di Teheran accusa inoltre il Dipartimento di Stato Usa di aver “diffuso notizie false” dopo che, nelle conversazioni avute tra Usa e Iran durante il soggiorno statunitense di Araghchi e collaboratori, la parte americana “non ha ottenuto nulla”.
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Una decisa correzione quella dei future sul greggio, che nel contratto Brent di dicembre si portano sui 96,9 dollari al barile (-6,4%); viaggia a 88,9 dollari, invece, il Wti novembre (-1,6%). Il movimento segue la forte crescita delle esportazioni dal Golfo Persico nell’ultima settimana. Nonostante le tensioni nella regione non accennino a diminuire, «alcune stime collocano i flussi a livelli vicini a quelli precedenti al conflitto tra Stati Uniti e Iran», secondo gli analisti di Anz Research. La società di monitoraggio satellitare Kpler stima che le spedizioni abbiano raggiunto i 12,5 milioni di barili al giorno nella settimana terminata il 27 settembre, appena 1 milione di barili al giorno sotto al livello di riferimento precedente al conflitto. Un dato che secondo Goldman Sachs sale a 23 milioni di barili giornalieri, se si considerano le rotte aggiuntive come quella del Mar Rosso.
07:421 ottobre 2026
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di non conoscere “il passato” del copilota della Flydubai che ha aggredito il comandante in un apparente tentativo di far precipitare l’aereo, “ma è ovvio che odiava gli israeliani”. Parlando a Fox News, il premier ha detto anche che “si tratta di fanatismo e odio di un livello incalcolabile”, aggiungendo, a proposito di un possibile coinvolgimento iraniano nell’attacco, che “è troppo presto per dirlo”. “Il pilota responsabile dell’attacco è ora sotto inchiesta in Arabia Saudita. Credo che verrà estradato negli Emirati Arabi Uniti, da dove proviene, o almeno da dove è partito”, ha dichiarato. “Seguiremo da vicino le indagini e, se possibile, vi parteciperemo”.